Come scegliere un argano o un verricello

Come scegliere un argano o un verricello

Gianfrancesco, Tuttofare & programmatore informatico

Guida scritta da:

Gianfrancesco, Tuttofare & programmatore informatico

61 guide

Verricelli e argani sono dispositivi di sollevamento o trazione. Una corda, una catena o un cavo fissato ad un carico si avvolge su un tamburo e solleva o traina. Queste macchine possono essere portatili, fisse, manuali, elettriche o idrauliche.

Caratteristiche importanti

  • Meccanico
  • Elettrico
  • Idraulico
  • Capacità
  • Velocità
  • Forza
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Che cos'è la capacità di un argano o di un verricello


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Normalmente si intende per argano un dispositivo adatto a sollevare carichi, che lavora quindi sull’asse verticale. Il verricello invece è un dispositivo che traina, cioè lavora sull’asse orizzontale. La differenza non è soltanto lessicale ma costruttiva e legata anche a norme di sicurezza specifiche. La capacità di carico di un argano o un verricello è il carico massimo che un argano è in grado di sollevare e un verricello di trainare. Si esprime in chilogrammi ed il suo valore è sempre riferito al primo avvolgimento del cavo attorno al tamburo, ossia quando il cavo è quasi completamente srotolato. All'aumentare delle spire di cavo presenti sul tamburo si riduce proporzionalmente la forza della macchina, con una perdita di circa il 13% per ogni spira in più. Spesso il dato della capacità di carico per un verricello si riferisce al traino di un carico su ruote con il cavo perfettamente orizzontale. È fondamentale scegliere una capacità di carico maggiore rispetto ai pesi che dovrai spostare, per compensare la perdita di forza dovuta all'avvolgimento, ma anche nel caso si verifichino attriti nello spostamento o si tratti di traino su un piano non orizzontale. Pertanto, è consigliabile e prudente scegliere una capacità di carico del 50% superiore a quella necessaria, sia per un argano concepito per sollevare, che per un verricello progettato per trainare orizzontalmente.

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Cavo

Che cos'è la velocità di trazione?


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Per una data potenza esiste un compromesso tra la velocità di trazione e la capacità di carico. Un carico pesante verrà quindi sollevato lentamente. Non deve stupire che la velocità di traino di un carico sia lenta anche se effettuata da un verricello che a vuoto è molto veloce. In genere un verricello può tirare un carico con una velocità di 1.5 metri al minuto; quelli più veloci della media hanno sicuramente un motore più potente, e di conseguenza consumano più energia elettrica. Se colleghi un verricello molto potente alla batteria di un'automobile fai attenzione a non rimanere a piedi!

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Batteria

Come si aziona un verricello o un argano

Esistono vari tipi di verricello che possono essere azionati manualmente o da fonti di energia esterne.


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  • Verricelli e argani manuali sono i più semplici. Hanno una limitata capacità di trazione, che arriva a 2 tonnellate per i modelli più grandi. L'energia per azionarli proviene dalle braccia di chi li usa, perciò sono ideali per i cantieri e i piccolicarichi, e anche per scolpire i propri muscoli!


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  • Argani o verricelli elettrici possono essere collegati alla batteria di un'auto o di un camion (12V o 24V), o alla rete elettrica (220V). Hanno una capacità superiore rispetto a quelli meccanici e un costo contenuto. Il loro vero problema è che tendono a scaldarsi. L'energia dissipata sotto forma di calore è proporzionale al quadrato dell'intensità consumata (indicata in Ampere). In parole povere significa che un argano non dotato di un fusibile termico che lo protegge anche dai sovraccarichi rischia di bruciare se solleva un carico troppo pesante. Per questo è sempre meglio sceglierli di capacità superiore alle proprie necessità. Se il verricello o l’argano è collegato a un veicolo, assicurati di avere una batteria in buono stato e caricata al massimo, e ricorda di far girare il motore prima e dopo l'uso. Poiché è necessario un certo tempo di raffreddamento, queste macchine elettriche sono adatte ad un uso intermittente: non è consigliabile sollevare o trainare carichi senza pause perché si corre il rischio di danneggiarle.
  • Argani e verricelli meccanici sono azionati da un motore a scoppio. Sono più pesanti e costosi rispetto ai verricelli elettrici ma permettono un utilizzo continuo. Se vuoi montarli su un veicolo dovrai effettuare un'installazione specifica e non è possibile trasferirli su un altro veicolo senza un bel po' di lavoro.


