Come scegliere un convertitore di tensione ?

Come scegliere un convertitore di tensione ?

Davide, Responsabile Tecnico, Molise

Guida scritta da:

Davide, Responsabile Tecnico, Molise

15 guide

Vuoi utilizzare degli attrezzi o degli accessori che vanno a 230 V, ma hai solo un'alimentazione da 12 o 24 Volt ? C'è una soluzione semplice: il convertitore di tensione! Ma con che potenza ? Con quale rendimento ? Mono o bi-tensione ? Non perdere il filo, segui la guida!

Caratteristiche importanti

  • Segnale quadrato
  • Pseudo sinusoidale
  • Onda sinusoidale pura
  • Allacciamento alla rete
  • Tensione d'ingresso
  • Potenza
  • Rendimento
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Qual è l'utilità di un convertitore di tensione ?


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Come indica il suo nome, il convertitore di tensione è un apparecchio che converte il segnale (o la forma d'onda) di una tensione elettrica da continua ad alternata. A volte viene anche chiamato « inverter».

Nonostante la produzione di elettricità venga padroneggiata da molto tempo, per adesso non abbiamo trovato niente di meglio della batteria per immagazzinarla. Una volta caricata, quali che siano le sue dimensioni, la capacità o le sue caratteristiche, una batteria fornisce una tensione (corrente) continua (12, 24, 48 Volt ecc.).

Le rete elettrica invece fornisce una tensione (corrente) alternata (230 ou 400 V).

Il convertitore permette quindi di alimentare con una tensione alternata qualsiasi apparecchio o attrezzo (come se lo avessimo allacciato alla presa della rete elettrica) a partire da qualsiasi sorgente di tensionecontinua.

È l'elettronica che ha il compito di trasformare il segnale della tensione elettrica. In base alla qualità dei suoi componenti e delle diverse schede presenti in un convertitore, il segnale creato è più o meno simile a quello delle rete, con più o meno imperfezioni sulla forma e sulla frequenza. Migliore è la qualità dei componenti del tuo convertitore, migliore sarà la tensione offerta, perfettamente sinusoidale e con una frequenza stabile.

Per quanto riguarda la potenza, tutto dipende dalla configurazione e dal tipo di convertitore. Ricorda però che nessun convertitore ha un rendimento del 100 %. Ciò significa che consuma più potenza elettrica a partire dalla fonte di quanta ne eroghi in potenza disponibile. Per conoscere la potenza reale erogata da un convertitore, occorre fare attenzione alla sua potenza utile (e non alla potenza assorbita). Per essere del tutto chiaro dato che si tratta di un parametro fondamentale,se hai un convertitore da 100 W (Watt) di potenza assorbita, con un rendimento dell'85 %, avrai a disposizione 850 W in uscita. 

I convertitori sono delle apparecchiature molto utilizzate in campo nautico, sui caravan, e sempre di più anche in casa quando si installano pale eoliche o pannelli solari. In un caso, permettono di guardare la televisione nel camper, nell'altro alimentano le prese elettriche della casa a partire da batterie.

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Quali sono i diversi tipi di convertitori ?


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Ne esistono una miriade di modelli diversi ! Grandi, piccoli, pesanti e leggeri, ventilati, passivi... tuttavia funzionano tutti secondo lo stesso principio : grazie a dei filtri elettronici trasformano una tensione continua in tensione alternata. Differenzieremo perciò i diversi convertitori in base alla qualità della tensione alternata ottenuta.

  • I convertitori a segnale quadrato : sempre meno utilizzati poiché la qualità del segnale in uscita è mediocre, sia per la forma che per la stabilità della frequenza. Hanno una potenza debole (possono alimentare e far funzionare tutti gli apparecchi muniti di un motore o di un avvolgimento (come un trapano, un frigorifero...).
  • I convertitori pseudo sinusoidali : sono i più diffusi, e vanno bene per quasi tutti gli apparecchi. La forma del segnale creato è simile ad un'onda sinusoidale e la sua frequenza è relativamente stabile. Si trovano in una vasta gamma di potenza, da 50 a 2500 W. Sono adatti per tutti gli usi consueti e grazie alla loro tecnologia hanno un buon rapporto qualità/prezzo.  
  • I convertitori sinusoidali puri : il top di gamma dei convertitori ! Pieni zeppi di schede, di filtri e di artifici elettronici, ricreano una sinusoidale quasi perfetta (molto simile a quella della rete elettrica). Grazie al segnale di buona qualità, possono alimentare degli apparecchi sensibili come sistemi informatici, audiovisivi, ecc. Proprio come gli pseudo sinusoidali, sono disponibili in una gamma di potenza che va da 200 a 2500 Watt. Tuttavia, a parità di potenza, sono più onerosi rispetto agli pseudo sinusoidali. 
  • I convertitori per allacciamento alla rete : si tratta di modelli particolari poiché non si differenziano per la loro capacità di fornire una tensione di buona qualità, ma per il fatto che possono sincronizzarsi con una rete di distribuzione. Molto spesso si tratta in effetti di convertitori sinusoidali puri muniti di una scheda elettronica supplementare che gli consente di rilevare le oscillazioni di tensione della rete e di sincronizzarsi con essa. Se hai intenzione di installare dei pannelli solari, dovrai sicuramente rivendere al tuo fornitore di corrente il surplus di produzione. In questo caso la tensione che reimmetterai nella rete deve corrispondere perfettamente a quella del tuo fornitore. Grazie a questi convertitori farlo sarà molto semplice. 
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Quali criteri considerare per scegliere un convertitore ?


