Come eliminare  l'umidità dal bagno

Come eliminare l'umidità dal bagno

Paola, Tuttofare autodidatta

Guida scritta da:

Paola, Tuttofare autodidatta

101 guide

Il bagno è una stanza umida e necessita di un ricambio d'aria regolare. Ricambio naturale attraverso una finestra, o meccanico con un sistema VMC; è possibile ridurre il tasso igrometrico del bagno anche con un assorbiumidità o un deumidificatore.

Caratteristiche importanti

  • Aerazione naturale
  • Aerazione meccanica
  • Ventilazione meccanica controllata
  • Deumidificatore
  • Riscaldamento del bagno
  • Assorbiumidità
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Perché eliminare l'umidità dal bagno


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Il bagno è la stanza umida per eccellenza! Gli schizzi d'acqua su pavimento e pareti possono danneggiare i materiali utilizzati, così come la presenza di molta condensa.

Quest'ultima si trasforma poi in umidità stagnante. L'umidità può rovinare pavimenti e pareti e non solo, ha un impatto anche sulla tua salute. Infatti, il tasso igrometrico dell'aria deve essere regolato, affinché l'ambiente sia salubre per te e non danneggi mobili e rivestimenti. Esistono modi molto semplici di eliminare l'umidità del bagno.

Rischi per i materiali

L'umidità, soprattutto se stagnante, può alterare i materiali utilizzati per pavimenti e pareti. Ad esempio, l'umidità è il nemico giurato del legno! Il parquet o il pavimento stratificato con base di legno sono certamente in grado di sopportarla, ma a piccole dosi. Finiranno infatti per deformarsi o, peggio, sollevarsi.

I pavimenti e i rivestimenti per pareti in PVC sono generalmente a tenuta stagna, ma fino a che punto? Non parliamo nemmeno della carta da parati, che forse hai utilizzato nel bagno per un tocco decorativo! In caso di eccessiva umidità, la carta da parati finirà per scollarsi.

rivestimenti in cotto o in gres porcellanato sono i più resistenti all'umidità e alla condensa. Tuttavia, non dimenticare che l'umidità troppo stagnante creerà sicuramente tracce di calcare, rendendo la manutenzione delle piastrelle più faticosa. Nemmeno la tinta, è destinata a resistere e potrebbe presto comparire la muffa!

Insomma, l'umidità deve essere controllata anche per garantire la durata dei materiali.

Rischi per la salute

Un'umidità troppo elevata in bagno e, più in generale, nell'intera abitazione potrebbe rappresentare un rischio per la salute. Il tasso di umidità nell'aria deve assolutamente essere regolato per evitare che proliferino funghi, acari, ecc., che possono creare gravi problemi respiratori.

A volte, è difficile rendersi conto dell'umidità presente nell'aria di una stanza, poiché varia in base alle condizioni meteorologiche e al riscaldamento, ad esempio. Esistono dispositivi di misurazione che possono aiutarti in questo. L'igrometria "perfetta" è intorno al 50%, al di sotto di questo valore l'aria diventa troppo secca e al di sopra troppo umida.

Come eliminare l'umidità dal bagno


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Potrà sembrarti logico, e addirittura ridicolo, ma la regola di base è areare al massimo il bagno per far fuoriuscire l'umidità. Se il bagno dispone di una finestra, aprila dopo aver fatto la doccia, per non lasciare alla condensa il tempo di depositarsi. Ovviamente, diventa più complicato durante l'inverno con meno 5 gradi o se non c'è una finestra (come spesso succede nei picccoli bagni)... Inoltre, se fuori piove, rischi piuttosto di far entrare umidità.

In generale, i sistemi VMC, o sistemi di ventilazione meccanica controllata sono installati all'interno dei bagni o delle cucine. Fanno addirittura parte della progettazione stessa degli edifici. Alcune bocchette di aerazione sono collegate a una centralina, spesso non visibile, per i ricambi d'aria e l'evacuazione dell'umidità.

Allo stesso modo, un bagno ben riscaldato è sicuramente meno umido. Si consiglia una temperatura ambiente di 17 °C in caso di non utilizzo e di 22 °C durante l'utilizzo. Per agevolare la deumidificazione, non esitare a lasciare i termosifoni accesi un po' più a lungo dopo l'utilizzo del bagno. Per un aumento rapido della temperatura, uno scaldasalviette misto è perfetto (a inerzia e ventilazione).

Se non dovesse essere sufficiente, investire nell'acquisto di un deumidificatore o un assorbiumidità può rivelarsi molto utile.

L'assorbiumidità: un modo semplice per ridurre il tasso igrometrico


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L'assorbiumidità è un piccolo apparecchio deumidificatore che può essere appoggiato ovunque o vicino ad una presa elettrica se elettrico. Ammettiamolo, l'estetica non è proprio il suo forte! L'aria e l'umidità circolano al suo interno e l'acqua viene catturata da un prodotto iperassorbente: il cloruro di calcio.

L'acqua si depositerà successivamente sul fondo dell'assorbiumidità che andrà svuotato regolarmente.

Costruire un deumidificatore fatto in casa in 7 passaggi

Forse hai problemi di umidità, ma non la voglia o il budget da investire in un assorbiumidità. Puoi quindi realizzare da solo un deumidificatore!

  1. Utilizza una bottiglia dell'acqua in plastica e taglia la parte superiore.
  2. Inserisci un po' di cotone sul fondo del corpo della bottiglia.
  3. Blocca un dischetto struccante grande con un elastico al posto del collo della bottiglia.
  4. Posiziona il collo della bottiglia nel corpo, al contrario, rivolto verso il basso.
  5. Spilla le due parti assieme con una cucitrice, perché tengano bene.
  6. Versa del sale grosso nella parte superiore, quasi fino in cima.
  7. Posiziona il tuo deumidificatore dove desideri.

Nascondilo perché, ammettiamolo, anche personalizzando la bottiglia di plastica, non si tratta proprio di un oggetto di design, ma è comunque efficace! Dovrà però essere rinnovato regolarmente.

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Paola, Tuttofare autodidatta

Di professione sono addestratrice di cani ma nel fine settimana mi piace dedicarmi alla mia attività preferita, il bricolage, e in particolare la trasformazione di vecchi mobili. Sono bravissima a rinnovare un vecchio tavolo o una vecchia cassettiera. Con un papà tuttofare, sono cresciuta al suon di martello e trapano e so utilizzare la maggior parte degli attrezzi. Ho appreso le basi del fai da te per passione. L'arte del riuso è un vero e proprio modo di vivere e mi ha insegnato come dare una seconda vita a tutte le cose. Adoro trasmettere le mie conoscenze anche agli amici “a due zampe”. Convinta che ogni persona può reinventare la propria casa attraverso piccoli cambiamenti, sono sempre alla ricerca di nuove idee da mettere in pratica e disponibile a dare consigli in ambito decorativo!

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