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  • Argani e verricelli idraulici sono collegati a un circuito idraulico che aziona il tamburo. Hanno la stessa capacità e la robustezza di quelli meccanici. Anche in questo caso per installarli su un veicolo dovrai rivolgerti ad un tecnico specializzato. È fondamentale che il circuito idraulico a cui verranno collegati abbia una pressione e una portata sufficiente ad azionarli: in genere i verricelli e gli argani idraulici funzionano con un circuito da 120 a 160 Bar con una portata tra i 45 e i 60 litri al minuto. Sono macchine affidabili più performanti per carico e velocità rispetto a quelli elettrici e meccanici, ma sono anche più pesanti e più costosi.
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Fusibile

Come si aziona un verricello o un argano manuale


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Esistono due tipi di verricelli o argani manuali: quelli a manovella e quelli a leva. I primi hanno una modesta capacità di trazione (da 500 kg a 1 t), e una lunghezza del cavo di circa 10 m. I secondi permettono di tirare o sollevare carichi più pesanti (circa 2 t) ma in genere hanno una lunghezza di cavo di circa un metro. I verricelli a manovella sono perfetti per mettere una barca su rimorchio, quelli a leva sono l'ideale nell'abbattimento di alberi.Aggiungendo un gancio con carrucola si può raddoppiare il carico accettato dal verricello, ma al contempo la velocità di trazione si dimezza. D'altronde non si può avere sempre tutto!

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Carrucola

Che cos'è la riduzione?


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La riduzione permette di adattare la forza e la velocità della fonte di energia a un determinato carico. La riduzione inoltre è anche correlata al compromesso tra velocità e forza che abbiamo già visto sopra. In breve, la riduzione trasforma dei movimenti rapidi di forza media in un lento avvolgimento del cavo sul tamburo e nel conseguente sollevamento o trascinamento del carico. Ne esistono tre tipi:

  • Riduzione a tiro diretto: permette un avvolgimento veloce. Necessita di un freno e di un motore molto potente.
  • Riduzione mediante vite senza fine: molto robusta e sicura, ma lenta nello srotolamento. Non necessita di freno.
  • Riduzione planetaria o epicicloidale: robusta ed economica, è la più diffusa. Necessita di un freno. 

Qual è la giusta lunghezza del cavo


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Un cavo troppo lungo rappresenta un rischio: prima di tutto il rischio di perdere potenza in rapporto alla capacità dichiarata del verricello o dell’argano, perché come abbiamo visto prima, più corda è arrotolata sul tamburo, minore è la forza della macchina; in secondo luogo un cavo troppo lungo rischia di aggrovigliarsi, e potrebbe finire per bloccare il tamburo o deteriorarsi. Perciò è consigliabile avere la quantità di cavo strettamente necessaria, e se proprio la lunghezza non dovesse bastare si potrà utilizzare una cinghia in materiale sintetico tra il carico e il cavo.

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Cinghia

Cavo o corda sintetica?


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I cavi in acciaio al carbonio resistono ottimamente agli sfregamenti e alcalore, ma sono sensibili alla piegatura e allo schiacciamento. La loro massa lineica li rende pericolosi in caso di rottura o se il carico si stacca. Le corde sintetiche invece sono più leggere, ma anche più costose. Sono poco resistenti agli sfregamenti e temono il calore, tuttavia presentano meno rischi d'incidente, hanno un rendimento superiore e possono essere annodate per una riparazione provvisoria.

Il sollevamento di carichi può essere pericoloso?


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Di solito i carichi sollevati da un argano sono molto pesanti, con considerevoli energie in ballo, e ciò implica un serio pericolo in caso di rottura e di rilascio del carico. Per questo è fondamentale scegliere un argano della giusta capacità, e preferire un modello dotato di freno automatico per bloccare il tamburo all'arresto o in caso d'interruzione dell'alimentazione, oppure di un cricchetto che blocchi il carico all'arresto in modo sicuro. Infine, attieniti sempre alle indicazioni del costruttore per la manutenzione e il controllo dei materiali, soprattutto per quanto riguarda il cavo (usura, corrosione, torsioni...). E se puoi evita di fare il picnic sotto un carico sospeso!

