Come decapare  un mobile in legno

Come decapare un mobile in legno

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

Guida scritta da:

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

261 guide

Decapaggio chimico, lavaggio ad aria, decapaggio termico, levigatura: questa guida ti propone di scoprire i 4 metodi migliori per decapare un mobile prima di personalizzarlo, ridipingerlo o trattarlo. Con video e consigli di professionisti e appassionati, ti forniamo i nostri suggerimenti per il decapaggio.

Caratteristiche importanti

  • Analisi del supporto
  • Tipo di mobile
  • Scelta del metodo
  • Attrezzatura necessaria
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Perché decapare un mobile in legno

Personalizzare un mobile: relooking


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Decapare un mobile in legno è utile per dargli una seconda vita, un nuovo look che si sposi meglio con la decorazione della casa.I vecchi mobili verniciati di rovere chiaro non sono più in voga e sono stati sostituiti da mobili sbiancati, da mobili invecchiati in stile coloniale oppure da mobili con pittura metallizzata, dall'effetto moderno garantito.

Trattamento fungicida e insetticida


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I mobili sono talvolta attaccati dagli insetti xilofagi. Un armadio infestato da tarli del legno o uno scaffale invaso da tarli o tarme non sono rari. Per proteggere i mobili in profondità e in modo efficace, si può ricorrere al decapaggio completo per una migliore penetrazione dei prodotti antitarlo.Infatti i mobili verniciati ed i mobili dipinti presentano una pellicola ermetica in superficie. Per trattare correttamente il legno, è necessario quindi preparare bene il supporto.

I diversi metodi per decapare un mobile

Non esiste un solo metodo per decapare un mobile in legno, ma ve ne sono diversi, da scegliere in base a svariati criteri.

  • Il tipo di mobile: è parzialmente tappezzato? Ha delle superfici in vetro? Delle parti modanate? Delle grandi superfici piane? Curve? È una sedia? Un mobile in melaminico? Un armadio? Un tavolo?
  • La superficie totale da decapare: in base alla superficie da decapare, può essere conveniente dotarsi di strumenti appositi.
  • Il prodotto per decapare: è inutile per esempio applicare prodotti fortemente aggressivi su un mobile che è soltanto trattato a cera.
  • Il numero di strati da decapare: alcuni mobili sono stati dipinti e ridipinti così bene che dovrai togliere non uno ma addirittura tre strati di pittura.
  • La finitura desiderata: a seconda di quanto sei esigente, il tempo impiegato, gli strumenti ed i prodotti utilizzati possono essere diversi.
  • Gli strumenti di cui disponi: hai un compressore? Solo dei pennelli in nylon? Una pistola termica? Intendi approfittare di questo progetto per attrezzarti meglio?

Quando avrai risposto a queste domande, ti renderai conto che alcuni decapaggi si intraprendono solo se ben attrezzati, altrimenti i risultati potrebbero non essere soddisfacenti. Si distinguono quattro diversi metodi di decapaggio.

  • Il decapaggio tramite sabbiatura, che richiede una sabbiatrice pneumatica con compressore, una pistola per sabbiare e della sabbia.
  • Il decapaggio termico realizzato con una pistola termica con bocchetta scelta in base alla superficie da decapare.
  • Il decapaggio chimico realizzato con un decapante oppure con della soda caustica applicata con un pennello in nylon, utilizzando dispositivi di protezione individuale.
  • Il decapaggio tramite levigatura, che si effettua con una levigatrice adatta alla superficie da levigare. Anche se è possibile decapare utilizzando esclusivamente questo metodo, la levigatura va comunque abbinata ai tre metodi precedenti (abrasivo a grana fine raccomandato).

Togliere la cera ad un mobile è considerato deceratura e non decapaggio.

Ecco come decapare un mobile utilizzando una pistola termica o un decapante chimico

Il tutorial presenta le tre principali tecniche per decapare un mobile in legno (pistola termica, levigatrice, decapante chimico). Nei capitoli seguenti saranno approfondite queste tecniche, ed illustrato un quarto metodo (sabbiatura) che coniuga efficacia ad un elevato livello di finitura.

Materiale necessario:

  • un paio di guanti da lavoro
  • una pistola termica con le sue bocchette
  • un pennello piatto - un paio di guanti di gomma
  • due spatole
  • una levigatrice elettrica
  • un decapante chimico

1. Utilizzo della pistola termica e della levigatrice

Sulla pistola termica, monta la bocchetta a imbuto (tonda) per un decapaggio localizzato oppure la bocchetta a spatola per raschiare la pittura sulle parti piatte. Regola la potenza della pistola secondo la temperatura desiderata. Avvicina la bocchetta sulla superficie dipinta e tira l’apparecchio verso di te mentre raschi la pittura ammorbidita. Raschia gradualmente la pittura ripassando più volte. Togli i residui con una stecca da pittore. Per le parti arrotondate utilizza la bocchetta tonda. Con la levigatrice elettrica porta il legno a nudo.

