Come scegliere top e paraschizzi della cucina

Come scegliere top e paraschizzi della cucina

Giulia, Decoratrice d'interni

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Giulia, Decoratrice d'interni

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Il piano di lavoro è per la cucina quello che lo schienale è per il piano cottura: indispensabile! In acciaio inossidabile, legno, resina o vetro Securit, lo schienale o paraschizzi, è moderno e di design. Un top in laminato è più pratico e facile da pulire. I nostri consigli per la scelta del tuo piano di lavoro!

Caratteristiche importanti

  • Dimensioni
  • Materiale
  • Resistenza
  • Manutenzione
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Criteri di valutazione per scegliere il top della cucina

Il top, chiamato anche piano di lavoro o piano cucina, è uno degli elementi più importanti di questo ambiente. La scelta richiede grande attenzione sia alla qualità dei materiali che alla resa estetica, e una valutazione accurata di diversi aspetti tra cui, non ultimo, l'intensità di utilizzo e il modo di vivere la cucina: se dedichi molto tempo alla preparazione dei cibi avrai probabilmente esigenze diverse da chi utilizza la cucina solo saltuariamente.

Poiché sul top verranno svolte tutte quelle attività connesse alla preparazione dei cibi, la sua superficie deve essere igienica e durevole: adatta al contatto con gli alimenti e facile da pulire, resistente alle macchie ma anche all'usura dovuta sia all'uso di coltelli e utensili che di agenti corrosivi come aceto, sale e prodotti di pulizia. Dovrà inoltre, consentire l'appoggio di stoviglie calde.

Infine, ovviamente non trascurabile, è il design e l'aspetto estetico. Da questo punto di vista l'attenzione è rivolta al materiale, al colore, alla superficie, ma anche allo spessore che ha un ruolo non secondario sulla resa estetica: elementi che dipendono tutti, in un certo senso, l'uno dall'altro e che devono essere in sintonia con l'arredo della cucina.

Le dimensioni del top


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Le tre dimensioni del top sono molto variabili e possono dipendere dalle dimensioni della cucina o dei mobili oppure essere il risultato di una scelta estetica. Sono:

  • spessore;
  • lunghezza;
  • profondità.

Lo spessore

I top sono disponibili in 4 spessori standard: 16 mm, 28 mm, 38 mm e 58 mm. Tuttavia, nelle cucine di design è apparsa una nuova dimensione, il top da 12 mm di spessore chiamato "piano di lavoro sottile". La scelta dello spessore dipende soprattutto da criteri estetici ma anche dai materiali utilizzati.

La lunghezza  

La lunghezza del piano di lavoro è generalmente compresa tra 1,80 m e 3,15 m, ma si trovano facilmente top lunghi anche più di 4 m. È sempre possibile far realizzare un top su misura anche utilizzando materiali naturali come la pietra o il legno.

La profondità 

La profondità del top varia tra 60 e 65 cm. Ciò che determinerà la scelta della profondità sarà il posizionamento dei mobili di cucina rispetto alle pareti così come il sistemi di alimentazione dell'acqua che in alcuni è a vista. Se i mobili della cucina sono contro la parete, un top da 60 cm sarà sufficiente. In caso contrario, sarà necessario adattarsi, tenendo presente che la profondità di 65 cm è l'ideale quando non si vuole tagliare la parete di fondo delle basi per il passaggio delle tubazioni.

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Top

I bordi: squadrati o stondati


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Bordo squadrato

I piani cucina con bordi squadrati hanno degli angoli vivi e sono moderni e di design. Se la loro estetica è contemporanea, risultano pericolosi in caso di urto, soprattutto in presenza di bambini piccoli.

Bordo stondato

I piani di lavoro a bordi stondati sono ideali per la sicurezza e proteggono da lesioni in caso d’urto. Sono in genere più adatti a cucine di tipo classico o tradizionale.

