Come preparare il terreno per un orto

Come preparare il terreno per un orto

Alberto, Responsabile del servizio giardinaggio, Irpinia

Guida scritta da:

Alberto, Responsabile del servizio giardinaggio, Irpinia

70 guide

Preparare il terreno per l'impianto di future coltivazioni è la condizione necessaria per una buona produzione di ortaggi. Diserbare, ammendare e poi dissodare il terreno vanno di pari passo con zappa, terriccio, letame di cavallo, compost, pacciamatura, forca vanga, grelinette, motocoltivatore e motozappa.

Caratteristiche importanti

  • Diserbare
  • Ammendare
  • Dissodare
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Preparare bene il terreno per avere un bell’orto

Il terreno è il supporto dell’orto ed è costituito da minerali, acqua, aria e materiale organico. Affinché questi elementi si trovino nelle giuste proporzioni per accogliere le piante, il terreno deve essere ben preparato.

Le 3 operazioni principali per raggiungere l’obiettivo


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Questo lavoro si può riassumere in tre operazioni essenziali: il diserbo, l’ammendamento, ossia l’apporto di materiale organico o minerale per migliorare il terreno, e l’aratura, ovvero rivoltare il terreno.

Ognuna di queste operazioni presenta alcune particolarità, a seconda che si tratti di un orto classico o biologico.

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Piante

Il diserbo: prima tappa della preparazione dell’orto


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A fine stagione, le erbacce finiscono per invadere l’orto o, se questo non è stato ancora realizzato, sono presenti in modo naturale. È meglio eliminarle per lasciare posto alle future coltivazioni. Ci sono due tecniche principali per farlo prima dell’arrivo dell'inverno. La prima consiste nel formare delle zolle, con l’ausilio di una forca vanga; le zolle vanno poi rivoltate man mano che si procede, senza farle sbriciolare. In questo modo, le radici restano in alto e gli steli e le foglie vengono sepolti. Private di luce, le erbe infestanti muoiono. La seconda tecnica consiste nel coprirle con un telo o, se preferisci, un telo da pacciamatura in tessuto che ha il vantaggio di lasciar passare l’acqua, pur filtrando la luce: nel giro di qualche settimana le erbe deperiscono, a causa della mancanza di luce. Queste sono tecniche biologiche, ma vengono utilizzate anche per la preparazione tradizionale del terreno.

Un’altra tecnica, più classica, consiste nel rimuovere le erbacce con un sarchiello o una zappa oppure una sgorbia per asparagi per le piante le cui radici sono più profonde. Per estirpare a mano quelle che resistono, bisogna afferrare bene la pianta dalla parte bassa dello stelo, farla ruotare su sé stessa per un quarto di giro e tirarla verso sé. Per finire, si possono coprire le erbacce con gli sfalci del prato prodotti dal tosaerba o con il cippato del biotrituratore. Ricorda che lo strato di pacciamatura deve coprire completamente le erbacce e deve avere uno spessore superiore a cinque centimetri per essere efficace.

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Forca vanga

Migliorare il terreno ammendandolo


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La terra dell’orto deve essere ricca di materiale organico e minerali. È importante che trattenga sufficientemente l’acqua, ma che ne permetta allo stesso tempo il deflusso. Un terreno argilloso trattiene l’acqua e può essere dannoso per le coltivazioni a causa dell'eccesso di umidità. Al contrario, se è sabbioso, è troppo drenante e le piante possono soffrire la mancanza d’acqua. Bisogna perciò trovare il giusto equilibrio. Per un terreno argilloso, è necessario un apporto di sabbia di fiume.

Per un terreno sabbioso, bisogna prevedere un apporto di compost, letame di cavallo o terriccio. Ricorda che alcune coltivazioni, come le carote, gli spinaci, i broccoli o le albicocche, vivono bene su un terreno sabbioso, a condizione che vengano irrigate regolarmente e con l’apporto di materiale organico.

