Come scegliere delle scarpe antinfortunistiche?

Come scegliere delle scarpe antinfortunistiche?

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

Guida scritta da:

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

261 guide

Indispensabili per proteggere i piedi, le scarpe antinfortunistiche hanno diverse caratteristiche: suole antiscivolo, anti-perforazione, anti-schiacciamento, traspirabilità, ecc. Non bisogna dimenticare che le scarpe antinfortunistiche sono obbligo da parte del datore di lavoro. Una ragione in più? Basse o alte, le scarpe antinfortunistiche sono adatte a uomini e donne!

Caratteristiche importanti

  • Materiale
  • Peso ed ergonomia
  • Tipo di protezione
  • Bassa o alta
  • Norma
Tutte le nostre scarpe antinfortunistiche!

Perché indossare scarpe antinfortunistiche?


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Dispositivo di protezione individuale (DPI) per eccellenza, le scarpe antinfortunistiche sono oggetto di una regolamentazione specifica e devono rispondere a normative che ne garantiscano la qualità.

Le ferite ai piedi rappresentano circa il 7 % degli incidenti sul lavoro: penetrazione di corpi estranei nella volta plantare (per esempio chiodi in cantiere), lacerazione o schiacciamento (incidente con apparecchi di sollevamento, ecc.) o ancora scivolate, movimenti sbagliati, ecc.

Le scarpe antinfortunistiche sono necessarie per la prevenzione di ogni situazione a rischio, per garantire la protezione dei piedi del lavoratore e devono essere scelte in relazione alle funzioni dell’operatore. 

«Raccomandate e regolate dal Codice del lavoro e/o dai Contratti collettivi, il loro utilizzo è obbligatorio e ogni mancata messa a disposizione da parte del datore di lavoro è sanzionabile dall’ispettorato del lavoro».

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Scarpe antinfortunistiche

Quali scarpe antinfortunistiche per quale utilizzo?

In base alle esigenze, le scarpe antinfortunistiche garantiscono una protezione contro lo schiacciamento, la perforazionei rischi chimici, termici, biologici, meccaniciecc.

L’ergonomia delle scarpe antinfortunistiche dipende anche dalle situazioni di rischio nell’ambiente di lavoro:

  • scarpe antinfortunistiche alte o basse
  • mocassini
  • zoccoli
  • stivali
  • copri-calzature

Disponibili in diversi modelli, le scarpe antinfortunistiche dispongono di protezioni specifiche relative alla funzione dell’operatore: muratore, carpentiere, falegname, fabbro, saldatore, elettricista, conducente di macchinari, taglialegna ma anche cuoco, operaio, tecnico di laboratorio, ecc.

Da una professione all’altra, l’operatore può essere quindi portato ad indossare zoccoli protettivistivali antinfortunistici, scarpe antinfortunistiche o anche copri-scarpe. Il tipo di scarpe è determinato dagli accordi collettivi che regolano la categoria professionale.

Al di là delle raccomandazioni della legislazione del lavoro, è necessario adattare le scarpe antinfortunistiche alla loro funzione. Se da una parte è logico che un carpentiere indossi scarpe antinfortunistiche con solette anti-perforazione e un benzinaio ne porti un paio con solette antiscivolo, è comunque necessaria una certa dose di buon senso. L’operatore deve interrogarsi su:

  • le condizioni climatiche in cui lavora – ambiente umido, freddo, caldo, ecc.;
  • la sua mobilità, dotandosi di scarpe antinfortunistiche leggere se cammina tutto il giorno:
  • il comfort delle scarpe antinfortunistiche grazie soprattutto a talloni imbottiti o all’imbottitura all’altezza della caviglia o sulla linguetta;
  • la traspirabilità delle scarpe antinfortunistiche che si riflette nella scelta dei materiali.
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Copri-scarpe

Quali sono le norme delle scarpe antinfortunistiche?

Le norme garantiscono la qualità. Per scegliere le giuste scarpe di sicurezza, è quindi necessario interrogarsi sui dettami del mestiere e la sua funzione, fare riferimento alle raccomandazioni della legge sul lavoro e far corrispondere il proprio bisogno alle norme di sicurezza. La norma che regola le scarpe antinfortunistiche è la normativa EN 345 e si articola in 3 gradi di protezione.

