Come scegliere un aerografo

Come scegliere un aerografo

Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia

Guida scritta da:

Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia

32 guide

Per esprimere il tuo talento artistico su una tela, una carrozzeria, un mobile o qualsiasi altro supporto, l’aerografo è perfetto! Che tu sia un principiante o un pittore esperto, l’importante è avere lo strumento giusto. Facciamo insieme il pieno di pittura e delineiamo la questione!

Caratteristiche importanti

  • Azione singola
  • Azione doppia
  • A gravità
  • Ad aspirazione
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Gli aerografi: funzionamento e caratteristiche principali

Come funziona un aerografo


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L’aerografo è simile alla pistola per verniciatura: grazie all'aria compressa, spruzza la pittura su una superficie. La sua specificità è quella di spruzzare la vernice in maniera molto precisa su qualsiasi supporto – tela, carrozzeria, muri, tessuti, modellini plastici e anche, su dolci, vestiti ecc. Collegato ad un compressore pneumatico permette, grazie all’aria compressa, di spruzzare la pittura che si trova nel contenitore chiamato serbatoio. La cosa incredibile di questo strumento è che, quando inizi a prenderci la mano, puoi tracciare dei contorni molto sottili, realizzare delle sfumature o anche colorare ampie superfici!

Aerografi: cosa c’è da sapere per fare la scelta giusta


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  • Aerografo a gravità: con serbatoio fissato sopra al corpo dell’aerografo, può essere utilizzato sia dai destrimani che dai mancini. Per la pittura di piccole superfici.
  • Aerografo ad aspirazione: con serbatoio laterale, a destra per i destrimani e a sinistra per i mancini. Per la pittura di grandi superfici.
  • Aerografo ad azione singola: ideale per chi è agli inizi, si presta molto bene alla pittura uniforme e di grandi superfici. Applicazione artigianale e smaltatura della ceramica.
  • Aerografo a azione doppia: per gli esperti, permette di realizzare diversi effetti, tratti sottili, sfumature e gradazioni. Tuttavia, non è indicato per le grandi superfici.
  • Serbatoio pittura: volume da 2 a 10 cc per lavori di precisione, 15 cc per grandi superfici.
  • Ugelli: i più comuni vanno da 0,15 a 0,5 mm, più l’ugello è piccolo, più il tratto è sottile e l’applicazione delicata.
  • Miscela interna o esterna: nebulizzazione sottile per la miscela interna, leggermente più grossa per quella esterna.

Ricorda che l’utensile è venduto anche in kit per aerografo con compressore.

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Aerografo

Aerografo a gravità o ad aspirazione

L’aerografo ha due grandi principi di funzionamento: a gravità e ad aspirazione.

Aerografo a gravità


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Gli aerografi a gravità hanno il serbatoio fissato sopra al corpo dell’aerografo, cosa che permette alla vernice di scendere grazie alla forza di gravità, per poi essere spruzzata. Facile da maneggiare e resistente, può essere utilizzato sia dai destrimani che dai mancini. Questo tipo di aerografo ha inoltre il vantaggio di poter essere riempito con delle vernici dense. Tuttavia, non è raccomandato per dipingere superfici ampie.

Aerografo ad aspirazione


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Gli aerografi ad aspirazione hanno il serbatoio fissato a lato del corpo dell’aerografo (di solito a destra) per i piccoli volumi, o al disotto del corpo per i grandi volumi e la pittura è aspirata dall’aria compressa (grazie all’effetto Venturi) per essere spruzzata. Essendo amovibile, il serbatoio può essere scelto in base alla dimensione del lavoro da realizzare. Questo tipo di aerografo è un po’ più delicato da gestire in quando richiede una buona preparazione della pittura prima dell’utilizzo. I mancini sono costretti a scegliere un aerografo con il serbatoio a sinistra.

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Vernici

I diversi tipi di aerografi: ad azione singola o doppia

L’aerografo va scelto in base alle applicazioni che vorrai farne.

Aerografo ad azione singola


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L’aerografo ad azione singola è ideale per chi è agli inizi. Questo tipo di aerografo permette di controllare il flusso d’aria grazie al grilletto. Pratico da utilizzare e maneggiare e di facile manutenzione, è perfetto per qualsiasi utente principiante o occasionale.

