Come scegliere doghe e quadrotte per il decking

Come scegliere doghe e quadrotte per il decking

Giulia, Decoratrice d'interni

Guida scritta da:

Giulia, Decoratrice d'interni

40 guide

Scegliere gli elementi per il decking è facile, basta confrontare e valutare le caratteristiche di doghe, listoni o quadrotte in lolla di riso, in legno europeo o esotico e in composito. Un patio realizzato con questi elementi può essere installato rapidamente, su magatelli o con clip. Ecco i nostri consigli per scegliere bene!

Caratteristiche importanti

  • Materiale
  • Doghe e listoni
  • Quadrotte
  • Elementi di fissaggio
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  • I vantaggi del decking per le pavimentazioni esterne


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    Le doghe e le quadrotte in legno o derivati sono state rivalutate di recente, sia per quanto riguarda lo stile che per l'applicazione. Reputate poco costose e facili da installare, sono diventate rapidamente la scelta preferita per il patio, dato che sono alla portata anche dei fai-da-te meno esperti.

    I listoni in legno e le quadrotte sono esteticamente piacevoli e la vasta gamma di scelte disponibili permette di creare effetti decorativi semplicemente giocando con la disposizione. Inoltre il legno, proprio per la sua natura, offre un autentico comfort e calore: sono piuttosto rari quelli che preferiscono camminare a piedi nudi su un pavimento in piastrelle! 

    Per uno stile esotico, opta per un decking in teak abbinato a un set di mobili da giardino della stessa essenza e un'amaca con supporto!

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    Amache con sostegno

    Listoni e quadrotte in legno: le specificità delle diverse essenze

    Listoni e quadrotte per decking possono essere realizzati in legno di diverse essenze e in altri materiali. Per scegliere meglio, considera le principali caratteristiche di ciascuno prima di calcolare la quantità necessaria!

    Legno esotico ed europeo


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    Gli elementi del decking sono realizzati con essenze di origine europea o esotica, ma in entrambi i casi la durata nel tempo è molto buona. Le differenze nella scelta possono essere essenzialmente sui colori, sul trattamento richiesto (soprattutto nel caso dei legni europei) e per le caratteristiche estetiche (macchie, venature, ecc.).

    Tra le essenze europee più diffuse (abete di Douglas, pino, abete rosso), quella preferita per l'ottimo rapporto qualità/prezzo è il pino che deve essere trattato in autoclave o termotrattato ad alta temperatura HTVST (High Temperature Vacuum Steam Treatment) per una migliore longevità. Alcune essenze grazie alle loro proprietà intrinseche offrono una migliore resistenza - quercia e castagno - ma sono più costose all'acquisto. 

    Il legno esotico ha una migliore resistenza all'umidità e un'ottima protezione biologica da funghi e insetti. La scelta dell'essenza determina il peso e la tinta (legno Tali, teak, eucalipto, Massaranduba, Bangkirai, Itauba, Ipé, Almendrillo, ecc.).

    Attenzione, il legno invecchiando diventa grigio. La soluzione? Regolare manutenzione, trattamenti a base di prodotti per eliminare il grigio e il famoso olio per teak!

    Il legno termotrattato HTVST


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    Il legno trattato ad alta temperatura viene in una prima fase essiccato, riscaldandolo a una temperatura di circa 140°C; successivamente è sottoposto a trattamento termico con la temperatura che viene costantemente incrementata fino ad arrivare a circa 250°C per finire con una fase di raffreddamento in presenza di vapore d'acqua che riporta il legno ad un tasso di umidità pari al 6-9%.

    Questo procedimento viene applicato a essenze come il pino e il pioppo per dare loro un carattere durevole senza l’apporto di trattamenti chimici. Il legno diventa più stabile, mantiene cioè le sue caratteristiche indipendentemente dalle condizioni atmosferiche, non subisce ritiri o rigonfiamenti, non marcisce, e resiste a lungo all'attacco di muffe e funghi. L'unico inconveniente: il legno, durante il trattamento termico, cambia colore, divenendo generalmente più scuro nei toni.

    Il legno trattato in autoclave

    Questo è il trattamento del legno più economico e diffuso. Il legno è trattato in profondità per impregnazione con prodotti che forniscono una protezione biologica contro insetti e funghi e una protezione contro le intemperie. Questo trattamento conferisce al legno una colorazione che vira al verde.

    Le certificazioni del legno


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    Per preservare l'ambiente e garantire una gestione responsabile e sostenibile, esistono due certificazioni:

    1. Legno certificato PEFC (Pan European Forest Certification): certificazione che attesta il rispetto delle funzioni ambientali, sociali ed economiche dell'intero processo di sfruttamento, trasformazione e distribuzione.
    2. Legno certificato FSC (Forest Stewardship Council): certificazione che attesta l'origine del legno da una foresta gestita in modo responsabile. Il legno è controllato durante il suo sfruttamento e fino alla sua distribuzione.

    Il composito 


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    Quanto a manutenzione il composito è il più pratico di tutti. La sua composizione di legni riciclati e polimeri offre una maggiore scelta di colori. Il composito d'altronde è imputrescibile e non presenta né venature né nodi. Particolarmente resistente, non si scheggia ed è un'alternativa al legno massello.

    La lolla di riso

    La lolla di riso è un materiale composto da olio, sale e lolla di riso. Per quanto riguarda la resistenza e la longevità, è il top! Non trattandosi di legno, la lolla di riso non si scheggia e si dilata molto poco. Le sue caratteristiche sono buone quanto quelle del legno esotico (resistenza, durata, ecc.). La lolla di riso ha una superficie non scivolosa e può essere dipinta. Inoltre, come altri materiali compositi, si dilata molto poco. 