EN 345 S1


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  • La norma EN 345 S1concerne le scarpe antinfortunistiche in cuoio e altri materiali (eccetto la gomma e ogni altri tipo di polimero). Le scarpe antinfortunistiche S1rispondono a esigenze fondamentali. Sono munite di punte di protezione resistenti a un urto di un’energia pari a 200 joules (caduta di un oggetto di 2 kg a un metro di altezza) e a uno schiacciamento di 15 kNla parte posteriore è chiusa e beneficiano di proprietà antistatichee di assorbimento dell’energia del tallone a livello del tacco.
  • EN 345 S2


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    La EN 345 S2 riprende i requisiti delle scarpe S1. Le scarpe S2 (o S4 per le scarpe polimeriche) dispongono anche di una tomaia resistente alla penetrazione e all’assorbimento dell’acqua.

    EN 345 S3


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    EN 345 S3 soddisfa i requisiti fondamentali delle scarpe S2 (o S5 per le scarpe polimeriche). Inoltre, le scarpe S3 beneficiano di suole anti perforazione e tassellate.

    Oltre alla norma EN 345, le scarpe e gli stivali antinfortunistici devono soddisfare i requisiti della norma XPS 73-012– ovvero la resistenza allo scivolamento su pavimenti lisci e grassi industriali.

    Al di là della norma EN 345le scarpe antinfortunistiche possono disporre di protezioni supplementari, simboleggiate da una lettera standard.

    Scarpe antinfortunistiche: caratteristiche della norma EN 345

    Scarpe antinfortunistiche

    Caratteristiche

    Lettera(e) corrispondente(i)

    Scarpe antinfortunistiche EN 345 S1

    e/o

    Scarpe antinfortunistiche EN 345 S2

    e/o

    Scarpe antinfortunistiche EN 345 S3

    e/o

    Scarpe antinfortunistiche EN 345 S4

    e/o

    Scarpe antinfortunistiche EN 345 S5

    Antistatica (dissipa cariche elettrostatiche)

    A

    Resistenza elettrica inferiore a 100 kW

    C

    Isolamento termico

    CL

    Resistenza al taglio

    CR

    Assorbimento dell’energia del tallone

    E

    Suole resistenti agli idrocarburi

    FO

    Suole resistenti al calore (max 300° in un minuto)

    HRO

    Suole anti-perforazione

    P

    Suole antiscivolo

    SRC

    Suole antiscivolo su pavimento piastrellato

    SRA

    Suole antiscivolo su pavimento di acciaio

    SRB

    Idrorepellente

    WR

    Tomaia idrorepellente (lato esterno della scarpa fissato alla suola)

    WRU

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    Scarpe antinfortunistiche

    Scarpe antinfortunistiche e scarpe da lavoro: che differenza c’è?


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    A differenza delle scarpe antinfortunistiche, le scarpe da lavoro, non dispongono di nessuna punta protettiva eccetto per le scarpe da lavoro a norma EN 346 – punte protettive fino a 100 joules ovvero la caduta di un oggetto di 1 kg a 1 metro di altezza.

    Per il resto, le caratteristiche delle scarpe da lavoro sono definite dalla norma EN 347.

    Scarpe da lavoro: caratteristiche della norma EN 347

    Scarpe da lavoro

    EN 347

    EN 347 O1

    EN 347 O2

    EN 347 O3

    EN 347 O4

    EN 347 O5

    Sicurezza, confort, solidità, uso professionale

    Parte posteriore chiusa, antistatica, assorbimento dell’energia del tallone, suole resistenti agli idrocarburi

    Requisiti della  EN 347 O1, resistenza alla penetrazione dell'acqua

    Requisiti della EN 347 O2, suole resistenti alla perforazione e tassellate

    Stivale da lavoro: parte posteriore chiusa, antistatico, assorbimento ddell’energia del tallone, suole resistenti agli idrocarburi

    Requisiti della EN 347 O4, suole resistenti alla perforazione e tassellate

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    Scarpe da lavoro

    Una guida all’acquisto per scegliere le giuste scarpe antinfortunistiche

    Scegliere le giuste scarpe antinfortunistiche equivale a porsi le giuste domande sul loro utilizzo, sugli obblighi relativi alla legge sul lavoro, sul livello di comfort e sulle norme che attestano tali criteri e requisiti.