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Prima di lanciarti all'acquisto, devi stabilire esattamente le tue necessità.Per scegliere il tuo convertitore ideale, tieni in considerazione i punti seguenti.

  • La tensione d'ingresso : espressa in V (Volt) è il punto di partenza ! A partire da cosa vuoi ottenere della corrente alternata ? Se ami il diporto, il caravan o guidi un tir, o se possiedi dei pannelli solari... scegli a tutti i costi un convertitore adeguato alla tua fonte di tensione continua.
  • La tensione di uscita : espressa sempre in V, è la tensione con la quale funzionano gli apparecchi che desideri alimentare. Come regola generale la tensione di uscita è di 230 V con una frequenza di 50 Hz (Hertz). Questo segnale convertito ti permette di utilizzare qualsiasi apparecchio collegato ad una semplice presa dicorrente.
  • La potenza : espressa in W (Watt), è di fatto il parametro essenziale, perciò dovrai darti da fare per scegleire bene ! Fai un inventario di tutti gli apparecchi che collegherai al tuo convertitore. Rileva la potenza nominale di ciascuno di essi. Per tutti gli apparecchi dotati di motore, rileva quella che viene chiamata la potenza di picco (o moltiplica la potenza nominale per 2). Una volta fatta la somma, considera un margine di sicurezza del 10 5 e moltiplica il risultato per 1,1. Otterrai la potenza che dovrà erogare (al massimo) il tuo convertitore. Attenzione a non fare confusione tra le diverse potenze (utile, nominale, di picco). Alcuni convertitori indicano chiaramente la loro fascia d'utilizzo : puoi trovare dei convertitori sinusoidali puri 12/230 V 500/1000 W (ciò significa che la potenza utile disponibile del convertitore è di 500 W, ma che durante ad esempio l'accensione di un apparecchio accetta e tollera una potenza di picco di 1000 W per un breve periodo). Se non hai ancora le idee chiare riguardo a cosa collegherai al convertitore, cerca di lasciarti un buon margine (pensa anche alla potenza di picco se pensi di allacciare degli attrezzi).  
  • Il rendimento : ad integrazione della potenza per essere più precisi ! Per affinare al meglio la tua scelta puoi prendere in considerazione anche il rendimento (in %). Esprime la perdita di potenza consumata per la conversione del segnale. Ad esempio, la maggior parte dei convertitori pseudo sinusoidali hanno un rendimento di circa l'85 %. Ciò significa che un convertitore da 1000 W eroga in realtà 850 W. 
  • Il tipo di segnale : come abbiamo visto tutto dipende da quello che vuoi collegare al tuo convertitore. Nella maggior parte dei casi è sufficiente un segnale pseudo sinusoidale (tralasciamo il segnale quadrato perché è sempre meno diffuso). Se invece desideri collegare il tuo pc o altre apparecchiature elettroniche delicate, è meglio passare alla sinusoidale pura.

Un ultimo consiglio per scegliere il convertitore di tensione

Se ti serve un convertitore da utilizzare come fonte principale con una batteria dovrai prendere in considerazione un altro fattore : il tempo. In altre parole, ti servirà un'alimentazione che tenga botta !

Prendiamo ad esempio un convertitore 12/230 V da 100 W collegato ad una batteria 12 V da 75 Ah (ampere/ora). Avrai 7 ore di autonomia prevista. Tuttavia, se lo colleghi ad una batteria da 400 Ah, avrai un'autonomia di 40 ore.

Pensa quindi all'insieme del tuo circuito elettricquando scegli un convertitore. Potenza e autonomia sono strettamente correlate.Se vuoi saperne di più sui sistemi di alimentazione e i componenti elettronici, segui i consigli dei nostri redattori e scopri le loro guide :

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Davide, Responsabile Tecnico, Molise

Tecnico e poi rapidamente Responsabile, mi sono investito per dieci anni nel miglioramento dei servizi di manutenzione. Per otto anni, mi sono perfezionato nei metodi e nella gestione del subappalto. Oggi, proseguo la mia carriera nei progetti restando allo stesso tempo un Tecnico polivalente. Il Bricolage: lo adoro! Amo avere i giusti utensili. Il lavoro preciso mi appassiona, amo il legno, il metallo e non esito a fabbricare là dove non c’è niente. La camera di mia figlia ne è un esempio, il suo letto è incastrato sotto la scrivania! La famiglia, e i vicini d’altronde, non esitano a consultarmi per consigli o riparazioni. La mia esperienza in ristrutturazione di case unita alla mia conoscenza di diverse categorie professionali dell’edilizia mi permette di darvi consigli, con piacere, nella scelta dei vostri attrezzi!

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