Come scegliere un tritarifiuti

Come scegliere un tritarifiuti

Luca, Falegname-carpentiere per passione, Pordenone

Guida scritta da:

Luca, Falegname-carpentiere per passione, Pordenone

35 guide

Un tritarifiuti o dissipatore alimentare è utile per smaltire i rifiuti organici e mantenere gli scarichi funzionali. Da installare sotto il lavello della cucina, il tritarifiuti può essere per uso domestico o professionale. Segui la guida e i suoi consigli per scegliere il tuo tritarifiuti!

Caratteristiche importanti

  • Numero di persone
  • Potenza
  • Volume
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Che cos’è un tritarifiuti o dissipatore alimentare

Funzionamento


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Il principio di funzionamento di un tritarifiuti, conosciuto anche come dissipatore alimentare, è molto semplice: inserito tra il lavello e lo scarico delle acque reflue, il tritarifiuti serve a ridurre in piccoli frammenti i rifiuti alimentari che rimangono nei piatti.

Azionando un pulsante posto sul piano di lavoro, i rifiuti raccolti nella camera di triturazione saranno ridotti in piccolissime particelle per poi essere smaltiti nel modo classico attraverso le tubazioni.

Il tritarifiuti non richiede attrezzature speciali per l'installazione se non lo spazio sotto il lavello. I dissipatori alimentari di grandi dimensioni hanno bisogno di un foro di scarico di almeno 90 mm di diametro o, in alternativa, devono essere dotati di un adattatore per foro da 60 mm.

Vantaggi

Il vantaggio di un tritarifiuti è che permette di produrre meno rifiuti domestici (alcuni costruttori promettono un 25% di rifiuti in meno) e garantisce una migliore igiene nelle tubature, soprattutto se si tratta di impianti realizzati male o soggetti a intasamenti. Inoltre, usando il tritarifiuti si eliminano cattivi odori e insetti!

Attenzione, però, perché un comune tritarifiuti non è potentissimo... bisogna sempre evitare i rifiuti di grandi dimensioni o ossa dure per non rischiare di danneggiarlo. Se hai questa necessità o vuoi andare sul sicuro, devi orientarti verso trituratori professionali, ma i prezzi saliranno inevitabilmente!

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Tritarifiuti

Le caratteristiche di un tritarifiuti


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Se stai pensando di dotarti di un tritarifiuti domestico, devi tener conto del numero di persone che vivono nell'abitazione. Infatti, un trituratore di rifiuti piccolo diventa presto sottodimensionato se le persone che utilizzano il lavello della cucina sono molte e, inoltre, il motore rischia di surriscaldarsi o addirittura rompersi!

Potenza

La potenza non è quindi da trascurare: a partire da 300 W per i tritarifiuti domestici a oltre 1000 W per quelli professionali. Non esitare a sceglierne uno leggermente più potente per evitare problemi. Un tritarifiuti con potenza di 550 W è perfetto per un'abitazione di tre o quattro persone, ma se sei il proprietario di un ristorante e vuoi attrezzarti in modo efficiente, considera almeno una potenza di 1000 W. La potenza del motore si esprime anche in cavalli-vapore, basta fare la conversione 1 cv = 735,5 W!

Dimensioni e pesi 

Il tritarifiuti è ingombrante, quindi per installarlo occorre prevedere uno spazio sufficiente sotto il lavello; considera che più il tritarifiuti è potente, più è ingombrante. Ad esempio, i dissipatori alimentari più compatti hanno un peso di 3 kg, ma quelli professionali possono superare i 100 kg! Quindi assicurati che le dimensioni (altezza, larghezza e profondità) e il peso siano compatibili col luogo dove devi installarli altrimenti sarà necessario rifare l'impianto idraulico.

Troverai una vasta gamma di prezzi, da circa 200 euro a oltre 10 000 euro per i modelli professionali! Per questo genere di investimento è meglio puntare sulla qualità e optare un dissipatore di rifiuti che costi intorno ai 500 euro.

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Lavandino

Come funziona un dissipatore


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Se ti è capitato di vedere questo tipo di apparecchi in qualche film dell'orrore, non temere! I tritarifiuti non sono dotati di lame taglienti ma di un disco che gira a grande velocità, circa 2500 giri/min, che sbriciola i rifiuti sbattendoli contro le pareti della camera di triturazione.

Ovviamente non bisogna infilarci le mani! I tritarifiuti non sono più pericolosi di altri apparecchi, ma assicurati di togliere l'alimentazione elettrica in caso di pulizia e soprattutto attenzione ai bambini piccoli!

Consigli per scegliere il tritarifiuti


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Una volta che hai stabilito la potenza del tritarifiuti, fai attenzione ai seguenti aspetti per avere la certezza di un buon comfort d'uso e una lunga durata nel tempo.

