Come scegliere un'arnia

Come scegliere un'arnia

Alberto, Responsabile del servizio giardinaggio, Irpinia

Guida scritta da:

Alberto, Responsabile del servizio giardinaggio, Irpinia

70 guide

Dadant, Langstroth, Warré, Voirnot, Kenyan o Layens, la scelta di un'arnia dipende dal tipo di apicoltura che si vuole avviare. Cubica o trapezoidale, con o senza telaini, dimensioni del nido e del melario. È indispensabile confrontare le arnie per scegliere il modello più adatto alla propria attività.

Caratteristiche importanti

  • Arnia della biodiversità
  • Arnia orizzontale
  • Arnie di produzione
  • Arniette portasciami
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Un arnia adatta ad ogni tipo di apicoltura


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Prima di scegliere un'arnia, è importante chiedersi che tipo di apicoltura desideriamo avviare: come passatempo, vale a dire per ospitare semplicemente le api in giardino e, in più, raccogliere un po’ di miele, oppure come attività remunerativa: in quest'ultimo caso, qual è il volume di produzione previsto e quale modello di arnia viene utilizzato dalla maggioranza degli apicoltori locali.

Considera che esiste anche l'arnia didattica: installata in una scuola o in altri luoghi pubblici, come suggerisce il nome, persegue un obiettivo educativo promuovendo nel contempo la consapevolezza del ruolo importante che le api svolgono in natura. È un modo divertente per difendere questi piccoli impollinatori spesso minacciati.

In questo senso, dedicarsi all'apicoltura è anche un gesto ecologico volto a preservare le api, oltre a rappresentare un'eccitante opportunità imprenditoriale. Tuttavia, per possedere un alveare è essenziale rispettare la legislazione in materia. Prima di iniziare, devi chiedere informazioni alla A.s.l. del tuo comune di residenza, dichiarare la detenzione del o degli alveari o registrarti come apicoltore e informare i tuoi vicini.

Le associazioni di apicoltori organizzano spesso dei corsi di formazione sull'apicoltura che dovrebbero essere seguiti da chi desidera avvicinarsi a questa attività per fornire tutte le conoscenze necessarie.

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Arnie

Il bugno villico o arnia della biodiversità


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L'arnia della biodiversità risponde al concetto di preservare le api ospitandole in un habitat il più vicino possibile al loro ambiente selvatico. In questo modo, si può contribuire alla loro sopravvivenza mentre ci godiamo lo spettacolo meraviglioso di vederle in azione. Il modello più comune è il bugno villico in paglia. La sua forma ricorda un alveare selvatico. Quest'arnia è molto decorativa e starà benissimo nel tuo giardino. Un altro aspetto molto interessante da sottolineare è che, grazie alla loro azione impollinatrice, le api favoriscono un’ottima produzione degli alberi da frutto nel tuo giardino e in quello dei tuoi vicini.

Questo tipo di arnia non è destinata alla produzione ma alla protezione delle api.

L’arnia orizzontale


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Nello stesso spirito di salvaguardia delle api e della loro accoglienza in condizioni simili a quelle del loro habitat naturale, l'arnia orizzontale offre anche la possibilità di produrre miele in modo ecologico a costi ridotti.

L'arnia keniota è il modello più diffuso al mondo. Ispirata ai tradizionali alveari greci, è usata nell'apicoltura naturale. Potendo essere dotata di una parete di vetro è anche un alveare didattico molto interessante. La forma a V che ricorda quella di un favo di api, ottimizza lo spazio. Non c'è bisogno di telaini in filo metallico o in cera: le api costruiscono da sole i propri favi!

