Come installare un irrigatore interrato

Come installare un irrigatore interrato

Alberto, Responsabile del servizio giardinaggio, Irpinia

Guida scritta da:

Alberto, Responsabile del servizio giardinaggio, Irpinia

70 guide

Tubi, raccordi a T, turbine, programmatori, elettrovalvole: ecco alcuni elementi che compongono il sistema d'irrigazione interrato. Il corretto assemblaggio di questi elementi e una progettazione a monte sono la chiave per un sistema di irrigazione ben riuscito.

Caratteristiche importanti

  • Determinare il tipo di testine per irrigatore e di tubi
  • Disegnare la pianta del circuito di irrigazione
  • Verificare la potenza allacciata e la portata
  • Segnare i luoghi di passaggio dei tubi e degli irrigatori
  • Effettuare i collegamenti tra i tubi e installare gli spurghi
  • Collegare il programmatore e le elettrovalvole
  • Verificare il circuito di irrigazione e ricostituire il prato
Tutti i nostri irrigatori interrati

Perché installare un irrigatore interrato?


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Un irrigatore interrato risponde ad una triplice esigenza:

  • annaffiare le piante del giardino;
  • risparmiare acqua;
  • rispettare l'aspetto estetico del giardino.

L’irrigatore è più efficace se il programmatore lo gestisce in maniera completamente autonoma. Altri dispositivi contribuiscono a ottimizzarlo ancora di più: sensore di umidità, sensore di pioggia o collegamento satellitare con la stazione metereologica più vicina a te. Tuttavia, nonostante queste tecniche avanzate, il cuore del dispositivo resta sicuramente la rete e le testine dell'irrigatore (turbine e ugelli). 

Fasi di realizzazione

  1. Determinare il tipo di testine per l'irrigatore e di tubi
  2. Disegnare la pianta del circuito di irrigazione
  3. Verificare la potenza allacciata e la portata
  4. Segnare i luoghi di passaggio dei tubi e degli irrigatori
  5. Effettuare i collegamenti tra i tubi e installare gli spurghi
  6. Collegare il programmatore e le elettrovalvole
  7. Verificare il circuito di irrigazione e ricostituire il prato

Conoscenze


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Il grado di difficoltà è medio o complesso a seconda delle dimensioni della rete da installare, del numero di derivazioni, dalla quantità di tubi o turbine previste, dalla potenza dei getti d'acqua, insomma, in base alla grandezza del giardino e al numero di zone da annaffiare. Tuttavia, conoscere alcuni principi di base aiuta a facilitare ampiamente la realizzazione.

Tempi di realizzazione


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In base alla superficie del giardino da annaffiare

Numero di persone


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1 persona

Utensili e materiali


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Dispositivi di protezione individuale


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Questa lista non è esaustiva, i dispositivi di protezione individuale vanno adattati ad ogni attività lavorativa.

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Secchio

Installazione dell'irrigatore interrato: tutte le fasi in questo video

1. Determinare il tipo di testine per l'irrigatore e di tubi da installare


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Prenditi un po’ di tempo prima di decidere quali irrigatori installare: 

  • per le aiuole, opta per tubi con getto di modesta lunghezza
  • per le superfici rettangolari, i più adatti sono gli irrigatori oscillanti
  • per le superfici irregolari esistono degli irrigatori specifici
  • per il prato e gli angoli, la soluzione sono le turbine regolabili.

Tutti gli irrigatori devono essere retrattili, si sollevano con la pressione e si abbassano in sua assenza, quando il flusso d’acqua viene interrotto. Altra caratteristica è che è possibile regolare l'angolo e la distanza del getto attraverso un cacciavite.

Per quanto riguarda i tubi, hanno 25 mm di diametro, tranne per quelli con una portata maggiore (in questo caso devono essere di 32 mm). Per determinare il diametro da scegliere, fai il calcolo indicato nelle istruzioni: si tratta di determinare l'intersezione in un grafico fornito in queste ultime, tra il consumo idrico e la lunghezza della rete.

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Irrigatori oscillanti

2. Disegnare la pianta del circuito di irrigazione

Con in mano questi elementi, misura le distanze che i tubi del circuito dovranno percorrere e fai uno schizzo con questo tracciato e i punti di annaffiamento con gli angoli corrispondenti. Questa pianta ti permetterà di quantificare i diversi elementi di cui avrai bisogno.

Cerca di limitare gli angoli (cambiamenti di direzione) per ridurre ogni eventuale perdita di pressione.