2. Utilizzo di un decapante chimico e della levigatrice

Applica il decapante chimico utilizzando un pennello piatto. Stendi bene il prodotto con pennellate regolari e parallele. Lascia agire il tempo necessario, poi gratta la pittura con una spatola, raggruppa i residui in un fondo di bottiglia di plastica e smaltiscili correttamente. Rifinisci il lavoro con la levigatrice, portando il legno completamente a nudo.

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Decapante

Le 3 fasi obbligatorie del decapaggio

1. Analisi del materiale da togliere


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Prima di procedere a qualsiasi decapaggio, dovrai determinare la natura del prodotto da decapare: vernice o cera. Per far ciò, imbevi un panno con alcol denaturato e strofina una parte del mobile. Se il panno si colora della tinta del mobile, significa che è ricoperto di cera; se il panno non si colora, si tratta di vernice. Puoi anche fare la prova con della carta vetrata a grana fine: se si intasano i grani sulla carta vetrata, si tratta di cera; se si crea della polvere, è vernice.

2. Decapaggio del mobile


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Il metodo di decapaggio è scelto in base all'attrezzatura disponibile, al tipo di mobile, alla superficie da decapare e alla finitura desiderata. Per un approccio eco-responsabile usa sempre prodotti ecologici.Utilizza occhiali, guanti e mascherina di protezione.

3. Levigatura


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Qualunque sia il metodo di decapaggio scelto, tramite sabbiatura, termico o chimico, dovrai poi levigare tutta la superficie prima di decorarla di nuovo mediante pittura, cera, doratura, vernice oppure tinte a base di mallo di noce o sbiancanti come l'acido ossalico, noto anche come sale di acetosella.

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Mallo di noce

Decapaggio tramite sabbiatura

Il decapaggio tramite sabbiatura è efficace e dà un risultato impeccabile. Si effettua in modo ottimale all'aperto o in un ampio locale aerato. Non è assolutamente possibile procedere alla sabbiatura della credenza a due ante in soggiorno, accanto alla TV a schermo piatto. La sabbiatura permette di decapare senza alcuna difficoltà i minimi recessi: gli angoli, le modanature, le cornici, le sculture di legno, ecc. Una semplice passata con l'abrasivo a grana fine completa il lavoro.

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Pistola sabbiatrice

Decapaggio chimico o con prodotto decapante


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Decapare un mobile in legno con un decapante è efficace ma richiede più tempo ed è poco ecologico. Il decapante si applica con un pennello in nylon, in un locale ben aerato. Il pavimento deve essere protetto con un telone di protezione oppure con cartoni o fogli di giornale. Bisogna seguire attentamente le istruzioni del produttore ed applicare il prodotto generosamente e in proporzione al numero di strati di pittura sul mobile.

Possono essere necessarie due applicazioni sui mobili ricoperti da uno spesso strato di vernice. È poi necessario lasciar agire il prodotto decapante (da qualche minuto a diverse ore) e decapare la pittura con una spatola o un raschietto di dimensioni e forma adatte alla superficie da trattare.

  • Attrezzatura: pennello, raschietti, panno, protezione per il pavimento, decapante.
  • DPI: occhiali protettivi e protezione delle vie respiratorie obbligatori, guanti di protezione raccomandati.

Ecco come decapare un mobile utilizzando un decapante chimico

Versa il prodotto direttamente sulla superficie da trattare e distribuiscilo in modo che uno strato di almeno 3 mm di spessore copra tutta la superficie.

Lascia agire per 15 minuti almeno, senza fretta, soprattutto se lo strato da decapare è molto resistente o se gli strati sono molti.

Trascorso il tempo necessario, utilizza una spatola o un raschietto per togliere i residui del decapaggio.

Aiutandoti con un panno imbevuto con un po’ di prodotto, elimina le tracce di pittura più resistenti. Una volta terminato, se desideri, puoi utilizzare dell’alcool metilico per pulire la superficie in profondità.

Lavora sempre seguendo la direzione delle venature del legno per non danneggiarlo.

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Decapante

Decapaggio con soda caustica


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Come per il decapaggio chimico, il decapaggio con soda caustica si effettua all'aperto o in una stanza ventilata. Applicando la soda caustica a pennello, occorre fare molta attenzione perché si tratta di un prodotto fortemente aggressivo. La quantità di prodotto da applicare è proporzionale agli strati di pittura presenti, così come il tempo d'azione necessario.