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L'arnia da produzione


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Esistono vari modelli di arnie da produzione e ognuno porta il nome del suo inventore. Ecco i modelli usati più di frequente:

  • l’arnia Dadant Blatt (chiamata anche Italica-Carlini) è il modello più comunemente utilizzato in Italia. Ha 10 o 12 telai ed un volume di 54 litri (offre molte più riserve per l’inverno);
  • l'arnia Langstroth è il secondo modello più diffuso al mondo. Il melario e il nido dell’arnia hanno le stesse dimensioni (alveare divisibile);
  • l'arnia Warré (chiamata anche arnia del popolo) attualmente incontra un certo interesse; misura 30 cm. di lato. Arnia utilizzata in verticale (stesse dimensioni di melario e nido) viene utilizzata senza telaini;
  • l'arnia Voirnot, spesso usato nelle regioni fredde e in montagna. Alveare cubico con lato di 36 cm. Ottimo modello come arnia di riproduzione se l'arnia viene divisa in 2 comparti;
  • l'arnia Layens, non molto utilizzato in Italia, è ampiamente usato in altri paesi, in particolare in Spagna. Funziona senza melario, in lunghezza (ma può alterarsi la qualità del miele dopo i trattamenti contro la varroasi) ;
  • l'arnia keniota o KTBH sta guadagnando popolarità. Trapezoidale senza dimensioni precise, l'alveare KTBH non richiede l'impiego di telaini.

Le api hanno una grande capacità di adattamento, da questo punto di vista e tutti i modelli di arnia sono adatti alla produzione di miele. Per impostare una produzione, anche modesta, occorre però considerare anche altri fattori. A partire dalle condizioni fisiche dell'apicoltore, in particolare della sua schiena! Infatti, maggiori sono la dimensione e la capienza dell'arnia, più è ingombrante e difficile da maneggiare. In questo senso, per ogni modello di arnia sono disponibili delle varianti con un numero di telaini ridotto. Poi bisogna considerare il clima, il luogo e l'ambiente, perché è più semplice farsi aiutare dagli altri apicoltori in caso di bisogno quando si possiede la stessa attrezzatura della maggior parte degli apicoltori locali.

Arnie e arniette portasciami


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Quando si sceglie un'arnia, bisogna sapere che esiste una differenza tra un'arnia normale e un'arnietta portasciami. In effetti, la parola arnietta può generare confusione e far pensare a un'arnia in miniatura. Invece queste arnie, dalle dimensioni ridotte, sono molto utili per gli sciami, per la divisione delle famiglie e per altri compiti in apicoltura. Tuttavia, non costituiscono in ogni caso un habitat permanente per le api.

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Alberto, Responsabile del servizio giardinaggio, Irpinia, 70 guide

Alberto, Responsabile del servizio giardinaggio, Irpinia

Da diversi anni, dirigo un servizio di giardinaggio presso una clientela di privati e imprese. Guido una squadra di giardinieri e assicuro la creazione e la manutenzione di spazi verdi. Inoltre apporto ai clienti la mia esperienza in termini di manutenzione e miglioramento dei loro giardini. Infatti, con una formazione commerciale e avendo esercitato funzioni nel settore alberghiero all’inizio della carriera, mi sono orientato verso la manutenzione paesaggistica all’interno di un ente territoriale dove ho acquisito solide competenze tecniche mediante formazioni in azienda e sorveglianza di importati cantieri in un comune in piena evoluzione. Sul piano personale, sono altrettanto proiettato verso l’arte del giardinaggio. Con mia moglie, ho creato il nostro giardino dalla A alla Z e provvedo con cura alla sua manutenzione, così come l’orto! E tutto ciò che è bricolage, non è da meno! Eh sì, fare giardinaggio significa anche fare bricolage: pergola, capanno, pavimentazione, recinzione, e via dicendo… C’è sempre da fare in giardino! Dopo aver ben lavorato, io e mia moglie siamo fieri del risultato ottenuto e felici di poter approfittare a pieno di un ambiente conviviale e caloroso! Allora darvi consigli e aiutarvi nelle scelte per l’attrezzatura, il mantenimento e il miglioramento del vostro giardino sarà una passeggiata!

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