In tutti i casi e per ogni tipo di terreno, l’apporto di materiale organico è indispensabile. Per far ciò, bisogna aggiungere da 5 a 20 di compost per metro quadrato, a seconda che il terreno sia fertile o povero di materiale organico. È possibile incorporare del terriccio universale senza limiti di quantità o del terriccio specifico per verdure da orto, seguendo le istruzioni del produttore. Può anche essere presa in considerazione l’aggiunta di concimi organici in granuli, di cornunghia o sangue essiccato. Tali concimi presentano il vantaggio di restare a lungo nella terreno e di essere ricchi di azoto. Puoi anche aggiungere del compost prodotto da te con l'aiuto di una compostiera, tecnica molto apprezzata nella pratica dell'agricoltura biologica.

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Compostiere

L’aratura: un'operazione di pre-impianto


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Prima di piantare i propri ortaggi, bisogna arare, ossia rivoltare il terreno. Questa operazione è indispensabile perché permette di arieggiare il terreno e di dissodarlo, ossia di renderlo più morbido per facilitare lo sviluppo delle radici. Per far ciò, esistono diversi metodi:

Il motocoltivatore o la motozappa presentano il vantaggio di avere una velocità di lavoro più elevata rispetto agli utensili manuali. Il motocoltivatore permette di lavorare la terra più in profondità; la motozappa fornisce un risultato altrettanto buono, ma più superficiale. Per risultati ottimali, si dovrebbero effettuare almeno due passate, prima in senso longitudinale, poi trasversale.


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La forca vanga permette di rivoltare la terra in profondità, ma esige più tempo. Tuttavia, il suo utilizzo permette di preservare la micro fauna, in particolare dei lombrichi, utili alleati dell’orto per la loro azione di areazione e di apporto di materiale organico. Per un risultato ottimale, il rivoltamento delle zolle dovrebbe essere seguito dalla loro frantumazione, picchiando con il bordo dell'attrezzo o la parte posteriore di un rastrello. La grelinette, una sorta di forca a due manici, permette di dissodare il terreno in profondità, senza sconvolgerne la composizione originale e lasciando quasi intatta la micro fauna. Impiegata soprattutto nell’orto biologico, facile da utilizzare, tra i suoi principali punti di forza c'è la salvaguardia della schiena! La tecnica è semplice: basta appoggiare il piede sull'attrezzo per affondare i denti nel terreno, tirare indietro e sollevarlo. Poi, si indietreggia di qualche centimetro e si ricomincia.

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Motocoltivatore

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Alberto, Responsabile del servizio giardinaggio, Irpinia

Da diversi anni, dirigo un servizio di giardinaggio presso una clientela di privati e imprese. Guido una squadra di giardinieri e assicuro la creazione e la manutenzione di spazi verdi. Inoltre apporto ai clienti la mia esperienza in termini di manutenzione e miglioramento dei loro giardini. Infatti, con una formazione commerciale e avendo esercitato funzioni nel settore alberghiero all’inizio della carriera, mi sono orientato verso la manutenzione paesaggistica all’interno di un ente territoriale dove ho acquisito solide competenze tecniche mediante formazioni in azienda e sorveglianza di importati cantieri in un comune in piena evoluzione. Sul piano personale, sono altrettanto proiettato verso l’arte del giardinaggio. Con mia moglie, ho creato il nostro giardino dalla A alla Z e provvedo con cura alla sua manutenzione, così come l’orto! E tutto ciò che è bricolage, non è da meno! Eh sì, fare giardinaggio significa anche fare bricolage: pergola, capanno, pavimentazione, recinzione, e via dicendo… C’è sempre da fare in giardino! Dopo aver ben lavorato, io e mia moglie siamo fieri del risultato ottenuto e felici di poter approfittare a pieno di un ambiente conviviale e caloroso! Allora darvi consigli e aiutarvi nelle scelte per l’attrezzatura, il mantenimento e il miglioramento del vostro giardino sarà una passeggiata!

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