Accessori di rifinitura: bordo e alzatina

Bordo


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Alcuni top tagliati a misura in pannelli di legno o melaminici hanno bisogno di un bordo di rifinitura da applicare, utilizzando un ferro da stiro caldo, sullo spessore del piano di lavoro; ciò consente di avere lo stesso decoro del top e una finitura impeccabile.

Alzatina


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L'alzatina ti permette di unire le due superfici ortogonali del top e del paraschizzi. Garantisce un’ottima rifinitura e preserva le basi e le pareti della cucina dalle infiltrazioni d'acqua. Esiste di forme, dimensioni e materiali diversi per adattarsi a qualsiasi configurazione.

Il paraschizzi

Il paraschizzi, chiamato anche schienale, pannelloretrocucina backsplash, è un rivestimento che serve a proteggere la porzione di parete della cucina, al di sopra del piano di lavoro; molto importante soprattutto dietro ai fornelli e al lavandino, deve essere innanzitutto impermeabile, facile da pulire, resistente al calore a contatto con i fornelli, ed esteticamente gradevole.

La scelta del paraschizzi dunque, come quella del top, è dettata sia da ragioni pratiche che estetiche. La gamma dei materiali è molto vasta: oltre ad adottare gli stessi del top, è possibile ricorrere a soluzioni alternative come l'impiego di speciali vernici in resina da stendere con il pennello o scegliere un materiale completamente diverso da quello del piano di lavoro.

Caratteristiche del paraschizzi e del pannello retrocucina


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Per essere utilizzato dietro ai fornelli e sotto la cappa aspirante, il paraschizzi che in questo caso prende il nome specifico di pannello retrocucina, deve essere essere realizzato in un materiale particolarmente resistente al calore,infiammabile e, naturalmente, facile da pulire. Può anche essere fissato su un vecchio rivestimento.

Gli accessori del paraschizzi


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Per ottimizzare lo spazio e renderlo sempre più funzionale, lo schienale diventa un utile supporto per gli utensili da cucina.

Esistono delle barre di fissaggio sulle quali è possibile appendere barattolini di spezie, rotoli di carta da cucina, utensili, stoviglie, presine, contenitori ed anche piante aromatiche. Molto pratiche! Per i coltelli, potrai trovare delle piastre magnetiche da fissare con colla o con viti. Tutte idee interessanti per decorare la tua cucina e avere tutto a portata di mano per il piacere di inventare dei buoni piatti per tutta la famiglia!

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Paraschizzi e pannelli retrocucina

I materiali del top e del paraschizzi

Laminato


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Il piano di lavoro in laminato è la scelta più ricorrente. È costituito da un pannello di agglomerato (multistrato, truciolato ecc.) rivestito da un foglio di laminato plastico, in una grande varietà di colori, materiali, effetti. Economico e versatile è facile da pulire ed ha una buona resistenza.

Esistono diversi tipi di laminato: laminato ABS, laminato postformato e laminato stratificato HPL, il più resistente.

Come pannello paraschizzi può essere incollato in un unico pezzo senza bisogno di giunzioni. Può essere tagliato a misura ma non è possibile utilizzarlo dietro al piano cottura.

Legno


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È composto da strisce di legno massello sottoposte a essiccazione e poi incollate insieme; ciò lo rende un prodotto ecologico e stabile. Necessita però di una manutenzione regolare con oli protettivi per preservarlo da macchie e umidità. Disponibile in diverse sfumature a seconda delle essenze impiegate, ha una superficie piacevole al tatto ed un fascino intramontabile che conserva anche con l'invecchiamento. Se ben trattato è resistente e dura nel tempo; eventuali graffi possono essere eliminati con una leggera levigatura.

Il legno non può essere utilizzato come pannello paraschizzi, soprattutto nella zona fuochi.

