Come scegliere un antifurto per la casa

Come scegliere un antifurto per la casa

Gianfrancesco, Tuttofare & programmatore informatico

Guida scritta da:

Gianfrancesco, Tuttofare & programmatore informatico

61 guide

L'allarme per la casa è un buon deterrente per i ladri. Sorveglia la tua abitazione segnalando con un allarme eventuali presenze estranee, e può allertare una società di sicurezza o avvisarti via SMS se sei assente. Se hai bisogno di qualche suggerimento per scegliere un allarme, leggi qui.

Caratteristiche importanti

  • Con fili
  • Senza fili
  • Sensore
  • Allarme
  • Pannello di controllo
  • Centralina
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Come funzionano gli antifurto per la casa

In linea generale un antifurto può essere definito come un insieme di quattro diversi componenti che hanno la funzione di rilevare e prevenire le intrusioni e, più in generale, di sorvegliare i vari eventi che potrebbero verificarsi nella tua casa:

  • dei sensori o rilevatori, in grado di rilevare un particolare evento;
  • degli attuatori, per avvisare attraverso sistemi sonori, luminosi o tramite telecomunicazione che è in atto un'intrusione;
  • un display o pannello di controllo, per regolare, attivare o disattivare l'allarme;
  • una centralina, che coordina il tutto.

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Antifurto

I 3 tipi di sensori

I sensori hanno il compito di rilevare la presenza di persone indesiderate. Affinché siano davvero efficaci dovrai sceglierli in base alla configurazione della tua abitazione.

1. I sensori di movimento


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I sensori di movimento forniscono la cosiddetta protezione volumetrica. Se una persona passa nel campo di rilevamento del sensore si attiva l'allarme.

Per la massima efficacia vanno installati in un angolo in alto della stanza.

2. I sensori magnetici di apertura


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I sensori magnetici di apertura forniscono la protezione perimetrale. Installati su porte e finestre fanno scattare l'allarme in caso di apertura. Con questi sensori diventa impossibile scassinare una finestra furtivamente.

Vanno utilizzati sui battenti dalla parte opposta rispetto a dove sono i cardini.

3. I sensori di vibrazioni


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I sensori di vibrazioni avvisano di un'attività sospetta rilevando le vibrazioni prodotte da un grimaldello nella serratura o dalla rottura di una vetrata.

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Sensori

I 4 tipi di attuatori

Lo scopo del tuo antifurto è di avvertirti che è in atto un intrusione, in modo da far scappare i malintenzionati. Puoi collegare al tuo antifurto uno o più dei seguenti componenti.

1. Sirena interna


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Una sirena interna ha lo scopo di sorprendere, assordare e far fuggire i ladri. La sua potenza sonora si esprime in decibel (dB). Più forte è il suono, più è dissuasiva.

2. Sirena esterna con avvisatore luminoso


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Una sirena esterna è utile per allertare il vicinato. La presenza di un ladro viene segnalata da suoni e luci di una tale intensità da mettere in allarme tutto il palazzo o il quartiere. Se abiti in un condominio verifica prima il regolamento: non tutti ne autorizzano l'uso.

3. Combinatore telefonico


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Un combinatore telefonico ha una connessione telematica che gli permette di chiamare uno o più numeri impostati dall'utente. Verificane la compatibilità con il tuo fornitore di servizi telefonici.

4. Combinatore GSM


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Più recente, un combinatore GSM può inviare degli SMS per allertare uno o più contatti impostati dall'utente. È necessario inserire una scheda SIM nell'allarme e assicurarsi di ricevere la rete dell'operatore scelto, per cui può essere utilizzato solo dove c'è una buona connessione telefonica. È la scelta ideale per una seconda casa o se non puoi utilizzare un combinatore telefonico tradizionale.

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Sirene per antifurto

Attivazione e disattivazione di un allarme


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I modelli classici si attivano e si disattivano inserendo un codice preimpostato. Sul mercato si trovano anche dei modelli che si attivano tramite un telecomandocon un tag RFID o anche col cellulare. Si può anche programmare l'allarme in modo che si attivi solamente in alcune fasce orarie: è indispensabile per vari tipi di attività e magazzini.

