Come scegliere le piastrelle da interno?

Come scegliere le piastrelle da interno?

Giulia, Decoratrice d'interni

Guida scritta da:

Giulia, Decoratrice d'interni

40 guide

Le piastrelle hanno conosciuto una vera e propria evoluzione dal punto di vista tecnico, ad esempio con le piastrelle in arenaria per pavimenti interni e le piastrelle in marmo per pavimenti esterni. Dal punto di vista estetico, esistono delle rifiniture brillanti in tutte le dimensioni 20x20, 30x30.

Le piastrelle per pavimenti, prima di tutto una questione di resistenza?


Dopo aver identificato la stanza nella quale verranno posate le piastrelle, potrai adattare il tuo pavimento alle condizioni d’utilizzo. Esistono due tipi di dati da studiare:

  • Il primo consiste nella resistenza al passaggio (PEI: norme europee). Per la camera o il bagno, bisognerà privilegiare un livello PEI II (passaggio debole). Per una stanza da vivere, una cucina e un ingresso, ti consigliamo di optare per un PEI III (passaggio medio). Per una solidità assicurata, ti consigliamo un PEI IV (passaggio intenso).

  • Il secondo punto da studiare è la resistenza al graffio e all’incisione, determinata dalla scala MOHS. Per uno spazio interno, questo criterio è fondamentale in una stanza come la cucina dove si raccomanda un MOHS da 7 a 8. La classifica è semplice. Da 1 a 3 le piastrelle sono rigabili. Da 4 a 7 sono considerate come rigabili e al di là di 8 non sono rigabili.

Pavimento interno del bagno, attenzione che si scivola!

Soprattutto in bagno, è necessario verificare il grado di scivolosità a piedi nudi. Infatti, esiste un indicatore che permette di misurarne il livello e prende il nome di norma ABC. La lettere A indica un’aderenza media, la lettera B un’aderenza elevata e la lettera C un’aderenza ancora maggiore. Non vale la pena di fare un incidente per colpa di un pavimento bagnato!

Piastrelle per pavimenti: quali sono i vari materiali?


Parlando di pavimento, poche persone immaginano realmente tutte le possibilità esistenti. Per riassumere, possiamo dire che esistono 4 categorie:

  • Il grès porcellanato tutta massa. Tagliato nella massa, questi pavimenti sono estremamente resistenti poiché sono monoblocco.

  • Il grès smaltato ha una doppia composizione che lo rende leggermente meno resistente del tutta massa. Ma la sua tintura tra lo strato di smalto (parte decorativa del pavimento) e la base gli permette in caso di trauma di non mostrare alcuna differenza di colore.  

  • Il pavimento in terracotta, completamente costituito d’argilla, richiede una manutenzione particolare a base d’olio di lino per essere protetto. È il preferito degli amanti dei prodotti ecologici poiché completamente naturale.

  • I pavimenti in cemento hanno conosciuto un vero successo negli ultimi anni. Miscuglio di cemento, sabbia e polvere di marmo, offrono molte possibilità in materia di decorazione e di personalizzazione.

Da sapere: Nell’ambito della ristrutturazione, è possibile oggi utilizzare un pavimento extra-fino. Questo pavimento permette di ricoprire il suolo senza creare un grande spessore.

E se optassi per un pavimento interno in pietra?

Il pavimento interno in pietra naturale fa il suo grande ritorno. In questa categoria particolare, troviamo il granito che possiede una grande resistenza al tempo. Il marmo, dall’estrazione particolare in monoblocchi, può essere utilizzato per diverse opere come la pavimentazione, la copertura delle scale e la realizzazione dei battiscopa. Infine, è importante notare che le pietre naturali, al di là della durabilità di cui fanno prova, si presentano sotto differenti rifiniture che permettono di giocare sulla tessitura e sull’effetto decorativo. Troverai chiaramente anche degli aspetti grezzi, raffinati, invecchiati o patinati.

Il pavimento interno imitazione legno, un’alternativa al parquet?