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3. Verificare la potenza allacciata e la portata

Verifica la portata del sistema idrico. Per farlo, ecco un esempio: riempi un secchio da 15 litri, cronometra il tempo trascorso per riempirlo e, se il tempo è di 36 secondi, effettua il seguente calcolo: dividi 15 per 36 e moltiplica per 60, otterrai 25, il che vuol dire che la portata è di 25 litri al minuto.

Una volta verificata la portata, determinane i valori per ogni irrigatore. Questo valore lo troverai nella scheda tecnica fornita dal fabbricante. Nota che quest'ultimo varia in base all'angolo di irrigazione e alla distanza del getto della turbina. Vi troverai i numeri 7, 9, 12, ecc. Significa 7 litri al minuto per il primo valore. La potenza allacciata corrisponde alla portata totale ottenuta dalla somma di quella di ogni irrigatore. Questo valore non deve superare quello del sistema idrico. Per esempio, se il sistema idrico ha un'erogazione di 25 litri al minuto, la somma dei valori degli irrigatori non può superare 25 (in questo caso il sistema sarebbe difettoso).

Nota che per le installazioni lunghe e complesse, devi prevedere diverse reti con un sistema idrico diverso, essendo la capacità di ognuna spesso insufficiente per il numero d'irrigatori presenti nella rete. Se l’impianto è alimentato dall'acqua di recupero (recuperatore di acqua piovana, pozzo d'acqua) e se usi una pompa di superficie o una pompa a immersione, fai attenzione alle giuste dimensioni (portata e pressione).

4. Segnare i luoghi di passaggio dei tubi e degli irrigatori


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Con l'aiuto del metro, dei picchetti e della cordicella, traccia la rete e procedi alla realizzazione delle canalette scavando solo il necessario. Conserva le zolle d'erba in modo da riposizionarle a fine operazione.

5. Effettuare i collegamenti tra i tubi e installare gli spurghi


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  • Prima di posare i tubi, posa uno strato di ghiaia sul fondo della canaletta.
  • Posiziona i tubi, raccordandoli tramite gomiti, T o manicotti.
  • Con l'aiuto della pinza giratubi, tagliali per installare le derivazioni, il sistema di spurghi e metti dei tappi alla fine della rete.
  • Installa le turbine su dei raccordi a T.

6. Collegare il programmatore e le elettrovalvole


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All'uscita del rubinetto o di ogni altra alimentazione d'acqua, installa il programmatore, facendo attenzione a mettere del teflon sulla filettatura prima di fissarlo. Il programmatore può gestire diverse zone d'irrigazione. In questo caso, bisogna collegare tante elettrovalvole quante sono le zone d'irrigazione di cui dispone il programmatore. Segui attentamente le istruzioni della scheda tecnica fornite dal fabbricante.

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Programmatore

7. Verificare il circuito e ricostituire il prato


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Una volta terminata l'installazione, fai una prova: aziona il programmatore e verifica che tutti gli irrigatori funzionino correttamente e che non ci siano perdite nel circuito. Se non trovi nessuna anomalia, procedi a risistemare le zolle di prato che avevi tolto e copri il circuito. Verifica la regolazione degli irrigatori e se necessario, adattane l’angolazione di innaffiatura.

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Alberto, Responsabile del servizio giardinaggio, Irpinia

Da diversi anni, dirigo un servizio di giardinaggio presso una clientela di privati e imprese. Guido una squadra di giardinieri e assicuro la creazione e la manutenzione di spazi verdi. Inoltre apporto ai clienti la mia esperienza in termini di manutenzione e miglioramento dei loro giardini. Infatti, con una formazione commerciale e avendo esercitato funzioni nel settore alberghiero all’inizio della carriera, mi sono orientato verso la manutenzione paesaggistica all’interno di un ente territoriale dove ho acquisito solide competenze tecniche mediante formazioni in azienda e sorveglianza di importati cantieri in un comune in piena evoluzione. Sul piano personale, sono altrettanto proiettato verso l’arte del giardinaggio. Con mia moglie, ho creato il nostro giardino dalla A alla Z e provvedo con cura alla sua manutenzione, così come l’orto! E tutto ciò che è bricolage, non è da meno! Eh sì, fare giardinaggio significa anche fare bricolage: pergola, capanno, pavimentazione, recinzione, e via dicendo… C’è sempre da fare in giardino! Dopo aver ben lavorato, io e mia moglie siamo fieri del risultato ottenuto e felici di poter approfittare a pieno di un ambiente conviviale e caloroso! Allora darvi consigli e aiutarvi nelle scelte per l’attrezzatura, il mantenimento e il miglioramento del vostro giardino sarà una passeggiata!

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