Come recuperare l'acqua piovana

Come recuperare l'acqua piovana

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

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Nonostante le misure adottate per il risparmio idrico, è essenziale annaffiare il giardino in determinati orari. Il recupero dell'acqua piovana è giustificato sia dal punto di vista economico ed ecologico, sia da quello agronomico. Ecco alcuni tipi di cisterne per il recupero dell'acqua che cade sui nostri tetti.

Caratteristiche importanti

  • I vantaggi di recuperare l'acqua piovana
  • Le tipologie di recuperatore
  • Le forme di prelievo
  • Stima del fabbisogno idrico
  • La normativa sul recupero dell'acqua piovana
Tutti i recuperatori di acqua piovana

Aspetti chiave del recupero dell'acqua piovana

I 2 tipi di installazione per il recupero dell'acqua

Serbatoio esterno


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Il recuperatore di acqua piovana con serbatoio esterno necessita di un'installazione rapida - circa un'ora - e si presta a tutte le tasche. Collocato il più vicino possibile al tubo pluviale della grondaia e collegato ad essa tramite un collettore, la sua installazione è alla portata di tutti. Questo tipo di cisterna di acqua piovana viene scelto per annaffiare il giardino. In commercio se ne trovano di diversi tipi e forme, da quelli più semplici fino a quelli esteticamente più piacevoli.

Serbatoio interrato


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L'installazione di un sistema di recupero dell'acqua piovana con serbatoio interrato è più costosa e necessita di veri e propri lavori. Interrato in giardino, il serbatoio è collegato ad un impianto idraulico e di scarico (troppo pieno) specifici per un utilizzo domestico regolamentato. Questo tipo di recuperatore d'acqua piovana viene scelto per l'annaffiatura del giardino e per alimentare alcuni punti d'acqua non potabile della casa. L'acqua viene convogliata obbligatoriamente tramite una pompa sommersa

La normativa sul recupero dell'acqua piovana 

  • L'annaffiatura esterna con acqua piovana non prevede alcuna restrizione, così come il suo utilizzo per il lavaggio di altri prodotti (auto, salottino da giardino).
  • L'impiego di acqua piovana come acqua per uso domestico è invece molto regolamentato: ne è consentito l'uso per il WC e per la lavatrice, mentre è vietato per l'igiene personale o per il consumo alimentare.

3 buoni motivi per recuperare l'acqua piovana


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  1. Fa bene al pianeta. L'acqua è una risorsa naturale, senz'altro rinnovabile, ma che può scarseggiare in alcuni periodi dell'anno e spesso le amministrazioni locali ne stabiliscono il divieto d'uso. È necessario quindi trovare delle alternative per il risparmio idrico.
  2. È gratuita. L'acqua della rete di distribuzione, cioè l'acqua di rubinetto, costa sempre di più. Il solo costo del recupero dell'acqua piovana si presenta al momento dell'installazione del sistema di recupero e si recupera nel tempo.
  3. È l'acqua migliore per le piante. L'acqua della rete di distribuzione viene resa potabile tramite vari additivi che contengono soprattutto fluoro e cloro, i cui effetti sulle piante non sono ancora ben noti. Quasi la metà dell'acqua che usiamo non ha bisogno di essere trattata. La sola controindicazione nella raccolta delle acque piovane per il giardino riguarda le zone costiere, dato che l'acqua è troppo salata.

I diversi tipi di serbatoi d'acqua piovana e i relativi vincoli di installazione

Serbatoio d'acqua piovana standard


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Il sistema più semplice consiste nel disporre un bidone o una cisterna (serbatoio) sotto il tubo pluviale della grondaia, dopo aver tolto la parte inferiore di quest'ultima, installando un sistema di derivazione, un adattatore per grondaia. Fai attenzione ai serbatoi di seconda mano, potrebbero essere stati usati per contenere prodotti chimici. Esistono diversi modelli di serbatoi d'acqua, con capacità da 200 a 10.000 litri. Per le esigenze di un giardino o di un orto sarà sufficiente un modello che va da qualche centinaio di litri a 1000 litri.

Serbatoi d'acqua ornamentali ad anfora o in stile muro di pietra


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Oggi si trovano dei kit per il recupero con delle cisterne di plastica molto decorative, come la cisterna ad anfora o di terracotta; altre si mimetizzano bene nell'ambiente esterno, imitando la pietra naturale o il legno.

Serbatoio di acqua piovana flessibile


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Esistono anche dei serbatoi flessibili di grande capienza da installare sotto un terrazzo, uno scantinato o in un qualsiasi altro posto nascosto.

Serbatoio di acqua piovana interrato


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La soluzione più discreta ma anche la più costosa, consiste nel servirsi di un serbatoio interrato. Potrebbe essere utile pensare a questo sistema in fase di realizzazione del progetto della casa o del giardino, in particolar modo se hai intenzione di usare quest'acqua per esigenze disparate (per lavare la biancheria, per il WC, per lavare la macchina, per il giardinaggio).

