Come scegliere i pannelli solari

Come scegliere i pannelli solari

Gianfrancesco, Tuttofare & programmatore informatico

Guida scritta da:

Gianfrancesco, Tuttofare & programmatore informatico

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I pannelli fotovoltaici producono elettricità. A seconda della composizione (silicio amorfo, policristallino o monocristallino), della superficie in m2, del rendimento, dell'irraggiamento solare e dell'orientamento, si calcola la loro produzione di elettricità espressa in kWh a partire dai kW di picco (kWp).

Caratteristiche importanti

  • Silicio amorfo, silicio policristallino o silicio monocristallino
  • Superficie in mq
  • Potenza picco
  • Potenza in kilowatt ora
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L’essenziale dei pannelli solari


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In breve, per scegliere i pannelli solari bisogna conoscere:

  • tale superficie va combinata con la taglia dei pannelli, essa stessa variabile a seconda della tecnologia a parità di potenza di picco (Wp)*
  • silicio amorfo: 1 m2 = 60 Wp circa, funziona con la luce diffusa;
  • silicio policristallino: 1 m2 = 100 Wp circa, il rendimento diminuisce con la luce diffusa,
  • silicio monocristallino:1 m2 = 200 Wp circa, il rendimento diminuisce con la luce diffusa,
  • la superficie in m2 disponibile per l’installazione;
  • la potenza in kilowattora all’anno di cui avete bisogno;
  • l’irraggiamento solare della vostra località.

*Un kWp (kilowatt di picco, cioè 1000 Wp) produce circa 1.200 kWh all’anno a Milano e 1.500 kWh a Palermo.

Come funziona un pannello solare

Composizione di un pannello fotovoltaico


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I pannelli solari sono degli assemblaggi di celle fotovoltaiche che producono circa 0,5 V ciascuna. Montate in serie e in parallelo, le celle fotovoltaiche possono produrre una tensione di qualche decina di volt per un’intensità di qualche Ampere.

Una griglia metallica viene posata su queste celle, incollate a loro volta su una piastra conduttrice. Questi due elementi permettono di raccogliere la corrente elettrica creata dalle celle quando sono esposte alla luce.

Una piastra trasparente, spesso di vetro indurito, ricopre il tutto senza diminuire l’apporto di luce. Questo millefoglie è riparato dagli shock dentro a un telaio che permette un aggancio solido al tetto o al suolo attraverso un telaio adattato. Anche in caso di vento forte, non deve muoversi niente.

Come produce elettricità un pannello solare

Le celle sono fatte di materiali semiconduttori, come quelli che si trovano nei componenti di un computer.Il cuore di una cella prende il nome di giunzione PN. Da un lato, dove la struttura del materiale ha una carenza di elettroni, si parla di drogaggio P; dall’altro lato, il drogaggio N consiste in un eccesso di elettroni.

L’insieme dei due crea un campo elettrico permanente. L’energia continua nei fotoni della luce eccita gli elettroni del cristallo di silicio. Quando questi elettroni sono sufficientemente eccitati, si staccano dall’attrazione degli atomi e sono respinti dal campo elettrico creato dalla giunzione PN.

Questo fenomeno, l’effetto fotovoltaico, si manifesta sotto forma di una corrente di qualche milliampere.

Come si misura la potenza di un pannello fotovoltaico


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La potenza di un pannello solare si esprime in watt picco (Wp). Si tratta della potenza fornita da un pannello solare a 25°C, con una luce simile a quella del sole e ad una potenza di 1000 W per metro quadrato.

Questa grandezza standard permette di paragonare diversi pannelli tra di loro: quelli con una potenza picco più elevata produrranno ovviamente più elettricità. Infine, essa permette di valutare la produzione annuale di un impianto fotovoltaico a seconda del luogo di installazione. Per esempio, un pannello di 1 kWp in un anno produrrà 1.200 kWh a Milano e 1.500 kWh a Palermo.

Quali sono le diverse tecnologie del pannello solare

Vi sono diverse tecnologie di celle fotovoltaiche che si distinguono per il loro prezzo e il loro rendimento. Più quest’ultimo è elevato, più la potenza picco e quindi la produzione annuale sono elevate. Le tecnologie più efficaci si limitano alle applicazioni scientifiche specializzate.