Il pavimento interno imitazione legno ha conosciuto un enorme successo. Combina due caratteristiche principali: la facilità di manutenzione e il suo aspetto decorativo molto naturale. Ne esistono di diversi formati che riprendono gli standard del parquet e permettono di fare dei miscugli per creare un vera e propria decorazione. Possono essere di aspetto liscio o rugoso, più o meno venato. Ne esistono di tutti i colori, di tutti i tipi e per tutti i gusti. Presenta un vantaggio sicuro poiché può essere utilizzato in tutte le stanze della casa, anche all’interno delle docce.

Piastrelle da interno classiche, una questione di dimensioni?


Oggi, troviamo piastrelle di tutte le dimensioni. Le piastrelle di grandi dimensioni (60x60, 80x80 e anche di più) hanno particolarmente successo nelle stanze principali e danno un tocco di modernità. Anche i formati rettangolari hanno delle dimensioni piuttosto originali in 30x60, 30x90, 45x90. Permettono prima di tutto di giocare con le forme grafiche del suolo. Le misure standard non sono da meno (20x20, 30x30) e trovano un interesse particolare in materiali naturali oppure in stanze di servizio come la cantina. Per determinare la misura adatta, lasciati guidare dall’offerta proposta. Le misure sono spesso associate a un tipo di rifinitura o a un tipo di materiale.

Qual è la quantità da acquistare per piastrellare il mio pavimento?

Per calcolare correttamente la quantità di piastrelle necessarie alla realizzazione della tua stanza, bisogna prima di tutto calcolare il numero di metri quadrati da ricoprire: si moltiplica la lunghezza della stanza per la larghezza. Il risultato corrisponde quindi alla superficie che bisogna piastrellare. A questa cifra, è necessario aggiungere una percentuale supplementare per coprire le eventuali perdite, ovvero le piastrelle rovinate, rotte o i raccordi…

Se posi le tue piastrelle in maniera classica, ovvero in posa dritta, bisognerà aggiungere un 5%. Se decidi di fare una posa a quinconce ovviamente con l’effetto legno, dovrai prevedere un 10% in più. Infine, se posi il tuo pavimento in diagonale, allora bisogna contare un 15% in più. Una volta aggiunte queste cifre al totale di partenza, dividerai per il numero di metri quadrati coperti in ogni scatola. Questo ti darà il numero di scatole necessarie.

Un’ultima cosa da sapere?

Le piastrelle per pavimenti, nel tempo, sono sottomesse a molti traumi, alle aggressioni di prodotti e liquidi di ogni genere. Per godersi le proprie risorse a lungo, bisogne tenere conto della manutenzione di cui il pavimento necessita. Per una pulizia profonda e piuttosto regolare, sarebbe meglio privilegiare delle piastrelle lisce piuttosto che quelle ruvide. Alcuni materiali hanno bisogno di una manutenzione particolare come ad esempio le piastrelle in terracotta. Infine, il colore e il motivo delle piastrelle sono determinanti per la manutenzione, non dimenticatelo al momento della scelta. Le piastrelle rimangono in ogni caso uno dei rivestimenti più igienici. Ovviamente a condizione di pulirle bene!

Guida scritta da:

Giulia, Decoratrice d'interni, 40 guide

Giulia, Decoratrice d'interni

Dopo anni passati a trasformare oggetti, immaginare, disegnare, dipingere, ho deciso di convertire la mia passione in un lavoro. Dal 2006, tra Firenze e Siena, accompagno le persone nella realizzazione di progetti di ristrutturazioni o di nuove costruzioni. La mia esperienza e la mia curiosità mi spingono a ricercare sempre soluzioni innovative per me stessa e per i miei clienti. Vivere con la propria passione significa trasformare e modellare continuamente gli spazi anche a casa propria, per la grande gioia della mia piccola famiglia che approfitta dei miei suggerimenti e delle mie creazioni! Ed ora vorrei condividere con voi i miei consigli, per cercare di trasmettervi la mia passione e aiutarvi in tutti i vostri progetti!

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