Kit adattatore per grondaia per il recupero dell'acqua


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Dei kit pronti all'uso ti faciliteranno il compito: sono composti da un collettore, che raccorda il serbatoio alla calata della grondaia e da un serbatoio di acqua piovana. Non dimenticarti di installare un filtro in testa al tubo pluviale della grondaia per trattenere frammenti vari, foglie secche, muschio. Dovrai pulirlo regolarmente. Inoltre, puoi installare un parafoglie nella parte alta del tubo pluviale della grondaia.

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Parafoglie

Il prelievo dell'acqua dal serbatoio

Scarico dell'acqua per gravità


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Un'altra soluzione potrebbe essere il serbatoio sopraelevato, collocato in altezza, su un supporto a qualche decina di centimetri sopra il livello del pavimento. In questo modo, aprendo il rubinetto situato nella parte inferiore del serbatoio, l'acqua scorre per gravità nell'annaffiatoio collocato sotto, o nel tubo di annaffiatura che avrai raccordato al rubinetto.

Prelievo dell'acqua tramite pompaggio


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Una pompa elettrica, una pompa per l'annaffiatura o pompa di superficie, consente anche di convogliare l'acqua del serbatoio direttamente nel tuo giardino. I serbatoi interrati necessitano dell'installazione di una pompa sommersa, per prelevare l'acqua accumulata in esso.

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Pompa sommersa

Stima del fabbisogno idrico


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È necessario quantificare bene le proprie necessità in base all'utilizzo di quest'acqua. Per le esigenze del giardino, dell'orto ed eventualmente per lavare l'auto una volta a settimana, è sufficiente un serbatoio da 200 a 1000 litri.

Se prevedi anche l'impiego domestico, il volume dovrà essere ben più elevato, da 2500 a 10.000 litri. La capienza di 5000 litri è quella maggiormente scelta. In questo caso, la cisterna dovrà essere interrata.

Quanta acqua piovana si può recuperare?


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Se le precipitazioni della tua zona sono nella media, considera che un tetto fornisce mediamente 600 l d'acqua/m² ogni anno. Puoi anche fare una stima più precisa della quantità d'acqua che recupererai effettuando il seguente calcolo:

  • [(Superficie del tetto in m² X Media precipitazioni annue) X 0,9] = Litri d'acqua recuperati all'anno.

Oppure, moltiplica la superficie del tetto da cui recuperare l'acqua per la media delle precipitazioni annue espressa in millimetri. Per tener conto delle perdite dovute all'evaporazione, moltiplica questo risultato per 0,9 (coefficiente di perdita). Otterrai la quantità d'acqua che recupererai in un anno.

Ad esempio, per una superficie di tetto di 100 m2 e una media delle precipitazioni di 700 mm l'anno, puoi raccogliere 63.000 litri d'acqua in un anno (100 x 700 x 0,9), ovvero 63 m3/anno.

Stima del fabbisogno idrico

Consumo quotidiano

Consumo mensile

Consumo per un determinato periodo

Stima del costo in euro* per periodo

Consumo medio d'acqua per nucleo familiare, per persona

110 l/giorno

3300 l/mese

40.000 l/anno

140 €/anno

Consumo medio d'acqua per l'annaffiatura del prato

3 l/m²/giorno

90 l/m²/mese

270 l/m²/3 mesi

1 €/m²/3 mesi

Consumo medio d'acqua per l'annaffiatura dell'orto

6 l/m²/giorno

180 l/m²/mese

1080 l/m²/6 mesi

3,80 € /m²/6 mesi

*Per un nucleo familiare che consuma 40 m3 annui, il prezzo medio dell'acqua al metro cubo riportato per il calcolo è di 3,50 €.

Il consumo dell'acqua piovana: cosa dice la legge


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L'acqua piovana non è adatta al consumo. Non è possibile berla, usarla per cucinare e neanche per lavarsi poiché quest'acqua è piena di elementi inquinanti: solfati, nitrati e anche pesticidi. Tuttavia è possibile raccogliere le acque piovane senza restrizioni, partendo da un tetto, per un utilizzo all'esterno dell'abitazione: lavare la macchina e annaffiare il giardino.

Non valgono però le stesse regole all'interno dell'abitazione, in quanto l'uso è consentito solo per il WC, per lavare i pavimenti e la biancheria (a condizione che l'acqua venga trattata, ma il suo impiego viene comunque sconsigliato dal Ministero della Salute), e la norma che impone di non mischiare l'acqua di due origini diverse - acqua piovana e acqua di acquedotto - è molto restrittiva. L'impianto dev'essere preferibilmente realizzato da un professionista. Oltretutto, tale utilizzo va segnalato al municipio nel caso in cui lo scarico sia raccordato alla rete di depurazione comune.

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Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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