Come scegliere l'abrasivo e la carta vetrata

Come scegliere l'abrasivo e la carta vetrata

Paola, Tuttofare autodidatta

Guida scritta da:

Paola, Tuttofare autodidatta

101 guide

Che tu abbia in mente dei progetti creativi (come personalizzare un mobile) o che abbia bisogno di ridipingere i battenti o la fiancata della tua macchina, la levigazione è un’arte di cui un appassionato di bricolage non può privarsi. Quindi, hai bisogno della carta vetrata per ottenere un vero effetto lucido!

Scegli il tuo abrasivo

L’ABC dell’abrasivo


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Abrasivo o carta vetrata, stessa storia: servono a levigare e poco importa se sono in fogli o a rullo. L’utilizzo determina la granulometria (numero dei granelli): affinamento, levigatura e rifinitura. Più il numero è elevato, più i granelli sono fini. Per levigare, opta per un 80. Al di sopra di 400, è possibile lucidare la carrozzeria oppure delle perle in fimo.

Esistono tre principali tipi di abrasivi:

  • Il corindone: è ossido di alluminio cristallizzato che serve a levigare i legni troppo duri e le pitture più vecchie e si attacca senza problemi alle pitture, alle vernici e ai mastici. Esistono anche dei corindoni sintetici, più resistenti e concepiti per i patiti della levigatura. Il suo nome tecnico, carburo di silicio, non ha nulla da invidiare al suo fratello maggiore!

  • Lo smeriglio: mix di minerali fissati su una tela per la levigatura/ lucidatura dei metalli (contro la ruggine chiaramente). È conveniente per gli utilizzi intensivi.

  • La selce: ha rimpiazzato i pezzi di vetro; tuttavia, si continua a parlare di “carta vetrata”, ideale per la levigatura delle vernici, dei legni resina o del gesso.

I grani abrasivi sono incollati su differenti supporti:

  • Fibra di nylon: si trova sui fogli auto-aggrappanti per levigatrici.

  • Tela: la tela abrasiva è ideale per gli angoli e i rilievi perché è più resistente.

  • Carta: una carta troppo rigida si rompe, una carta troppo fina si strappa e se opti per dei prodotti di ultima scelta i granelli potrebbero scollarsi. Si utilizza asciutta ovviamente sul legno nuovo per una levigatura semplice o per togliere la vernice dalle stive delle barche; altrimenti può essere utilizzata bagnata per rendere rugosa la vernice delle macchine (detta carta per carrozziere).

Lavoro a mano o con tamponi per la levigatura?

La levigatura a mano richiede pazienza e metodo, la si può praticare su una superficie piana o su un rilievo. Il foglio di carta abrasivo non è sempre facile da tenere in mano: ricordati di piegarlo in tre o in quattro per utilizzare un lato dopo l’altro. Per una migliore precisione e un utilizzo a lunga durata, orientati verso un tampone per levigare.  Ne esistono in legno, in sughero, in gommapiuma, in gomma, con o senza sistema di fissaggio. Unico lato negativo: i tamponi in gommapiuma vengono utilizzati a livello degli angoli, caso in cui il buon vecchio foglio di carta abrasiva tu salverà. Per i nasi più delicati, consigliamo un tampone per levigare aspirante!

Piccolo promemoria per utilizzare correttamente il proprio abrasivo o la carta vetrata


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  • Bisogna levigare indossando dei guanti per proteggere le mani.

  • È necessario levigare il legno nel senso delle fibre (o del filo) per evitare le rigature indesiderate (sarebbe il colmo dopo una levigatura!)

  • Si inizia per i granelli più fini e si termina con quelli più grossi.

  • Si toglie la polvere con un aspiratore per una levigatura a secco, con una spugna per una levigatura ad acqua.

  • Oggi, la carta da carrozziere si utilizza anche in versione levigatura a secco!

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Paola, Tuttofare autodidatta

Di professione sono addestratrice di cani ma nel fine settimana mi piace dedicarmi alla mia attività preferita, il bricolage, e in particolare la trasformazione di vecchi mobili. Sono bravissima a rinnovare un vecchio tavolo o una vecchia cassettiera. Con un papà tuttofare, sono cresciuta al suon di martello e trapano e so utilizzare la maggior parte degli attrezzi. Ho appreso le basi del fai da te per passione. L'arte del riuso è un vero e proprio modo di vivere e mi ha insegnato come dare una seconda vita a tutte le cose. Adoro trasmettere le mie conoscenze anche agli amici “a due zampe”. Convinta che ogni persona può reinventare la propria casa attraverso piccoli cambiamenti, sono sempre alla ricerca di nuove idee da mettere in pratica e disponibile a dare consigli in ambito decorativo!

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