È inoltre il tipo di aerografo che si presta molto bene alla pittura uniforme di grandi superfici. È adatto alle realizzazioni artigianali, alla pittura ad alta viscosità e alla smaltatura delle ceramiche.

Aerografo ad azione doppia


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L’aerografo ad azione doppia è praticamente lo strumento degli artisti! Con questo tipo di aerografo, si può controllare oltre al flusso d’aria anche il flusso di pittura, cosa che permette di realizzare dei dipinti ad effetto, delle sfumature e dei tratti molto sottili – meno di un millimetro! Il suo utilizzo richiede un po’ di esperienza e di pratica, ma una volta padroneggiato, permette di realizzare diversi effetti, tipi di tratto, sfumature e gradazioni. È inoltre più ergonomico (criterio importante quando si dipinge per diverse ore). Tuttavia, non è indicato per dipingere le grandi superfici e la sua manutenzione deve essere sistematica e minuziosa.

Strumenti correlati all’utilizzo di un aerografo

Alcuni accessori sono indispensabili per assicurare il buon funzionamento dell’aerografo e per far sì che l’utente esprima al meglio il suo talento.

Tutto ciò che c’è da sapere sul compressore


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Il compressore è un elemento indispensabile perché senza aria compressa, il tuo aerografo non ti servirà a nulla. Per iniziare, un compressore senza serbatoio di stoccaggio è più che sufficiente. Poco costoso per la sua semplice configurazione, fornisce l’aria compressa di cui hai bisogno. Poiché senza serbatoio, è costantemente in funzione durante le tue sessioni di pittura. Una volta che hai preso la mano e che le tue sessioni di pittura si fanno più lunghe e più sistematiche, orientati verso un compressore con serbatoio di stoccaggio.

Un serbatoio da 1 a 25 litri è perfetto e ti permette di dipingere per un tempo abbastanza lungo, prima che il motore si riavvii per ricaricare il serbatoio. Uno dei vantaggi principali di avere un compressore con serbatoio è che la pressione rilasciata è costante e regolabile.Tuttavia, questo tipo di compressore è più pesante da maneggiare, più rumoroso, più caro e necessita di una manutenzione particolare, anche se semplice e rapida. In ogni caso, scegli un compressore dotato di filtro, utile nel caso di formazione dicondensa nel serbatoio dovuta all'umidità dell'aria.

Ugelli/Aghi


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L’ideale è disporre di una serie completa di ugelli ed aghiper poter siatracciare tratti molto sottili che colorare superfici ampie. Una serie che va da 0,2 a 0,5 mm è perfetta per cominciare, con il diametro più piccolo che corrisponde al tratto sottile. Un set sottile e un set medio sono il migliore compromesso per disegnare tratti sottili e per coprire grandi superfici. Gli ugelli e gli aghi sono molto fragili, è necessario quindi averne costantemente una piccola riserva perché è facile piegarli o danneggiarli – in caso di caduta dell’aerografo, durante lo smontaggio per la pulizia, ecc. Assicurati di scegliere un aerografo i cui ugelli e aghi si trovino facilmente come ricambi separati e fai attenzione al prezzo di tali parti, perché ti capiterà frequentemente di sostituirle!

Serbatoio/Pittura

Scelta del serbatoio


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A seconda dell’utilizzo che farai del tuo aerografo, il volume del serbatoio è un elemento importante poiché determina la quantità di pittura che potrai utilizzare. Per i lavori di precisione, un serbatoio dai 2 ai 10 cc (centimetri cubi) è perfetto. Per le grandi superfici, è richiesto un minimo di 15 cc per non doverlo riempire troppo spesso. La pittura da utilizzare può essere di diversi tipi: acrilica, a solvente o ancora nitrocellulosica ecc. I serbatoi possono essered’acciaio o di vetro – questi ultimi contengono più pittura. Pensa alla loro posizione e al loro peso: un serbatoio centrale può, per questioni di equilibrio, essere più comodo da utilizzare rispetto ad un serbatoio laterale.

Iniziare a dipingere con l’aerografo

Per i primi tempi, scegli delle basi acriliche che si diluiscono ad acqua (idrosolubili): sono più facili da preparare e sono meno care delle pitture specifiche.