Una breve guida ai termini un po' più complessi

Ecco una breve lista dei termini un po' più ostici:

  • Guida cavo a rulli: è un dispositivo che permette di avvolgere il cavo sul tamburo in modo ordinato evitando la formazione di nodi.


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  • Puleggia di guida: è un dispositivo costituito da rulli contro cui il cavo può ruotare in modo da presentarsi sempre davanti al tamburo per ridurre i rischi di sfregamento.


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  • Cavo anti-torsione: un cavo è composto da diversi trefoli che a loro volta sono costituiti da molti fili d’acciaio attorcigliati in forma di elica. L’anima di un cavo anti-torsione è intrecciata nel verso opposto ai trefoli esterni, e ciò annulla le forze torcenti. Evita che il carico giri su sé stesso una volta in aria.
  • Motore a magnete permanente: è un motore economico, che consuma meno di quelli detti a bobine in serie ma è più sensibile al calore e all'usura. Col freddo perde potenza.
  • Freno: serve ad immobilizzare il tamburo quando l’argano è spento, impedendo al carico di precipitare al suolo. Il freno non consente di srotolare il cavo manualmente, a meno che l’argano non sia munito di un sistema di disconnessione per scollegare tamburo e trasmissione.
  • Trasmissione: è un dispositivo meccanico che permette di trasferire l'energia dell'alimentazione (motore, manovella, pompa del circuito idraulico) verso l'attuatore, che in questo caso è il tamburo.


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  • Alaggio: un verricello da alaggio serve a trascinare con una corda, una fune o una cima, un’imbarcazione.  
  • Cima: è il nome generico del cordame.
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Dispositivo

A proposito di sicurezza

Argani e verricelli devono essere muniti di dichiarazione di conformità, di targhetta con marchio CE e di libretto d’uso e manutenzione. Devono essere conformi alla Direttiva Macchine 2006/42/CE e alle norme specifiche previste per il tipo di dispositivo (EN 12100 – EN 13135 – EN 14492 ecc.). Gli argani destinati al sollevamento di carichi oltre i 200 kg in cantieri, officine o luoghi di lavoro sono soggetti a verifica periodica da parte dell’INAIL.

Segui sempre le istruzioni indicate nel libretto d’uso e manutenzione per non fare un uso scorretto della macchina. Assicurati che il carico da movimentare non pesi più della capacità di tiro massima. Controlla accuratamente il dispositivo e l’integrità di ganci, cavi ecc. e sostituiscili in caso di usura. Soprattutto non utilizzare mai un verricello, previsto per il traino orizzontale, per sollevare carichi verticali.

Per riassumere

Argani e verricelli manuali vanno adoperati per piccoli carichi o quando occorre utilizzarli in luoghi dove è impossibile collegarli ad una fonte di energia. Quelli alimentati da una fonte d'energia sono più sicuri (e stancano di meno!), però ricorda di non utilizzare il verricello elettrico in modo continuativo per via dei rischi di surriscaldamento. Se puoi cerca di dotarli di una protezione contro i sovraccarichi per evitare brutte sorprese. Argani e verricelli meccanici e idraulici permettono un utilizzo intensivo ma costano di più e sono più difficili da installare. Per concludere voglio ribadire che il sollevamento di carichi può essere pericoloso, per cui investi in un argano e in accessori di buona qualità. Ricorda anche di indossare le scarpe antinfortunistiche e gli altri dispositivi di protezione individuale. Non risparmiare sulla sicurezza!Se vuoi saperne di più sugli attrezzi per il cantiere e l'officina, segui i consigli dei nostri redattori e scopri le loro guide:

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Guida scritta da:

Gianfrancesco, Tuttofare & programmatore informatico, 61 guide

Gianfrancesco, Tuttofare & programmatore informatico

Interessato fin da bambino ai lavori manuali e alla tecnologia e da sempre affascinato dal bricolage e dalla lavorazione del legno, ho colto l'occasione dell'acquisto della nuova casa per dedicarmi a questa mia passione. Decorazione (ovviamente con l'aiuto di mia moglie), creazione di mobili su misura per la stanza di mio figlio ma anche impianto elettrico e idraulico... insomma, mi sono dato da fare! Per mancanza di spazio, non ho un laboratorio fisso e alcuni degli utensili che sognavo non sono ancora entrati a far parte della mia collezione. Conosco molto del mondo del fai-da-te e per questo spero di poterti guidare nella scelta dei tuoi prodotti.

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