  • Attrezzatura: pennello, raschietti, panno, protezione per il pavimento, soda caustica
  • DPI: occhiali protettivi, protezione delle vie respiratorie e guanti protettivi indispensabili.

Ecco come come procedere per sverniciare utilizzando soda caustica

Diluisci da 200 a 300 g di soda caustica per ogni litro d’acqua calda e applica questo prodotto sulla superficie da decapare utilizzando un pennello sintetico.

Lascia agire per 20-30 minuti, poi spazzola o raschia per eliminare gli strati di pittura; ripeti l’operazione se necessario. Sciacqua abbondantemente e lascia asciugare.

La soda caustica rimuove pittura, vernice o mordente e può anche sgrassare le superfici grasse o sporche. La soda caustica è un prodotto molto pericoloso, quindi rispetta bene le indicazioni d’uso e utilizza i dispositivi di protezione individuale per proteggerti dagli schizzi.

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Soda caustica

Decapaggio con pistola termica

Decapare un mobile con una pistola termica è efficace ed ecologico. Come mostrato nel tutorial, la bocchetta della pistola termica è scelta in funzione della superficie da decapare e il suo tempo di passaggio deve essere ragionevole. Infatti il legno può annerirsi se viene scaldato troppo. La sua azione va combinata con l'uso di un raschietto o di una spatola dalla forma adatta alla superficie da decapare: larga e piatta per le superfici piatte, a foglia o ovale per gli angoli cavi, ecc.

  • Attrezzatura: pistola termica, panno, spatola e raschietto.
  • DPI: occhiali e guanti protettivi, protezioni delle vie respiratorie.

Ecco come come procedere per sverniciare un infisso utilizzando una pistola termica

Per lavorare in prossimità delle superfici vetrate, monta una bocchetta proteggi vetro sulla pistola termica. Collega il cavo d’alimentazione alla presa elettrica e accendi la pistola termica.

Scalda la pittura per ammorbidirla e raschiala immediatamente non appena inizia a fare bolle. Non insistere sulla stessa zona per più di cinque secondi.

Scollega il cavo di alimentazione e lascia raffreddare l’utensile con la sua bocchetta almeno per 30 minuti prima di riporlo.

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Pistola termica

Decerare un mobile

Decerare un mobile equivale, come procedura, a un decapaggio chimico, con la differenza che il decerante non è così aggressivo. L'applicazione, generosa, si fa con il pennello, e dopo aver lasciato agire il decerante conviene passare la lana d'acciaio nel senso delle fibre del legno per pulire la superficie del mobile. Per annullare in seguito l'effetto del decerante, è necessario applicare dell'alcol a 95° con un batuffolo di cotone. Puoi applicare uno schiarente e di nuovo dell'alcol se desideri cerare nuovamente il mobile. In caso contrario, puoi levigare con carta vetrata fine.

  • Attrezzatura: pennello, lana d'acciaio, cotone idrofilo, panno, protezione per il pavimento, decerante, schiarente, carta per levigare fine, alcol a 95°.
  • DPI: occhiali di protezione, protezioni per le vie respiratorie, guanti di protezione.

Ecco come come decerare, tingere e verniciare un tavolo in legno

Imbevi la lana d’acciaio di prodotto decerante. Strofina il piano del tavolo seguendo la direzione delle venature del legno e sostituisci frequentemente il tampone di lana d’acciaio. Quando la superficie è diventata opacalasciala asciugare per 2 ore.

Leviga e spolvera accuratamente la superficie del tavolo. Versa la tintura per legno in un recipiente e imbevi un panno morbido. Applica la tintura seguendo la direzione delle venature del legno. Prosegui su tutta la superficie senza interruzione.

Lascia asciugare per circa 24 ore. Infine, applica la vernice utilizzando un pennello piatto, sempre seguendo la direzione delle venature del legno. Copri tutta la superficie senza fermarti. Lascia asciugare e, se necessario, carteggia con carta vetrata sottile e applica una seconda mano di vernice.

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Alcol a 95°

Decapaggio tramite levigatura

Levigatura con levigatrice

Il decapaggio tramite levigatura è il più diffuso, tuttavia potrebbe non essere il più appropriato se lo strato di pittura è spesso (l'abrasivo può intasarsi rapidamente). La levigatura si può eseguire con una levigatrice orbitale con platorello tondo (ideale per le curve), una levigatrice rotorbitale (superfici piane di media estensione e superfici curve), una levigatrice orbitale (grandi superfici piane) con platorello rettangolare oppure triangolare (quest'ultimo molto pratico per gli angoli). 

