Come scegliere un cric

Come scegliere un cric

Daniele, autodidatta nel bricolage, Emilia Romagna

Guida scritta da:

Daniele, autodidatta nel bricolage, Emilia Romagna

37 guide

Quando si è appassionati di meccanica, capita spesso di dover lavorare sotto l'auto! Tuttavia, dobbiamo farlo sempre in piena sicurezza. È per questo che dobbiamo dotarci di un buon cric! Meccanico, idraulico o pneumatico, ecco una panoramica sui sistemi di sollevamento a nostra disposizione.

Caratteristiche importanti

  • Meccanico
  • A carrello
  • A bottiglia
  • Capacità di sollevamento
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Ad ognuno il proprio cric


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Cerchi un cric di emergenza per una ruota a terra? Scegli un cric «a bottiglia» dell'altezza giusta, che si possa infilare sotto il veicolo. 


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Desideri un cric da tenere a disposizione nel bagagliaio in caso di foratura? Scegli il cric a pantografo, ti permetterà di sollevare il tuo veicolo utilizzando la forza delle tue braccia. Di altezza limitata, si può infilare sotto a tutti i veicoli.


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Ti occupi della manutenzione della tua auto nel tuo garage con una buona attrezzatura da meccanico? Scegli un cric idraulico a carrello, anche se più costoso è talmente pratico da usare che non te ne pentirai!


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Vuoi un cric meccanico per una 4x4 o da utilizzare su qualsiasi tipo di terreno per sollevare un veicolo con telaio alto? Affidati ad un cric a cremagliera detto anche binda: ingombrante? Può darsi, ma è il prezzo da pagare per sollevare una 4x4 o un rimorchio impantanato.

Scegliere il cric: tre riflessioni sulla sicurezza

  1. È consigliabile che la capacità di sollevamento del cric sia pari ad almeno il 70% della massa del veicolo.
  2. Misura l’altezza sotto-telaio del veicolo per essere certo di poter sollevare la tua auto.
  3. In aggiunta al cric si utilizzano dei cavalletti o colonnette, per garantire una maggiore stabilità del veicolo sollevato.

Cric per moto, falciatrice e trattore


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Il sollevamento di veicoli particolari viene effettuato tramite cric appositi:

  • Cric per moto
  • Cric per falciatrice
  • Cric per trattore
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Attrezzatura da meccanico

Come valutare le proprie necessità di sollevamento


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Se devi eseguire interventi di controllo o manutenzione sotto un veicolo, devi sollevarlo. Per far ciò hai bisogno di un dispositivo in grado di sollevare il mezzo emantenerlo in posizione in sicurezza. Un cric, sia esso meccanico, idraulico o pneumatico, ti permette di sollevare un veicolo da terra e di intervenire sotto di esso senza correre rischi.Adatto al carico da sollevare e mantenere inposizione, il cric - usato assieme ai cavalletti per maggiore sicurezza e stabilità - è il compagno ideale di chiunque debba eseguire degli interventi meccanici, ma può essere utile anche per sollevare qualsiasi carico pesante: un cancello, una trave, ecc.

Determinare il carico da sollevare


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Determinare quale cric fa al caso nostro è molto semplice! La capacità di sollevamento è riportata su ogni cric e deve accordarsi con il carico che devi sollevare. Per quanto riguarda i veicoli, quando cambi una ruota non devi sollevare il pesototalema la metà, da uno deipunti di ancoraggio indicati dal costruttore (non devi dividere il peso totale per 4!). Perciò, per un veicolo che pesa 2 t, solleverai 1 t e non 500 kg. Non fare calcoli a caso e scegli un cric sovradimensionato rispetto al carico!

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Cric

I diversi tipi di cric

Il cric a pantografo (meccanico)


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È il cric che i costruttori di automobili mettono a disposizione tra gli equipaggiamenti forniti col veicolo. Si tratta del modello più semplice, che si avvale per il suo funzionamento del principio della vite senza fine. Tramite una base che poggia a terra e una testa di sollevamento da posizionare nel punto di ancoraggio, sotto al telaio dell'auto, ti permette di sollevare facilmente il veicolo da terra. La capacità di sollevamento di questo tipo di cric supera raramente 1,5 t. Molto utile ad esempio per cambiare una ruota, non è un modello adatto per interventi meccanici, a meno di stabilizzare il carico con cavalletti o colonnette. Il vantaggio di questo cric è che può essere posizionato (quando ancora chiuso) sotto la maggior parte dei veicoli, grazie al suo ingombro contenuto (circa 10 cm).