I 3 tipi di pannelli fotovoltaici

Silicio amorfo


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Un metro quadrato (1 m²) di questi pannelli produce circa 60 Wp, ossia un rendimento del 6% circa. Oltre al prezzo modesto, essi funzionano anche con la luce diffusa e possono essere adattati a supporti morbidi, più pratici per un utilizzo portatile.

Silicio policristallino 

La loro potenza di picco si aggira intorno ai 100 Wp per metro quadrato (m²), ossia un rendimento del 15% circa. Allo sguardo presentano delle macchie blu di diverse sfumature. Il loro rendimento è minore quando il clima è nuvoloso.

Silicio monocristallino

Più complessi da costruire rispetto ai precedenti, sono inoltre più potenti del 50% (rendimento da 16 a 24%) con circa 165 Wp/m2. Sono inoltre sensibili alla luce diffusa, che fa diminuire il loro rendimento.

Che dimensione dei pannelli solari scegliere


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La dimensione di un pannello solare dipende da diversi parametri di cui bisogna tener conto. Puoi giocare su alcuni di tali parametri, a seconda del tuo obiettivo:

  • la potenza picco per metro quadrato (m²)del pannello solare installato, che dipende dalla tecnologia scelta e dalle prestazioni intrinseche del modello scelto;
  • la quantità di energia che desideri produrre in un anno, espressa in kWh;
  • l’irraggiamento solare, quindi la posizione geografica. Un m2 di celle fotovoltaiche a Milano non riceve altrettanta energia solare che a Palermo. A Milano produrrà 1.200 kWh/kWp, a Palermo 1.500 kWh/kWp;
  • la superficie disponibile per la posa dei pannelli solari;
  • il loro orientamento, che idealmente dovrebbe essere diretto a sud e formare un angolo di 35° rispetto all’orizzontale. Più i pannelli si allontanano da questa configurazione ottimale, meno elettricità produrranno a parità di irraggiamento solare. Un pannello posto in verticale o in orizzontale non produrrà mai tanta energia quanta ne potrebbe produrre in condizioni ideali.

Consulta la nostra guida: “Come calcolare la potenza e la dimensione di un pannello solare” per dimensionare la tua installazione in funzione di questi parametri.

6 consigli per installare con successo il proprio impianto fotovoltaico


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  1. Per un’installazione fissa, il criterio determinante è quello della potenza installata, insieme allo spazio disponibile.
  2. I pannelli solari a rendimento elevato producono di più al m2 e quindi sono più costosi, perché la loro tecnologia è più avanzata o per la qualità di fabbricazione più curata.
  3. Per paragonare i pannelli solari in modo oggettivo, considera la loro potenza di picco per metro quadrato (Wp/m²).
  4. Per raggiungere un obiettivo di produzione ben preciso, tenendo conto dei vari parametri del tuo impianto, devi seguire dei calcoli specifici. La formula da noi fornita permette di valutare la produzione annuale ed i picchi di produzione in estate che compensano la produzione più limitata dell’inverno.
  5. Non esitare a prevedere un margine di sicurezza consistente se questi pannelli devono alimentare dei dispositivi per tutto l’anno, sia in estate che in inverno, così da non trovarti mai a corto di elettricità.
  6. Non dimenticarti che la scelta del posizionamento è fondamentale. Assicurati che non ci sia niente che faccia ombra sui pannelli. Non dimenticare che gli alberi Ricordati di pulire regolarmente la superficie dei tuoi pannelli dopo l’installazione in modo da garantire la loro produzione.
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Gianfrancesco, Tuttofare & programmatore informatico

Interessato fin da bambino ai lavori manuali e alla tecnologia e da sempre affascinato dal bricolage e dalla lavorazione del legno, ho colto l'occasione dell'acquisto della nuova casa per dedicarmi a questa mia passione. Decorazione (ovviamente con l'aiuto di mia moglie), creazione di mobili su misura per la stanza di mio figlio ma anche impianto elettrico e idraulico... insomma, mi sono dato da fare! Per mancanza di spazio, non ho un laboratorio fisso e alcuni degli utensili che sognavo non sono ancora entrati a far parte della mia collezione. Conosco molto del mondo del fai-da-te e per questo spero di poterti guidare nella scelta dei tuoi prodotti.

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