Coltivare un orto: la guida completa

Coltivare un orto: la guida completa

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

104 guide

Coltivare la terra è desiderio di molti, sia nelle aree rurali che in quelle urbane. Trovare un appezzamento adatto, acquistare gli attrezzi giusti, lavorare il terreno, scegliere gli ortaggi, preparare le piantine... sono i fondamenti da sapere prima di iniziare il proprio orto. Ecco i nostri consigli.

Caratteristiche importanti

  • Scegliere il luogo
  • Gli attrezzi per la coltivazione
  • Preparare il terreno
  • Scegliere gli ortaggi da seminare o piantare
  • La manutenzione dell'orto
  • Lo svernamento
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Dove posizionare l'orto: il terreno ideale

Esposizione ideale


Dove posizionare l'orto: il terreno ideale

La posizione e l'esposizione dell'orto devono essere scelte con cura, poiché non sarà più possibile modificarle.

Il luogo ideale ha le seguenti caratteristiche: 

  • Si trova a poca distanza dalla casa per facilitare la manutenzione.
  • Si trova in prossimità di una fonte di irrigazione, che può essere la rete idrica pubblica, un pozzo, una fonte, uno stagno, ecc.
  • Si trova in un terreno orizzontale e pianeggiante. Se il terreno ha una leggera pendenza, la migliore esposizione è verso sud, ma se la pendenza è troppo ripida, sarebbe preferibile realizzare l'orto su terrazzamenti. I fondivalle sono sconsigliati perché spesso in primavera il clima è rigido.
  • Non è circondato da alberi o edifici che fanno ombra. Il lato a sud in particolare deve essere libero. Inoltre, le radici degli alberi che arrivare lontano per approvvigionarsi di acqua e nutrimento potrebbero entrare in competizione con quelle degli ortaggi.
  • Si trova al riparo dai venti.
  • Il lato a nord è riparato da un muro o una siepe alta.
  • Potrebbe essere utile, ma non indispensabile, avere un recinto per evitare l'intromissione di animali domestici o selvatici.

Come trovare un terreno per l'orto

Coltivare l'orto a casa


Coltivare l'orto a casa

Che tu sia l'affittuario o il proprietario dell'abitazione in cui vivi, avere a disposizione un lotto di terra adatto a realizzare un orto è una grande fortuna. Un orto da 150 m² è sufficiente per produrre ortaggi per una famiglia di 4 persone.

Se il terreno non è favorevole perché roccioso, troppo calcareo o con troppi sassi, puoi allestire una struttura a riquadri da riempire con terra e terriccio adatti. La coltivazione sarà più intensiva rispetto a un orto classico: infatti, 5 o 6 riquadri da 1,20 m di lato producono più ortaggi rispetto alla stessa superficie di terreno.

Affittare un orto o un terreno agricolo


Affittare un orto o un terreno agricolo

Affittare un appezzamento di terreno o un orto è un'altra strada possibile. Gli affitti sono molto variabili, da regione a regione e a seconda della prossimità rispetto alle aree urbane. In linea di massima puoi considerare circa 50 euro al mese per un orto di medie dimensioni di circa 150 m².

Il contratto di locazione deve includere:

  • le coordinate catastali e la superficie;
  • l'importo dell'affitto;
  • le condizioni di risoluzione del contratto;
  • una planimetria dell'appezzamento.

Alcuni proprietari chiedono soltanto degli ortaggi in cambio, mentre altri dei piccoli lavori come la manutenzione del prato. Ci sono, infatti, molti proprietari che possiedono un piccolo appezzamento di terreno che non lavorano, per vari motivi e d'altra parte, alcune persone sono disposte a lavorare l'orto ma non hanno terreni. Molti siti web mettono in contatto queste persone tra loro, basta digitare delle parole chiave su un motore di ricerca...

Gli orti familiari


Gli orti familiari

Gli orti familiari, o orti domestici, si sono diffusi a partire dalla fine del XIX secolo e sono degli appezzamenti comunali messi a disposizione da alcune amministrazioni locali agli abitanti. Spesso si tratta di terreni destinati in passato a migliorare le condizioni di vita degli operai, poiché consentivano loro di provvedere al sostentamento degli ortaggi in modo autonomo.

Diversamente dagli orti condivisi, come quelli citati in seguito, questi orti sono ben suddivisi in quanto ogni abitante si vede assegnare un pezzo di terra. Ciononostante, essendo spesso confinanti contribuiscono anche a stringere dei legami sociali nelle aree urbanizzate.