La levigatura può essere eseguita anche a mano con un tassello o tampone di levigatura a seconda della superficie da levigare. Le parti più difficili o anguste sono levigate a mano (o con levigatrice triangolare o utensile multifunzione tipo Dremel). Sia per la levigatura manuale che per quella con levigatrice, utilizza la carta abrasiva dalla grana più grossa alla più fine, sempre nel verso delle fibre del legno.Procedi alla levigatura dopo ogni fase di decapaggio e, una volta terminato, spolvera il mobile con una pistola ad aria, o puliscilo con un panno. Non deve esservi traccia di polvere sulla sua superficie per applicare la nuova mano di vernice, tintura o pittura per legno.

Come levigare le superfici difficili o anguste

Per levigare le superfici più scomode o anguste puoi utilizzare una levigatrice orbitale a delta (o triangolare) con abrasivo rosso a grana fine. Inserisci l’abrasivo sul platorello dell’utensile. Lavora le superfici cominciandodagli angoli e levigando dall’interno verso l’esterno, senza forzare l’utensile per evitare di danneggiare il legno. Puoi levigare allo stesso modo le piccole superfici in metallo.

Levigatura a mano

Per la levigatura manuale hai a disposizione diversi tipi di tassellie carte abrasive di grana diversa. Ecco qui di seguito un elenco dei materiali per levigare manualmente e una breve descrizione di come utilizzarli.

Materiali:

  • fogli di carta abrasiva
  • matita
  • tassello per levigatura in legno e sughero
  • tassello per levigatura in gomma
  • una spugna abrasiva
  • un tassello per levigatura con velcro
  • un nastro di carta abrasiva

1. Scegliere e tagliare la carta abrasiva

Scegli la grana in funzione del lavoro da realizzare: più il numero è elevato più la grana è fine.

Per tagliare la carta abrasiva, posa il tassello sul rovescio del foglio per prendere le dimensioni, traccia una riga e piega la carta abrasiva su questa linea; rivolta il foglio, piega il foglio al contrario sulla linea, marca bene la piegatura, appoggia un righello su questa linea e strappa la striscia di carta vetrata tenendo fermo il righello.

2. Levigare con un tassello in legno e sughero

Poggia il tassello sulla striscia di carta abrasiva. Ripiega la striscia da una parte e dall’altra del tassello. Tieni la carta ben tesa sul tassello e utilizzalo per levigare le superfici piane.

3. Levigare con un tassello in gomma

Alcuni tasselli in gomma sono composto di due parti. Apri il tassello e poggia la base sulla striscia di carta abrasiva. Piega le due estremità della striscia e fissale utilizzando le punte apposite. Richiudi il tassello e utilizzalo per levigare le superfici piane.

4. Levigare con un tassello con velcro

Attacca il foglio abrasivo con velcro sul tassello facendolo aderire bene e utilizzalo per levigare le superfici piane.

5. Levigare con una spugna abrasiva

Scegli la grana della spugna abrasiva in funzione del lavoro da realizzare. La spugna abrasiva è perfetta per levigare le superfici curve.

6. Levigare con un nastro abrasivo

Il nastro abrasivo può essere adatto per levigare parti piccole e tondeggianti come, ad esempio, le gambe di una sedia. Avvolgilo intorno all’elemento da levigare e, tenendo le estremità con le due mani, fallo scorrere ripetutamente intorno alla superficie da levigare.

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Pistola ad aria

Tabella riepilogativa dei metodi di decapaggio

Tipo di mobile
Tipo di decapaggio
Attrezzature necessarie
Mobile trattato a cera
Deceratura + levigatura o trattamento sbiancante
Decerante, cotone idrofilo, lana d'acciaio, alcol a 95°, sbiancante o levigatrice e abrasivi + DPI
Mobile dipinto con più strati di vernice e modanature complesse
Decapaggio chimico + decapaggio tramite levigatura
Decapante o soda caustica, spatola e raschietto, levigatrice e abrasivi + DPI
Mobile dipinto con superficie piana
Decapaggio termico + decapaggio tramite levigatura
Pistola termica, spatola e raschietto, levigatrice e abrasivi + DPI
Mobile verniciato con un solo strato di vernice
Decapaggio tramite levigatura oppure decapaggio chimico
Decapante o soda caustica, spatola e raschietto, levigatrice e abrasivi + DPI

La sabbiatura va bene per tutti i tipi di mobili e prodotti applicati (vernici, pitture, ecc.).

Non esitare ad approfittare di questo relooking per dotare il mobile (da cucina, da soggiorno, ecc.) di nuovi accessori e complementi in base alle tue necessità.

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Sebastiano, Tuttofare autodidatta, 261 guide

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

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