Come scegliere la pacciamatura

Come scegliere la pacciamatura

Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia

Guida scritta da:

Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia

32 guide

Per limitare la diffusione di erbacce ed erbe infestanti e trattenere l'umidità, un'ottima soluzione è la pacciamatura. Da stendere sotto arbusti o piante, puoi scegliere tra pacciamatura organica, pacciamatura in tessuto e pacciamatura minerale. Posizionala in giardino, paglia e corteccia di pino ti aspettano!

Caratteristiche importanti

  • Pacciamatura organica
  • Pacciamatura minerale
  • Pacciamatura in tessuto
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Che cos'è la pacciamatura?


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La lotta contro le erbacce è una sfida quotidiana. Lo scopo principale della pacciamatura è di limitarne o impedirne lo sviluppo e, se necessario, la ricrescita.

La pacciamatura limita anche il bisogno di irrigare perché rallenta l'evapotraspirazione del suolo. Tuttavia non è il solo vantaggio: alcune pacciamature, quando si decompongono, apportano anche nutrimento alle piante mentre altre proteggono efficacemente le radici dal gelo.

Distribuite su grandi superfici o sistematicamente ai piedi delle piante, esistono soluzioni di pacciamatura per tutte le situazioni! Ma non farti troppe illusioni, dovrai sempre usare la zappa!

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Pacciamatura

Quale tipo di pacciamatura scegliere?

Che tu voglia eseguire la pacciamatura in un terrapieno, un vialetto o su piante sparse qua e là, devi scegliere la soluzione più adatta. Si distinguono tre grandi famiglie di pacciamatura: 

  • la pacciamatura in tessuto;
  • la pacciamatura organica;
  • la pacciamatura minerale.

Ogni tipo di pacciamatura ha le proprie specificità. La pacciamatura in tessuto impedisce la crescita delle erbe infestanti e al contempo, lascia filtrare l’acqua. Le pacciamature organiche o pacciame, derivano da scarti vegetali, meno efficaci contro le erbacce ma trattengono l’umidità e apportano sostanze nutrienti al terreno. Infine, la pacciamatura minerale è composta da piccoli frammenti di ghiaia che limitano l’evaporazione e danno un tocco decorativo.  

Pacciamatura in tessuto


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Esistono teli di diversi materiali - plastici o organici. Si tratta del mezzo ideale per pacciamare  grandi superfici. Per i terrapieni in particolare, i teli permettono non solo di effettuare la pacciamatura (laddove l'accesso è spesso difficile, come su terreni in forte pendenza), ma anche di limitare l'erosione e gli smottamenti. Possiamo trovare due tipi di teli: i teli organici e i teli plastici.

Teli organici

I teli organici (in fibra di cocco, di lino, ecc.) si decompongono dopo alcuni anni, lasciando alla vegetazione il tempo di svilupparsi e ricoprire tutto il telo. Rifletti bene perché se vuoi realizzare una zona con piante a crescita lenta, sarà necessario posare il telo prima che abbiano il tempo di ricoprire tutta la superficie interessata.

Teli intrecciati in materiale plastico

Sono studiati per durare nel tempo. Permettono di sostenere il terreno, limitare l'erosione e i fenomeni di smottamento su un terrapieno (perché sono più resistenti e possono essere posati « tesi »). Per contro non sono molto estetici - spesso di colore verde o nero. In ogni caso, data la loro efficacia nel prevenire la crescita delle erbacce, possono essere utilizzati anche su terreni pianeggianti per coprire aiuole, aiuole a cespuglio o arbusti. 

Va detto che una pacciamatura in teli intrecciati costituisce un sistema davvero efficace contro la crescita delle erbacce. Inoltre, è possibile aggiungerci sopra una pacciamatura minerale, in modo da renderla invisibile e fornire un ulteriore tocco estetico. 

Pacciamatura organica


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Sono diverse e varie nelle loro composizioni. Il vantaggio principale è che sono biodegradabili e di conseguenza durante la  decomposizione, arricchiscono il terreno con sostanze nutritive preziose per le piante. Il rovescio della medaglia è che l'apporto deve essere regolare per garantire le funzioni principali della pacciamatura e cioè: limitare la ricrescita delle piante infestanti e conservare al massimo l'umidità del terreno. Le pacciamature organiche più utilizzate sono:

  • le cortecce di pino – fai attenzione perché acidificano il terreno;
  • il compost – se non è completamente decomposto, arricchisce notevolmente il terreno;
  • la paglia – economica e molto efficace;
  • gli sfalci d’erba – non utilizzarli freschi altrimenti rischi di bruciare le piante!
  • la paglia di lino – ha una durata maggiore rispetto alla paglia normale.

Pacciamatura minerale 


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Un buon compromesso! Sulla falsariga di un telo in materiale plastico, la pacciamatura minerale ha un'eccellente durata e non necessita di un apporto regolare di materiale. Permette anche di conservare relativamente bene l'umidità del terreno. Uno dei vantaggi della pacciamatura minerale è che è disponibile in vari colori, dimensioni e forme. Ideale per dare un tocco design alla tue colture! Le più diffuse sono:

  • i sassolini - in molte forme, dimensioni e colori diversi unite ad una buona efficacia;
  • la pozzolana - o pietra lavica, di color ruggine. Imputrescibile, ha una durata eccellente;
  • l'ardesia - come la pozzolana, molto resistente nel tempo ma di colore blu/nero.

Consigli d'uso per una buona pacciamatura


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  1. L'uso della pacciamatura non permette la semina naturale e in caso di precipitazioni intense e  ripetute, è necessario liberare dalla pacciamatura la base delle piante più sensibili altrimenti marciranno.
  2. Per quanto riguarda i sacchi, riponili in un ambiente asciutto. Sistemali bene e se possibile non posizionarli a terra ma su un bancale.
  3. Non aver paura di compostare i  rifiuti organici. Il compost ottenuto potrà essere miscelato al terriccio per apportare sostanze nutritive aggiuntive o da usare per la pacciamatura!
  4. L'utilizzo di fertilizzante comporta dei rischi per l'inquinamento del terreno e per la tua salute; se devi proprio usarlo, prediligi i fertilizzanti naturali.
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Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia

Professionista della manutenzione e ingegnere elettronico di formazione, i miei strumenti e i miei utensili non trovano sosta neanche il fine settimana: l’auto, la barca, la casa con tutti i suoi elettrodomestici, il giardino e la piscina, sono lì per ricordarmi che anche loro hanno bisogno della mia attenzione. E poiché le mie disponibilità economiche hanno un limite, metto in gioco le mie competenze che cerco di ampliare giorno per giorno e progetto dopo progetto. Ho un gruppo di amici con i quali, nel fine settimana, condivido l’interesse per il fai-da-te: ci scambiamo esperienze, consigli e idee, ci aiutiamo a vicenda a realizzare i nostri progetti in un’atmosfera allegra e amichevole. È anche questo il fascino del fai-da-te e se potrò aiutare anche voi, per me sarà un vero piacere.

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