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    Olio per teck

    Scegliere il tipo di decking in base alla superficie da coprire

    Una volta scelto il materiale, resta da determinare il pavimento sarà composto da listoni o quadrotte. Per scegliere, non basarti solo sull'aspetto estetico! Tieni conto della struttura esistente e della superficie da coprire.

    Decking con listoni in legno o composito 


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    Doghe o listoni sono ideali per le grandi superfici. Ne esistono di diverse lunghezze comprese tra i 200 e i 240 cm (i più lunghi superano i 350 cm) per una larghezza media di 90 mm ma possono andare ancora oltre.

    La scelta di questo modello è relativa alla superficie da coprire: più grande è il patio, più i listoni possono essere lunghi e larghi. Perché? Per evitare i tagli e giunture ovviamente! Dal punto di vista estetico, i listoni hanno un lato scanalato e il lato opposto piatto per garantire un perfetto adattamento ai magatelli.

    Decking con quadrotte in legno o composito 


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    Le quadrotte sono più spesso scelte per coprire piccole superfici come balconi o terreni non preparati ma rigidi e piani. La loro misura standard è di 50 cm anche se esistono elementi quadrati di 100 cm adatti a superfici più grandi. Le quadrotte vengono incastrate l'una all'altra ed è preferibile posarle su un geotessile.

    In genere si utilizza lo stesso modello di listoni e di quadrotte per un decking. Per quanto riguarda il colore, il composito permette maggiori varietà.

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    Magatelli

    Come fissare listoni e quadrotte

    Ci sono due modi diversi di fissaggio per listoni e quadrotte. Il primo è l'avvitamento tradizionale: un buco, una vite, è fatta. Il secondo è a incastro mediante clip, fissate sui magatelli, dove andranno inseriti i listoni; l'aspetto positivo è che il fissaggio resta invisibile!

    Fissaggio con viti 


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    Anche se le quadrotte sono facile da posare, bisogna tuttavia fare attenzione alla qualità del supporto: una struttura stabile e piana è il minimo.

    Le quadrotte possono essere posate su magatelli o su piedini regolabili. I listoni poggiano su magatelli che fungono anche da struttura di livellamento. Il magatello è per definizione un lungo travicello di legno destinato a sostenere il pavimento.

    Le viti di fissaggio possono essere a vista per caratterizzare lo stile ma la cosa più importante è che la vite, in acciaio inox, deve essere lunga più del triplo dello spessore della doga! Per il montaggio dovrai usare un trapano con una punta da 5 mm e un avvitatore. Affinché le viti restino a filo con il pavimento dovrai avere cura di fare una svasatura per accogliere le teste svasate.

    Fissaggio con clip


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    Per ragioni estetiche, la maggioranza tende a scegliere un sistema di fissaggio a clip, tuttavia bisogna comunque fare attenzione a che le quadrotte non salti e che le doghe non si allentino se la loro larghezza eccede di 100 mm. Diversi elementi e accessori per decking - angoli, profilati - assicurano la finitura del pavimento.

    Struttura del decking


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    Per quanto riguarda la struttura del decking, i magatelli sono disposti perpendicolarmente alle doghe a circa 50 cm l'uno dall'altro. Troppo vicini è inutile mentre se sono troppo distanti c'è il rischio che, camminando sulle doghe, queste possano piegarsi sotto il peso.

    Ricordati anche di lasciare sufficiente spazio tra le doghe per permettere una buona evacuazione dell'acqua e una buona ventilazione. Se piove troppo e l'acqua ristagna il pavimento può trasformarsi in piscina! Piccolo consiglio: esistono dei piedini in PVC per regolare la planarità del supporto.

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    Elementi di finitura e fissaggio

    Consigli di manutenzione


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    Le doghe e le quadrotte vanno curate come qualsiasi altro rivestimento rispettando le caratteristiche del materiale. Il legno massello deve essere pulito con uno scopettone.

    Se desideri ritardare l'invecchiamento del decking, esistono prodotti per trattare e rinnovare il legno, come l’olio, il saturatore e il prodotto per togliere il grigio. Per godere del terrazzo per lunghi anni è necessaria una manutenzione annuale

    I materiali compositi non hanno bisogno di trattamenti particolari al di fuori della pulizia con lo scopettone. È inutile usare prodotti destinati alla manutenzione del legno solo perché ne sono composti!

    L'idropulitrice ad alta pressione è ottima, tuttavia dovrai usarla a bassa pressione. E soprattutto è complementare allo scopettone in nylon e deve essere usata per il risciacquo! 

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    Guida scritta da:

    Giulia, Decoratrice d'interni, 40 guide

    Giulia, Decoratrice d'interni

    Dopo anni passati a trasformare oggetti, immaginare, disegnare, dipingere, ho deciso di convertire la mia passione in un lavoro. Dal 2006, tra Firenze e Siena, accompagno le persone nella realizzazione di progetti di ristrutturazioni o di nuove costruzioni. La mia esperienza e la mia curiosità mi spingono a ricercare sempre soluzioni innovative per me stessa e per i miei clienti. Vivere con la propria passione significa trasformare e modellare continuamente gli spazi anche a casa propria, per la grande gioia della mia piccola famiglia che approfitta dei miei suggerimenti e delle mie creazioni! Ed ora vorrei condividere con voi i miei consigli, per cercare di trasmettervi la mia passione e aiutarvi in tutti i vostri progetti!

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