Il cric a carrello (idraulico)


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È il classico cric da officina. Costituito da un telaio rigido dotato di ruote, da un martinetto idraulico e da un braccio articolato munito di un piatto (o placca) di sollevamento, ha una capacità di carico molto superiore rispetto al cric a pantografo. La maggior parte dei modelli sono adatti per carichidalle 2 alle 3 t (tonnellate), ma alcuni cric per 4x4 o per camion possono sollevarefino a 5 t. Molto pratico da spostare grazie alle ruote, è anche molto semplice da utilizzare. Il martinetto si aziona con una leva manuale di pompaggio. Pesante e stabile, è particolarmente adatto per i lavori di meccanicae l'altezzadisollevamento è nettamente superiore rispetto al cric a pantografo. Prima di scegliere questo cric dovrai però accertarti che passi sotto al tuo veicolo (in posizione bassa).

Il cric a bottiglia (idraulico)


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Il suo principio di funzionamento è identico a quello del cric a carrello, anche se il martinetto è montato su una base fissa e non su ruote. Il sollevamento è effettuato direttamente dal martinetto, consentendo una capacità di sollevamentomolto superiore che può raggiungere le 20 t. La sua conformazione tuttavia non gli consente di passare sotto ai veicoli più bassi, e l'escursione è limitata dalla lunghezza del martinetto. La sua altezza di sollevamento è spesso inferiore a quella di un cric a carrello.

Il cric pneumatico

Per i pesi massimi! Riservati agli hobbisti esperti o ai professionisti, i cric pneumatici offrono una capacità di sollevamento fino a 30 t. Abbinati a un compressore d'aria, si declinano in due forme principali: a cuscino d’aria e cric idropneumatici/oleopneumatici.

A cuscino d'aria


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Composti di solito da due o tre cuscini, la loro capacità di carico è limitata - in media dalle 2 alle 3 t. Fissi o su telai muniti di ruote, il loro ingombro contenuto e la notevole altezza di sollevamento li rendono adatti ad un utilizzo semplice e pratico.

Idropneumatici/Oleopneumatici


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Sfruttano una tecnologia un po' più complessa. In effetti l'aria compressa serve a mettere sotto pressione un fluido idraulico che aziona un martinetto. Per quanto riguarda la forma, assomigliano al cric a carrello, con la piccola differenza che permettono una capacità di sollevamento fino a 30 t! Di base hanno già un'altezza di sollevamento importante, che può essere ulteriormente aumentata con delle prolunghe. Equipaggiati di tutti i dispositivi di sicurezza (anticaduta in caso di interruzione dell'aria compressa, controllo della discesa del carico in funzione del peso, ecc.), è il top di gamma dei cric. 

La binda o cric a cremagliera


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Per un utilizzo saltuario. Funziona grazie al principio della cremagliera ed è di facile utilizzo: basta azionare una leva o girare una manovella! Adoperato tipicamente in ambito agricolo o per i fuoristrada, è un cric robusto e dalla tecnologia semplice che permette il sollevamento di mezzi, qualunque sia la loro altezza da terra (4x4, trattori, rimorchi, ecc.). La capacità di sollevamentoè importanteepuò raggiungere le 15 t per i modelli più grandi. La sua forma consente anche una notevole altezza di sollevamento.

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Rimorchi

Come utilizzare un cric in tutta sicurezza


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Quando devi lavorare sotto un veicolo, un rimorchio  o un qualsiasi oggetto pesante, accertati sempre di mettere in sicurezza il carico tramite cavalletti o colonnette.

Quando togli una ruota, ad esempio in caso di foratura, posizionala sotto l’auto a livello del longherone. Se il cric dovesse scivolare, il veicolo poggerà sulla ruota, consentendoti di riposizionare il cric senza grande difficoltà, per proseguire il lavoro.

Indipendentemente dal tipo di cric utilizzato, questo deve essere posizionato in modo stabile e possibilmente su un pavimento pulito, asciutto e duro (soletta di cemento, asfalto ecc.). Se invece si tratta di terra, usa come base una tavola larga e spessa e livella il terreno prima di collocarci sopra il cric.Adatta il cric in base al carico da sollevare e lavora in sicurezza: se rimuovi la ruota posteriore non inserire il freno a mano ma metti un cuneo sotto la ruota opposta e innesta una marcia.

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Daniele, autodidatta nel bricolage, Emilia Romagna

Mi sono ritrovato nel bricolage una decina di anni fa in occasione dell’acquisto di una casa da restaurare. Dopo aver isolato i sottotetti, rifatto i bagni, la cucina, le camere… ho costruito un edificio annesso, installato un nuovo cancello e la sua entrata e dotato la casa di scaldaacqua solare. Ho gettato una colata di decine di m2 di lastre e fondazioni di cemento e ristrutturato la copertura... posso dire che di materiali e attrezzi, ne so! Le ore passate a cercare informazioni sui forum e nella stampa specializzata per trovare soluzioni ai miei problemi si contano a migliaia…. Allora farvi approfittare delle mie conoscenze in utensili e apparecchi domestici sarà un semplice scambio di esperienze!

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