    Confronto delle scarpe antinfortunistiche

    DPI

    Norma

    Requisiti

    Altri criteri

    Marche principali

    Prezzo medio

    Scarpe antinfortunistiche

    EN 345 S1

    A, E, FO + resistenza urto 200 joules

    Confort

    Imbottitura

    Traspirabilità

    Laccio

    Materiale

    Forma della suola

    Bassa o stivaletto

    Larghezza

    Ergonomia

    Colore

    Garanzia

    Appoggio

    Caterpillar

    Cofan

    Cofra

    Deltaplus

    Diadora

    Gar

    Puma

    Kstools

    Panoply

    Timberland

    A partire da 20 €

    EN 345 S2

    A, E, FO, WRU + resistenza urto 200 joules

    A partire da 35 €

    EN 345 S3

    A, E, FO, WRU, P

    A partire da 50 €

    EN 345 S4

    A, E, FO, WRU se scarpe polimeriche + resistenza urto 200 joules

    A partire da 20 €

    EN 345 S5

    A, E, FO, WRU, P se scarpe polimeriche + resistenza urto 200 joules

    Scarpe da lavoro

    EN 347 O1

    A, E, FO

    A partire da 20 €

    EN 347 O2

    A, E, FO, WRU

    A partire da 30 €

    EN 347 O3

    A,E,FO, WRU, P

    A partire da 40 €

    EN 347 O4

    EN 347 O1 per stivali

    A partire da 20 €

    EN 347 O5

    EN 347 O2 per stivali

    Scarpe antinfortunistiche: consigli di acquisto

    Oltre all’analisi dei propri bisogni e dei pericoli e rischi legati all’ambiente lavorativoè necessario scegliere scarpe antinfortunistiche comode. I due principali criteri di scelta si riassumono in comfort e sicurezza.

    Se da una parte è fondamentale scegliere le giuste scarpe antinfortunistiche, dall’altra scegliere delle solette imbottite, anatomiche e che seguano la morfologia del piede è un comfort da non sottovalutare. È vivamente consigliato anche scegliere solette traspiranti e antimicotiche.

    I modelli di scarpe antinfortunistiche per donne sono più leggeri, meno larghi e meglio adattabili all’anatomia del piede.

    «I piedi vengono protetti anche attraverso scarpe traspiranti, con un trattamento antibatterico e un’ergonomia che si adatta alla morfologia».
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    Solette traspiranti

    Come allentare, ammorbidire e ingrandire le scarpe antinfortunistiche?


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    Per rispondere a questa domanda che riguarda più l’ambito dell’utilizzo che della scelta, ecco qualche consiglio utile per allentare e ammorbidire le scarpe antinfortunistiche (preferibilmente di cuoio):

    1. riempire le scarpe antinfortunistiche di carta di giornale “accartocciata”, compattarla fino all’allargamento e lasciarla per diverse ore;
    2. inserire all’interno delle scarpe una sagoma da calzolaio in legno e aumentarne progressivamente la dimensione;
    3. applicare la vasellina sulla tomaia e “rompere” le scarpe ”impastando”;
    4. riempire delle buste di plastica – tipo sacchetti per il freezer – d’acqua fino ai ¾, depositarli all’interno delle scarpe antinfortunistiche e mettere l’insieme nel freezer. L’acqua congelata, aumentando di volume, allenta il cuoio.
    «Un consiglio: quando porti le scarpe antinfortunistiche per la prima volta, pensa a indossa calzini spessi per proteggere i piedi da possibili infiammazioni».

    Per saperne di più sui DPI

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    Solette traspiranti

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    Sebastiano, Tuttofare autodidatta, 261 guide

    Sebastiano, Tuttofare autodidatta

    Rifare un tetto? Fatto. Addetto ai consigli di bricolage in un negozio? Fatto. Rifare l'impianto idraulico di un bagno? Fatto. Abbattere muri, costruire muri, dipingere pareti? Fatto. Sapete qual è il motto del tuttofare? Imparare è meglio che delegare! E poi è anche una questione di portafoglio e di soddisfazione personale! Consigliarvi? Farò del mio meglio!

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