L'orto condiviso


L'orto condiviso

Definito anche orto comunitario, orto associativo o orto collettivo, consiste in un orto che viene coltivato e gestito in modo collettivo dagli abitanti di un paese in una località rurale o di un quartiere in un'area urbana. Le persone che coltivano l'orto sono riunite in un'associazione e si occupano anche della gestione.

Non è indispensabile avere delle competenze agrarie poiché, prima di tutto, si tratta di un'occasione di scambio e condivisione; la tecnica di coltivazione dell'orto si apprende in seguito. Per trovare un orto condiviso, informati presso le amministrazioni locali o sul web.

Attrezzi indispensabili per avviare la coltivazione di un orto

Gli attrezzi utili per l'orticoltore

Sorgente d'acqua per irrigare


Gli attrezzi utili per l'orticoltore

L'acqua migliore per irrigare l'orto è quella piovana, di un laghetto o di un corso d'acqua. Anche l'acqua dei pozzi va bene, purché venga lasciata diverse ore a temperatura ambiente. Per comodità, spesso si usa l'acqua della rete idrica. L'impiego di un annaffiatoio è la sistema migliore per irrigare l'orto: il collo per le piante, la rosetta fine per i semi e le piante giovani, la rosetta normale per tutte le altre colture.

Casetta da giardino


Casetta da giardino

Nulla ti impedisce di riporre gli attrezzi da giardinaggio in un garage, un fienile, una cantina; tuttavia, bisogna ammettere che una casetta da giardino posizionata in un angolo è molto utile. Esistono molti modelli di capanni, in legno, in metallo, in resina, e di tutte le dimensioni, da 2 m² ad oltre 20 m².

La casetta in legno ha un aspetto più naturale, ma durerà forse un tempo minore e richiederà più manutenzione rispetto ai modelli in metallo o in resina. Una casetta da giardino di soli 2 m² è sufficiente a contenere i pochi attrezzi indispensabili per l'orto, mentre nei modelli più spaziosi potrai riporre il tosaerba, il motocoltivatore o una bicicletta. Chiaramente tutto dipende dalla superficie del giardino, dall'attrezzatura e dal budget.  

Attrezzi per l'orto

  Utilizzo

Consigli per la scelta

Vanga

Rivoltare la terra.

Scavare un solco o una buca.

Definire i bordi.

Verificare lo spessore del metallo.

Lunghezza della lama: almeno 25 cm.

Forca

Triturare le zolle.

Dissodare la terra.

In ferro battuto con denti rotondi e spessi.

Rastrello

Sminuzzare la terra.

Affinare il terreno prima della semina.

Raccogliere detriti e sassi.

Livellare la superficie.

Ricoprire i semi.

Compattare i semi.

Manico lungo almeno 1,50 metri.

Vanga forca, grelinette o bio-forca

Lavorare il terreno in profondità, senza rivoltarlo e senza faticare

Modello a 4 o 5 denti. 

Sarchiatore

Eliminare le erbacce 

Rompere la crosta del terreno

Rincalzare la terra attorno agli ortaggi

In ferro battuto in un unico pezzo, non rivettato.

Manico da almeno 1,30 m.

Sarchiello

Tracciare dei solchi per la semina lineare.

In ferro battuto in un unico pezzo, non rivettato.

Zappa 

Sarchiare le erbacce grandi.

Dissodare il terreno. 

Scavare le buche per la piantagione.

Rincalzare (patate e fave).

In ferro battuto in un unico pezzo, non rivettato.

Piantatoio

Piantare insalata, cavoli, ecc.

Trapiantatoio 

Dissotterrare le piante giovani, trapiantare.

In ferro battuto, non in lamiera.

Forbici da potatura

Tagliare steli e rovi.

Tagliare i piccoli frutti.

Modello a lama semplice, non a incudine.

Dimensioni adatte alla mano.

Annaffiatoio

Irrigare le colture.

In plastica: economico.

In metallo: resistente.

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Casette da giardino

Come preparare il terreno dell'orto

Preparare il terreno

La preparazione del terreno dell'orto è una tappa essenziale per la buona riuscita delle coltivazioni. L'obiettivo è ottenere un terreno soffice e permeabile che facilita la germinazione dei semi e la penetrazione delle radici, e consente inoltre di eliminare dal suolo sassi e radici.