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Telecomandi per antifurto

Configurazione delle zone: principi e definizioni


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L'antifurto consente di definire zone che raggruppano diversi sensori. Le zone possono essere attivate in modo selettivo.

Potrai, ad esempio, proteggere la cantina e fare in modo che nessuno forzi una finestra della tua casa. E tutto questo, attivando solo le due zone in questione.

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Finestre

Come programmare un antifurto


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Gli antifurto si programmano direttamente sul pannello di controllo. Se il tuo antifurto offre un gran numero di opzioni potrebbe essere un po' più complicato da impostare. Ma niente paura, oggi è possibile configurarlo da un tablet o da un pc in modo molto più intuitivo. In genere questi modelli di antifurto ti danno anche la possibilità di impostarli e consultarli a distanza.

Caratteristiche specifiche dei sensori


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Se vuoi attivare l'antifurto durante la tua assenza e lasciare il tuo cane o il tuo gatto in casa, esistono dei sensori che sono in grado di distinguere gli intrusi dalla presenza del tuo animale. Si tratta di sensori che non si attivano al di sotto di un certo peso, che è di circa 15 kg.

Se hai animali domestici, verifica che questi sensori siano disponibili e compatibili con il peso del tuo animale, per evitare che scateni dei falsi allarmi!

Scegliere tra un antifurto con o senza fili


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Anche nel settore degli antifurto ritroviamo questo dilemma tipico del campo della domotica. I sistemi senza fili (o wireless) hanno il vantaggio di essere facili da installare, e ciò li rende adatti in caso di ristrutturazione. Inoltre queste tecnologie sono sempre più performanti e consentono di spostare facilmente i sensori in caso di necessità. Il loro successo è d'altronde rispecchiato dal fatto che oggi rappresentano il 60% di tutti gli antifurto venduti. I loro limiti tuttavia sono la portata del segnale, la necessità di verificare la carica delle batterie e il rischio di intercettazione dei segnali radio. 

Gli antifurto con filo costano di meno e garantiscono una maggior sicurezza. È la scelta da privilegiare quando si costruisce una casa nuova poiché si possono già predisporre i vari cavi. In caso di ristrutturazione invece questi antifurto richiedono un'installazione più complessa rispetto ai modelli wireless.

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Cavi

La normativa sugli impianti antintrusione

Come per tutti i dispositivi di sicurezza da installare in casa, esistono leggi e normativa che prescrivono i requisiti per la realizzazione a regola d'arte degli impianti antintrusione. Si tratta della legge 46/90 (relativa alla realizzazione e omologazione degli impianti di allarme) e della norma CEI 79-3 del 2012.

La norma CEI 79-3 del 2012 definisce 4 livelli di sicurezza in base ai luoghi e ai valori da proteggere :

  • 1° livello, rischio basso. Si prevede intrusione di soggetti con conoscenze e attrezzature minime;
  • 2 ° livello, rischio medio. Si prevede intrusione di soggetti con conoscenze e attrezzature limitate;
  • 3° livello, rischio medio-alto. Si prevede l'intrusione di soggetti pratici di sistemi antintrusione con attrezzature complete;
  • 4° livello, rischio alto. Si prevede intrusione di soggetti con conoscenza dettagliata del sistema e attrezzature complete, compresi mezzi di sostituzione dei componenti.

Se scegli di installare un allarme senza fili è indispensabile optare per un modello certificato CE.

È importante ricordare che la norma CE è meramente dichiarativa. I costruttori si impegnano a rispettarla ma i sistemi non sono per forza controllati e testati da un ente esterno. Il consiglio è quindi di scegliere una marca conosciuta e affidabile, anche se ti costerà qualcosa in più.

Verifica anche che il tuo sistema sia conforme alla normativa europea EN 50131.

Antifurto modulari e domotica al servizio della sicurezza


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Gli antifurti modulari offrono molte altre possibilità. Ad esempio puoi equipaggiarli con sensori d'incendio, di allagamento, rilevatori di gaso di interruzione di corrente. In questo modo il tuo antifurto può diventare il punto nevralgico di tutto quello che avviene nella tua casa e avvertirti a distanza.

