Come irrigare il prato

Come irrigare il prato

Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento

Guida scritta da:

Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento

48 guide

Per avere e mantenere un bel tappeto erboso denso e verde, è necessario irrigarlo regolarmente. I sistemi d’irrigazione, manuale o automatica, interrata o di superficie, garantiscono la salute e l’aspetto estetico del prato. Segui i nostri consigli per scegliere come irrigare il prato!

Caratteristiche importanti

  • Attrezzi
  • Annaffiamento manuale
  • Irrigazione automatica
  • Sistemi d'irrigazione
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L'annaffiamento manuale: tubo o innaffiatoio


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L'annaffiamento manuale viene effettuato utilizzando un annaffiatoio o un tubo per irrigazione munito di una lancia o di una pistola. Questi attrezzi per un'irrigazione economica sono adatti alle piccole superfici (20 m² è il massimo consigliato per la maggior parte dei casi).

L'irrigazione manuale ha tre svantaggi:

  • richiede molto tempo;
  • richiede molta energia perché un annaffiatoio pieno d'acqua può rapidamente diventare faticoso da trasportare;
  • è poco precisa perché, a causa dei numerosi parametri da tenere in considerazione prima di annaffiare (clima, natura del terreno, ecc.) è più difficile da gestire.
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Annaffiatoio

Sistemi automatici: irrigazione interrata o di superficie

Più adatta alle grandi superfici, l'irrigazione automatica è costituita da una rete di tubi collegati a un programmatore elettronico che aziona una o più elettrovalvole a orari prestabiliti, senza la necessità di intervento. Questa tecnica ha due varianti descritte di seguito.

L'irrigazione automatica interrata


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L'irrigazione interrata è costituita da una rete di tubi posti in trincee realizzate prima di seminare il prato. La portata d'acqua è molto bassa ma la pressione necessaria è elevata. L'irrigazione è prodotta da irrigatori sotterranei che si sollevano sotto pressione. Questo metodo presenta tre grandi vantaggi:

  • permette dei risparmi idrici perché non ci sono perdite dovute all'evaporazione;
  • l'impianto dura nel tempo;
  • è migliore dal punto di vista estetico perché il sistema è invisibile.

L'irrigazione sotterranea presenta inoltre tre svantaggi principali:

  • l'installazione è più complessa;
  • l'impianto è più costoso;
  • richiede una regolazione più accurata del programmatore.

L'irrigazione automatica di superficie


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L'impianto è interamente installato in superficie. I tubi, i raccordi e gli irrigatori sono disposti sul prato. Questo metodo presenta tre grandi vantaggi:

  • a differenza dell'irrigazione sotterranea, non è necessaria alcuna preparazione del terreno prima di seminare il prato;
  • l'irrigazione di superficie è adatta a tutti i tipi di terreno;
  • l'installazione è facile ed economica.

L'irrigazione automatica di superficie ha però tre svantaggi principali:

  • i tubi e gli irrigatori devono essere rimossi in inverno;
  • i raggi UV possono danneggiare l'impianto;
  • è antiestetica e poco pratica per la manutenzione del prato.
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Annaffiatoi

Installazione semplificata di un impianto automatico di irrigazione interrata

Per una realizzazione ottimale dovrai prendere in considerazione prima di tutto quattro parametri:

  • il budget disponibile;
  • la portata e la pressione dell'acqua necessaria;
  • il fabbisogno idrico del terreno e del prato (quantità, frequenza, ecc.);
  • la superficie da irrigare.

Le 10 fasi per realizzare un impianto di irrigazione interrato


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  1. Misurare il flusso d'acqua disponibile: prendi un secchio da 10 litri e riempilo aprendo completamente il rubinetto. Assicurati che nessun altro impianto della casa utilizzi l'acqua contemporaneamente. Apri il rubinetto e cronometra il tempo necessario per riempire il secchio. Quindi fai il seguente calcolo: (capacità in litri/tempo in secondi) x 3,6 = portata in m³/h. Il risultato determina il numero di reti da predisporre in funzione della portata d'acqua disponibile.
  2. Controllare la pressione con un manometro: la pressione dovrebbe essere compresa tra 2 e 5 bar al massimo.
  3. Disegnare la planimetria del giardino: deve essere precisa e rappresentare i punti di approvvigionamento idrico ed elettrico, gli eventuali ostacoli e le zone da innaffiare. Anche la morfologia del terreno deve essere visibile.
  4. Disegnare la futura rete di irrigazione: disegna la rete di tubi così come il raggio d'azione degli irrigatori. Questo piano ti permetterà di redigere un elenco dei dispositivi di irrigazione e del materiale necessario per l'impianto.
  5. Montare il sistema d'irrigazione: segui il progetto per montare l'impianto d'irrigazione. Fai degli aggiustamenti se necessario.
  6. Scavare le trincee: in base alla dimensione del materiale utilizzato scava le trincee che ospiteranno tubi e irrigatori. Gli irrigatori vanno di solito posizionati appena sotto la superficie del terreno.
  7. Installare e collegare l'impianto di irrigazione: avendo cura di depositare uno strato di ghiaia sul fondo delle trincee, installa tubi e irrigatori e fai i collegamenti.
  8. Coprire i tubi con la ghiaia: metti un altro strato di ghiaia, quindi posizionare una spia rossa per localizzare l'impianto.
  9. Ricoprire le trincee: copri bene le trincee livellando il terreno.
  10. Collegare le elettrovalvole: collega le elettrovalvole al programmatore e collegalo alla rete idrica e all'elettricità (se non si tratta di un programmatore a pile).

3 consigli per la manutenzione del sistema di annaffiamento a irrigazione

  • Gli irrigatori devono essere verificati regolarmente: possono ostruirsi con il calcare e non funzionare più correttamente.
  • La programmazione deve essere controllata: non deve cambiare.
  • La programmazione deve essere efficace e permettere di risparmiare sull'acqua.

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Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento, 48 guide

Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento

Da responsabile nel trasporto dei rifiuti, sono diventata coltivatrice specializzata nell’orticultura biologica. Con un diploma professionale in Agraria, opzione Produzione Orticola, ho provato per diversi anni a sistemarmi come giovane agricoltrice nel bel Salento. Dopo numerose delusioni, mi sono alla fine lanciata come micro-imprenditrice nel servizio a domicilio, soprattutto nel giardinaggio, assistita dal mio tenero e caro marito. Appassionata di natura e piante selvagge commestibili, sono molto attenta alle soluzioni ecologiche rispettose dell’ambiente in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Dall’orto ai cespugli fioriti, dalla semina alla raccolta, ho in tasca ogni tipo di consiglio! Sentitevi liberi di chiedermi qualsiasi cosa!

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