Prima di lavorare la terra, occorre diserbare il terreno togliendo tutte le piante che crescono e tutti i residui vegetali. Per esempio potresti usare il sarchiatore o la zappa per tagliare gli steli delle erbe rase al suolo. Per lavorare il terreno in modo classico, occorre poi eseguire tre operazioni.

Vangatura


Vangatura

Primo lavoro tradizionale del terreno, la vangatura consiste nel rivoltare la terra per una profondità di circa 25 cm con l'aiuto di una vanga o di una vanga forca. La vangatura è l'equivalente del lavoro effettuato con l'aratro.

Deve essere eseguita soltanto una volta all'anno, anche se nel terreno si susseguono diverse colture. Nei terreni pesanti (argillosi), la vangatura si fa in autunno, lasciando delle zolle grosse; sarà il gelo poi a frantumarle.

Nei terreni leggeri (sabbiosi), si preferisce preparare il terreno per l'orto all'inizio della primavera. Per facilitare il lavoro con la vanga si procede per strisce di larghezza da 2 a 3 metri.

Fresatura

Consiste nel rompere le zolle grosse in terriccio più fine. Allo stesso tempo, si tolgono le radici, i sassi e si livella il terreno grossolanamente. Spesso viene utilizzata la forca.

Rastrellatura 

Serve affinare ulteriormente la terra. Questo lavoro, effettuato con un rastrello, è di tipo superficiale e permette di eliminare sia i sassolini che le zolle non frantumate. Anche il livellamento è ancora più efficace. L'obiettivo è di creare un letto di terriccio fine indispensabile per preparare la semina. Per il trapianto, il passaggio del rastrello non è indispensabile se la fresatura della fase precedente è stata fatta con cura.

Dissodare il terreno senza rivoltarlo


Dissodare il terreno senza rivoltarlo

Si tratta di una modalità sempre più diffusa. Questa tecnica, impiegata spesso nella coltivazione biologica, sostituisce la vangatura e consente di aerare e dissodare il terreno senza rivoltarlo e senza sconvolgere i vari strati, cosa dannosa per i microrganismi.

È possibile utilizzare una semplice vanga a denti (vanga forca), ma gli attrezzi appositamente concepiti sono più efficaci: aeroforca, grelinette o bioforca.

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Rastrello

Fertilizzare la terra: concime chimico o biologico


Fertilizzare la terra: concime chimico o biologico?

Fertilizzanti, sovesci e ammendanti sono prodotti destinati a garantire il nutrimento delle piante o a migliorare le proprietà fisiche, chimiche e biologiche del terreno.

Spesso concimi chimici sono contrapposti ai concimi organici.

I concimi chimici sono prodotti a partire da materie inorganiche (minerali) come per esempio: nitrato di ammonio, urea, fosfato d'ammonio, cloruro di potassio... Vengono direttamente assorbiti dalle radici delle piante e la loro azione è immediata.

I concimi organici sono rifiuti di origine animale o vegetale: sangue essiccato, cornunghia, letame decomposto. Contrariamente ai concimi indicati in precedenza, devono subire una trasformazione (mineralizzazione) da parte dei microrganismi del terreno perché siano assimilati dalle piante e la loro azione si manifesta più lentamente.

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Concimi organici

Quali ortaggi piantare in giardino 

Gli ortaggi più facili da coltivare


Gli ortaggi più facili da coltivare

Ecco una selezione degli ortaggi più facili da coltivare:

  • carota;
  • cetriolo e cetriolino;
  • zucchina;
  • spinacio;
  • fagiolo (fagiolo verde e fagiolino);
  • lattuga (invernale e da taglio);
  • bietola (da foglia o bianca);
  • patata;
  • zucca;
  • ravanello;
  • pomodoro ciliegino.

Le piante aromatiche:

  • basilico;
  • erba cipollina;
  • coriandolo;
  • prezzemolo.

Calendario della semina e della raccolta

Pianta coltivata

Gennaio

Febbraio

Marzo

Aprile

Maggio

Giugno

Luglio

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre

Dicembre

Melanzana

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Barbabietola

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Carota

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Sedano (a coste e rapa)

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Cavolfiore

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Cavolo cappuccio

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Cetriolo

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Zucchina

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Spinacio

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Fava

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Fagiolo

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Lattuga

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Soncino

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Rapa

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Cipolla

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Pastinaca

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Piselli

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Porro

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Bietola

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Peperone

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