Se equipaggiato con una telecamera l'antifurto può far partire la registrazione in caso d'incidente o di attività sospetta e conservare le prove di ciò che è successo. Se dispone di una funzione di archiviazione, ad esempio su un computer remoto, potrai rivedere in modo preciso tutto ciò che è accaduto. Infine lo puoi collegare a dei sistemi domotici come le tapparelle motorizzate programmate per simulare la tua presenza in casa.

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Tapparelle

Proteggere l'antifurto dalle manomissioni


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Un antifurto è un sistema elettronico complesso che è stato ideato in modo da non poter essere disattivato dai ladri. Un antifurto senza fili deve essere protetto dalle interferenze. La centralina e il o i pannelli di controllo devono resistere allo strappo. Se il sistema è alimentato da batterie di buona capacità non verrà messo in difficoltà dalle interruzioni di corrente, sempre che l'eventuale sistema ADSL ad esso collegato non funzioni a sua volta con la rete elettrica. Anche una protezione contro lo strappo è sempre una saggia precauzione da adottare. E per concludere, bisogna assolutamente rispettare le indicazioni del costruttore per installare i vari componenti. Se mal posizionati i sensori rischiano di non essere efficaci o di scattare senza alcun motivo. Ricorda di posizionare centralina e pannello di controllo in luoghi non facilmente raggiungibili per non semplificare troppo la vita ai malintenzionati!

Impianto antifurto: gli obblighi di legge


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In base al tipo di assicurazione sulla casa e alla polizza che hai sottoscritto, può darsi che tu abbia l'obbligo di installare un sistema d'allarme. L'assicuratore può anche richiedere che il sistema venga installato da un tecnico professionista autorizzato. La normativa di riferimento in questi casi è la CEI 79-3. Dopo aver installato il tuo sistema d'allarme rispettando questi criteri ti verrà rilasciato un certificato di conformità che farà fede per l'assicurazione. In genere le assicurazioni garantiscono una riduzione del premio della polizza se si installano i prodotti che rispondono ai loro criteri, perciò informati sempre prima di scegliere il tuo antifurto.

Centrale di telesorveglianza: il vantaggio numero 1


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Alcuni allarmi sono concepiti per un utilizzo del tutto autonomo. Altri invece possono essere collegati a una centrale di telesorveglianza. Se scatta l'allarme, la centrale di telesorveglianza ti contatterà per verificare che non si tratti di un falso allarme, oppure controllerà con un impianto di videosorveglianza la situazione, e se necessario manderà un proprio agente o richiederà l'intervento della polizia. È un sistema molto utile se si è spesso lontani da casa o durante le ferie. Accertati che il tuo modello consenta queste funzioni se è una caratteristica che ti può interessare.

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Videosorveglianza

Conclusioni

  1. Scegli preferibilmente un sistema modulare che supporti i sensori di cui hai bisogno per mettere in sicurezza la tua casa. Fai un elenco preciso di quelle che sono le tue necessità lasciandoti un margine per eventuali aggiunte in futuro.
  2. Se disponi di un impianto domotico, può essere utile collegarlo al tuo allarme per garantirti un maggiore potere dissuasivo.
  3. Per finire puoi sottoscrivere un abbonamento mensile con una centrale di telesorveglianza che ti offrirà maggiore protezione e sicurezza.
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Guida scritta da:

Gianfrancesco, Tuttofare & programmatore informatico, 61 guide

Gianfrancesco, Tuttofare & programmatore informatico

Interessato fin da bambino ai lavori manuali e alla tecnologia e da sempre affascinato dal bricolage e dalla lavorazione del legno, ho colto l'occasione dell'acquisto della nuova casa per dedicarmi a questa mia passione. Decorazione (ovviamente con l'aiuto di mia moglie), creazione di mobili su misura per la stanza di mio figlio ma anche impianto elettrico e idraulico... insomma, mi sono dato da fare! Per mancanza di spazio, non ho un laboratorio fisso e alcuni degli utensili che sognavo non sono ancora entrati a far parte della mia collezione. Conosco molto del mondo del fai-da-te e per questo spero di poterti guidare nella scelta dei tuoi prodotti.

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