Inox


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I piani di lavoro in inox non sono molto comuni nelle cucine non professionali. Molto utilizzato invece come paraschizzi o pannello retrocucina, l’inox è un materiale igienico che si combina molto bene esteticamente, con gli elettrodomestici dalla stessa finitura. Ultra resistente è impiegato preferibilmente nella zona dei fornelli perché molto resistente al calore. Si pulisce facilmente ma tende a macchiarsi con gli schizzi d'acqua.

È disponibile in finitura satinata e lucida ed è possibile realizzare i pannelli su misura.

Piastrelle o lastre di ceramica


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Un piano di lavoro in piastrelle è ormai piuttosto raro, riservato piuttosto alle cucine in muratura cui conferisce un indiscusso carattere retrò.

La ceramica è però senza dubbio il tipo di rivestimento più utilizzato come paraschizzi e retrocucina: facile da pulire, resiste molto bene al calore. Le piastrelle sono disponibili in una varietà infinita di forme, colori e dimensioni, dal mosaico alle grandi lastre. Pur essendo di facile manutenzione è comunque preferibile scegliere i formati più grandi con poche fughe che restano sempre la parte più difficile da pulire.

Un grande successo stanno riscuotendo le cementine, piastrelle decorate realizzate spesso artigianalmente con una varietà di colori e decori che si richiama a motivi del passato.

Le piastrelle possono essere applicate su un rivestimento preesistente.

Vetro Securit


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Così come il piano in laminato, il piano di lavoro in vetro Securit o vetro temperato, offre numerose possibilità in termini di colori e di finiture. È la star delle cucine di design. La sua resistenza e la sua facilità di manutenzione non fanno che aumentare il suo fascino.

Come schienale il vetro Securit è molto luminoso e deve essere posizionato a 10 cm dal piano cottura. Progettato per resistere alle alte temperature, non richiede una manutenzione eccessiva e non si macchia.

Resina


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La resina è molto resistente agli urti e al calore e possiede tutte le qualità necessarie per un piano di lavoro. Facile da manutenere, lucido o no, igienico, un piano di lavoro in resina non apprezza graffi e temperature superiori a 180°.

La resina viene applicata, previo trattamento, su un top esistente per rinnovarlo. Può essere utilizzata sulle vecchie piastrelle di uno schienale per dare un nuovo look alla cucina senza fare grandi trasformazioni.

Pietra naturale


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Materiale di fascia alta utilizzato sia per il top che per lo schienale, la pietra naturale (marmo, granito) è un materiale nobile ed elegante che crea continuità tra il top e il paraschizzi. Può essere tagliata a misura in grandissimi formati evitando di dover ricorrere alle fughe. È facile da pulire e durevole nel tempo ma bisogna far attenzione ai liquidi colorati e acidi che possono facilmente alterarne la lucentezza e il colore.

Quarzo 


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Una valida alternativa alla pietra naturale, il piano di lavoro in quarzo è altamente resistente alla prova del tempo. Il suo aspetto è più regolare rispetto a pietre come il granito e il marmo per via della presenza di poliestere.

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Cucine

Resistenza e manutenzione dei materiali

Resistenza ai graffi
Resistenza al calore
Manutenzione
Laminato
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Legno
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Inox
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Vetro Securit
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Resina 
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Quarzo
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Guida scritta da:

Giulia, Decoratrice d'interni, 39 guide

Giulia, Decoratrice d'interni

Dopo anni passati a trasformare oggetti, immaginare, disegnare, dipingere, ho deciso di convertire la mia passione in un lavoro. Dal 2006, tra Firenze e Siena, accompagno le persone nella realizzazione di progetti di ristrutturazioni o di nuove costruzioni. La mia esperienza e la mia curiosità mi spingono a ricercare sempre soluzioni innovative per me stessa e per i miei clienti. Vivere con la propria passione significa trasformare e modellare continuamente gli spazi anche a casa propria, per la grande gioia della mia piccola famiglia che approfitta dei miei suggerimenti e delle mie creazioni! Ed ora vorrei condividere con voi i miei consigli, per cercare di trasmettervi la mia passione e aiutarvi in tutti i vostri progetti!

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