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Di ugelli ed aghi
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I diversi tipi di ugello in base all’esperienza e all’utilizzo

Gli ugelli si differenziano tra loro per decini o addirittura centesimi di millimetro. Gli spessori del segno sono perciò relativi al loro diametro.

Zoom sugli ugelli


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  • 0,15: ugelli difficili da utilizzare in quanto sensibili alle particelle più piccole. Sono precisi e per questo, vanno puliti spesso!
  • 0,20: ugelli che richiede una minor pulizia e realizzanotratti meno sottili.
  • 0,30: ugelli un po’ più larghi, più facili da utilizzare per i neofiti.
  • 0,40: sono un buon compromesso per creare le prime realizzazioni.
  • 0,50: ideali per chi è agli inizi in quanto si tratta di ugelli che necessitano di una minore pulizia perché accumulano meno lo sporco.

Qualità e budget

Ciascuno è libero di scegliere in base ai propri desideri, in ogni caso presta attenzione alla disponibilità e al prezzo degli ugelli a seconda del tipo di aerografo scelto.

Qual è la differenza tra miscela interna e miscela esterna


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Un aerografo serve a dipingere e la pittura viene spruzzata all’esterno grazie all’aria. Parliamo perciò d’aria, di pittura e quindi di miscela. Quest’ultima può essere di due tipi:

  • interna: la miscela si crea all’interno dell’ugello. Tale reazione provoca un’atomizzazione che permette un getto sottile.
  • esterna: la miscela aria/pittura si produce fuori dall’ugello, cosa che si concretizza in un getto leggermente più grossolano.

Atomizzazione


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Per chi non ricorda le lezioni di fisica, l’atomizzazione è il prodotto della miscela di un liquido e dell’aria.

L’atomizzatore del tuo profumo è l’esempio ideale: mescola liquido e aria e spruzza il liquido, quindi il profumo, sulla pelle attraverso una leggera pressione del dito indice – pressione che tende a spingere l’aria verso l’esterno. Il tuo aerografo ha una configurazione un po’ più complessa, ma il principio è lo stesso!

Pulizia dell’aerografo


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La tecnica dell’aerografo richiede esperienza, precisione e pratica affinché il risultato sia degno di tale nome. Ti renderai conto che, all’inizio, saranno frequenti intasamenti e pasticci. Tra i tanti motivi ci sono una scarsa preparazione della pittura, una pressione sbagliata, una pulizia non abbastanza regolare… non disperare e persevera!

A proposito della pulizia, è impegnativa, ma necessaria. Il tuo aerografo deve essere pulito minuziosamente dopo ogni utilizzo. Svuotate almeno due serbatoi (di una miscela di lavaggio da creare a seconda della pittura che’ aiuta a togliere il grosso dello sporco) prima di smontare l’ago e l’ugello – fai attenzione, scivolano facilmente dalle mani!

Termina la pulizia con un pennello. Tieni presente che alcuni prodotti per la pulizia possono rovinare le guarnizioni del tuo aerografo.

Per questo motivo, non utilizzare prodotti puri come l’acetone.

DPI e uso dell’aerografo

Non dimenticarti di proteggere le vie respiratorie! Una maschera protettiva è assolutamente necessaria. E se vuoi essere certo di non sporcarti i vestiti, opta per una tuta da imbianchino.

Volendo, potresti creare un piccolo laboratorio di pittura, tipo una cabina di pitturaper modellismo, con un cartone aperto da un lato per proteggere l’ambiente esterno.

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Cabina di pittura

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Guida scritta da:

Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia, 32 guide

Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia

Professionista della manutenzione e ingegnere elettronico di formazione, i miei strumenti e i miei utensili non trovano sosta neanche il fine settimana: l’auto, la barca, la casa con tutti i suoi elettrodomestici, il giardino e la piscina, sono lì per ricordarmi che anche loro hanno bisogno della mia attenzione. E poiché le mie disponibilità economiche hanno un limite, metto in gioco le mie competenze che cerco di ampliare giorno per giorno e progetto dopo progetto. Ho un gruppo di amici con i quali, nel fine settimana, condivido l’interesse per il fai-da-te: ci scambiamo esperienze, consigli e idee, ci aiutiamo a vicenda a realizzare i nostri progetti in un’atmosfera allegra e amichevole. È anche questo il fascino del fai-da-te e se potrò aiutare anche voi, per me sarà un vero piacere.

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