Come piantare un albero da frutta

Come piantare un albero da frutta

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

108 guide

Raccogliere e gustare i frutti che abbiamo coltivato è un vero piacere. Puoi scegliere un albero da frutta a radice nuda, in zolla o in un contenitore: per piantarli occorre seguire alcune regole che assicurano le condizioni di crescita ottimale dell'albero e una produzione duratura negli anni.

Caratteristiche importanti

  • Sfrondatura delle piante
  • Inzaffardatura
  • Messa a dimora
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La preparazione del terreno


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Anzitutto scegli la posizione, senza dimenticare che l'albero si espanderà in larghezza.

Un mese prima della messa a dimora, scava una buca più grande rispetto al volume che sarà occupato dalle radici dell'albero piccolo. Questa operazione deve essere svolta in un periodo in cui il terreno non è troppo umido, generalmente all'inizio dell'autunno. La buca dovrà misurare almeno 50 cm di larghezza e altrettanti di profondità. Per gli arbusti più sviluppati, quindi con più anni, considera almeno 1 m x 1 m e 0,70 m di profondità.

Separa il terreno in superficie dal terreno in profondità, contraddistinto da una colorazione diversa, e approfittane per eliminare le pietre.

Sul fondo della buca, metti del compost, la quantità contenuta all'interno di una piccola carriola, maturo o semi maturo, oppure un sovescio organico speciale per alberi da frutta disponibile in commercio. Poi, mescolalo con il terreno in profondità e con qualche pugno di cornunghia.

La messa a dimora degli alberi a radice nuda


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Gli alberi a radice nuda possiedono due grandi vantaggi rispetto agli alberi venduti in contenitore o in zolla, vale a dire che il loro recupero è più rapido e sono più convenienti.

Vengono piantati nel corso del riposo vegetativo, cioè da inizio novembre a fine febbraio. Il momento migliore va da metà novembre a metà dicembre, poiché le radici così facendo avranno il tempo di insediarsi in modo adeguato prima dell'arrivo del freddo.

La sfrondatura delle piante

Gli alberi e gli arbusti a radice nuda devono essere "sfrondati" prima della messa a dimora. Occorre cioè togliere le radici rotte o rovinate e tagliare con le forbici da potatura le estremità di qualche centimetro.

Il taglio delle radici le obbliga a dividersi e a formare delle radici più piccole. Deve essere un intervento leggero: non tagliare le radici per oltre un terzo della loro lunghezza. Spesso è sufficiente livellarle in lunghezza dopo aver eliminato quelle rotte.

L'inzaffardatura

L'inzaffardatura serve a evitare che le radici si secchino e a favorirne la ripresa. Prepara una melma mescolando acqua e terreno argilloso, in modo da ottenere una consistenza appiccicosa e piuttosto spessa che aderisca alle radici; se riusci a procurartelo, aggiungi 1/3 di sterco di mucca. Questo composto per l'inzaffardatura è disponibile già pronto anche in commercio. Lascia le radici immerse nella pasta per almeno mezz'ora.

La messa a dimora

Disponi le radici all'interno della buca nella loro posizione naturale: non devono essere appiattite sul fondo. L'ideale sarebbe svolgere questo lavoro in due: mentre una persona tiene l'arbusto dritto, l'altra può riempire la buca con il terreno.

In alternativa, se la loro forma si presta a farlo, puoi disporre i filamenti di radici su un piccolo cumulo di terra sul fondo della buca. Il punto di innesto, vale a dire in corrispondenza dell'unione tra il portinnesto e la varietà innestata, si trova nel cercine alla base del tronco, e non deve essere interrato; è indispensabile lasciarlo fuoriuscire di 3 o 4 cm al di sopra del livello del terreno.

Prima di richiudere la buca, pianta un tutore per gli alberi con un tronco alto oltre 80 cm, disponendolo in parallelo al tronco, a circa 10 cm di distanza, preferibilmente nel lato del vento dominante.

Ricopri con il terriccio fino di superficie arricchito con compost facendo ben attenzione a riempire gli spazi tra le radici. Comprimi leggermente, sempre senza coprire il punto di innesto.

Con l'aiuto di un sarchiello, modella una fossetta di 40 cm circa di diametro attorno al tronco, dove finirà l'acqua dell'irrigazione.

Innaffia subito abbondantemente (almeno un innaffiatoio), anche se il suolo è umido o il tempo è piovoso, poiché l'acqua aiuterà a far entrare bene in contatto il terriccio con le radici.

Lega la pianta con il tutore verso la parte alta del tronco, con una legatura piuttosto lenta a forma di "otto in orizzontale". Per evitare lo sfregamento del tronco sul tutore, puoi anche inframezzare la legatura con un tampone di tessuto, di caucciù o di schiuma.

Successivamente, pacciama il terreno attorno all'albero (foglie, erbe, cartoni...).

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La messa a dimora degli alberi in contenitore o in zolla


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Gli alberi da frutto in contenitore o in zolla possono essere piantati quasi tutto l'anno. Anche se il periodo migliore resta l'autunno, puoi comunque farlo in primavera. L'irrigazione di questi alberi dovrà essere molto abbondante e regolare nei mesi successivi alla messa a dimora.

Non toccare le radici delle piante fornite in zolla o in contenitore e soprattutto non rompere la zolla.

Immergila in acqua per 20 minuti. Infatti, una zolla interrata quando è secca difficilmente saprà reidratarsi. Cerca di non farla sgretolare: se necessario, taglia o rompi il vaso, se non riesci a estrarre la pianta. Per tutto il resto, la procedura la seguire è la stessa di un albero a radice nuda.

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Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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