Materiale di fabbricazione

Scegliere un trituratore con componenti in acciaio inox è essenziale per garantire una lunga durata dell'apparecchio e nessuna corrosione.

Trattamento antibatterico

Alcuni tritarifiuti hanno un trattamento antibatterico interno; questa opzione non è da trascurare per una garanzia d'igiene in cucina!

Camera di triturazione

La capacità  della camera di triturazione è espressa in ml (millilitri): un dissipatore da 1000 ml è perfetto per una famiglia di 4 persone. Uno da 500 ml va bene se la cucina è utilizzata da due persone.

Kit d'installazione

Avendo qualche conoscenza di base dell'idraulica, l'installazione di un tritarifiuti da cucina non richiede necessariamente l'intervento di un esperto. Inoltre, alcuni dissipatori vengono venduti con kit di montaggio rapido e con adattatori per il foro di scarico.

Disco di triturazione

I dissipatori di rifiuti domestici non sono adatti per trattare rifiuti filamentosi perché questi vanno a incastrarsi o ad avvolgersi intorno al disco o su altre parti dell'apparecchio. Alcuni tritarifiuti in commercio sono dotati di dischi dentellati che riescono ugualmente a trattarli, con più o meno efficacia, ma per questo tipo di rifiuti è meglio un trattamento convenzionale!

Rumorosità 

Come tutti gli apparecchi a motore, i tritarifiuti sono fonte di rumore che può presto diventare insopportabile. Scegli perciò un apparecchio insonorizzato o almeno progettato per ridurre il rumore del motore. Un modello dotato di silentblock può essere fissato al lavandino con un sistema che favorisca l'isolamento acustico: questi sono spesso i più efficaci.

Installazione

I tritarifiuti alimentari per la cucina si installano rapidamente: in meno di un'ora sono pronti!

Accessori

Esistono dei pratici accessori che ti aiutano a convogliare i rifiuti nel dissipatore con maggiore facilità. Puoi anche dotare il foro del lavandino di un collare magnetico che trattiene gli utensili da cucina, se sei maldestro o distratto!

Cosa prevede la normativa sui dissipatori alimentari

I rifiuti alimentari gettati nelle discariche producono gas metano e causano quindi cattivi odori e gravi danni ambientali. Una direttiva dell'UE sullo smaltimento dei rifiuti invita a separare i rifiuti organici nella raccolta differenziata. In effetti i rifiuti alimentari potrebbero essere facilmente trasformati in compost per fertilizzare il terreno invece di essere portati in discarica. I rifiuti alimentari che attraverso i tritarifiuti arrivano nella rete fognaria devono essere trattati come gli altri liquami.

La legge che regolamenta l'uso del tritarifiuti o dissipatore alimentare è il Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, più volte modificato nel corso degli anni, che all'articolo 107 dice:

"Non è ammesso lo smaltimento dei rifiuti, anche se triturati, in fognatura, ad eccezione di quelli organici provenienti dagli scarti dell'alimentazione trattati con apparecchi dissipatori di rifiuti alimentari che ne riducano la massa in particelle sottili, previo accertamento dell'esistenza di un sistema di depurazione da parte dell'ente gestore del servizio idrico integrato [...]. L'installazione delle apparecchiature è comunicata da parte del rivenditore al gestore del servizio idrico, che ne controlla la diffusione sul territorio.".

Questo perché, come è evidente, l'apporto di rifiuti organici aumenta il carico di lavoro degli impianti di smaltimento e depurazione delle acque reflue. Prima di acquistare un dissipatore alimentare è importante dunque informarsi presso il gestore del servizio idrico se l'uso di queste apparecchiature è permesso dal sistema di smaltimento delle acque reflue.

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Luca, Falegname-carpentiere per passione, Pordenone

Dopo aver esplorato un po’ tutta l’edilizia, in particolare ciò che riguarda la ristrutturazione – imbiancatura, pavimenti, falegnameria, montaggio di cucine e bagni – ho deciso di prendere un diploma in “Falegname-carpentiere montatore” e ho fatto bene perché non c’è niente di più piacevole che lavorare su una struttura o concepire una casa di legno! Tutto ciò che riguarda il lavoro del legno mi appassiona, e costruire la mia propria casa con questo materiale è uno dei miei scopi! Sono anche un amante dell’attrezzatura edile: adoro informarmi sulle innovazioni, i metodi di utilizzo, i trucchi o le prestazioni di ogni nuovo attrezzo sul mercato, che abbia a che fare o meno con la lavorazione del legno! Sarà un piacere per me consigliarvi e aiutarvi nelle vostre scelte! Buon bricolage

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