Come diserbare un cortile o un vialetto

Come diserbare un cortile o un vialetto

Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento

Guida scritta da:

Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento

48 guide

Diserbare significa rimuovere le erbe che spuntano in giardino in maniera anarchica e spontanea. Queste erbe, chiamate spesso erbacce e considerate erroneamente “cattive”, sono le nemiche dei giardini strutturati e curati. Per ragioni estetiche vengono in genere rimosse dai cortili e dai vialetti.

Caratteristiche importanti

  • Diserbante
  • Utensili per diserbare
  • Diserbo manuale
  • Diserbo termico
  • Macerati
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3 tecniche naturali ed ecologiche per diserbare cortili e vialetti

Esistono diversi metodi per diserbare naturalmente i vialetti del giardino senza ricorrere a prodotti chimici. Tra i principali metodi vi sono: il diserbo manuale, i macerati e le altre preparazioni artigianali, il diserbo termico, in particolare il pirodiserbo.

Il diserbo manuale


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Si tratta della tecnica più rispettosa dell’ambiente, ma anche quella fisicamente più impegnativa. Ci sono diversi metodi di diserbo e ognuno ha le sue specificità:

  • la sarchiatura, si fa con diversi utensili (sgorbia, sarchio, sarchiatore, zappa) la cui scelta dipende dallo stadio di sviluppo della pianta;  
  • il taglio, si effettua di solito con le cesoie;
  • l'estirpazione manuale, necessita solo di olio gomito e un po’ di volontà. Assicurati di rimuovere bene anche le radici delle piante per evitare che ricrescano.

Le erbe estirpate possono essere riutilizzate in giardino, integrandole al compost o sparse intorno alle altre coltivazioni per sfruttarne le sostanze della decomposizione.

I macerati e le altre preparazioni artigianali


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Il più famoso tra i macerati è quello a base d’ortica. È possibile acquistarlo già pronto o prepararlo da sé. La miscela deve essere lasciata a macerare in fondo al giardino perché l’odore è particolarmente forte e persistente. Per prepararlo da sé, bisogna:

  • proteggere la pelle da qualsiasi contatto con la pianta perché l’ortica è molto irritante;
  • spezzettare circa 1,5 kg di germogli giovani di ortica;
  • mettere le foglie in un recipiente di plastica e aggiungere 10 litri d'acqua;
  • lasciar macerare la miscela per 1 o 2 settimane, mescolandola regolarmente;
  • filtrare la preparazione perché solo il succo è da utilizzare mentre i residui possono essere integrati al compost;
  • spruzzare infine sull’erba indesiderata.

Il macerato d'ortica ha inoltre delle virtù fertilizzanti e repellenti. A seconda dell’utilizzo che ne viene fatto, deve essere più o meno diluito. Altri macerati, meno conosciuti, sono altrettanto efficaci per diserbare.

Macerato di angelica


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Il macerato di angelica è una variante del macerato d'ortica. Questa pianta aromatica è un’alleata nella lotta contro le erbacce. Il procedimento di preparazione è praticamente lo stesso. Cambiano solo le dosi e i tempi di macerazione. Per il macerato di angelica, bisogna utilizzare 1 kg di piante per 10 liti di acqua e lasciar macerare per 2-3 settimane.

Succo di segatura


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È sufficiente far macerare la segatura nell’acqua, poi filtrare e nebulizzare direttamente sull’erba spontanea. I residui possono essere riutilizzati per pacciamare.

Olio essenziale di basilico


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Si deve mescolare qualche goccia di questo olio essenziale con dell’acqua, versare il liquido in un nebulizzatore o in un annaffiatoio e irrorare le erbe. L’olio essenziale di basilico ha inoltre delle proprietà insetticide e fungicide.

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Diserbare con il calore


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Questa tecnica produce uno shock termico che fa esplodere le cellule della pianta che in questo modo muore rapidamente. Il diserbo termico può essere eseguito in due modi diversi.

Utilizzando un pirodiserbante

Questo utensile è stato reso celebre dall’agricoltore canadese Jean-Martin Fortier. Il metodo consiste nel distruggere le cellule della pianta riscaldandola con alte temperature. Il pirodiserbante, elettrico o a gas, è sempre più utilizzato dai giardinieri professionisti. Permette un risultato rapido e durevole.

Riciclando l’acqua di cottura ancora calda


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Sicuramente più artigianale, questo sistema ha il vantaggio di essere molto economico. È sufficiente versare sulle erbe spontanee l’acqua di cottura della pasta, delle patate o del riso. Oltre a provocare lo shock termico desiderato, l’acqua di cottura contiene amido, un diserbante naturale insospettato. Questo metodo è meno efficace rispetto a quello del pirodiserbo: le radici profonde delle piante infestanti non vengono distrutte, quindi probabilmente cresceranno di nuovo l’anno seguente.

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Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento, 48 guide

Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento

Da responsabile nel trasporto dei rifiuti, sono diventata coltivatrice specializzata nell’orticultura biologica. Con un diploma professionale in Agraria, opzione Produzione Orticola, ho provato per diversi anni a sistemarmi come giovane agricoltrice nel bel Salento. Dopo numerose delusioni, mi sono alla fine lanciata come micro-imprenditrice nel servizio a domicilio, soprattutto nel giardinaggio, assistita dal mio tenero e caro marito. Appassionata di natura e piante selvagge commestibili, sono molto attenta alle soluzioni ecologiche rispettose dell’ambiente in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Dall’orto ai cespugli fioriti, dalla semina alla raccolta, ho in tasca ogni tipo di consiglio! Sentitevi liberi di chiedermi qualsiasi cosa!

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