Come scegliere un videocitofono

Come scegliere un videocitofono

Girolamo, piccolo imprenditore, Trento

Guida scritta da:

Girolamo, piccolo imprenditore, Trento

93 guide

Sei un appassionato di nuove tecnologie o ne apprezzi la praticità? La scelta di un videocitofono dipende sempre dall'impianto disponibile e dal tipo di utilizzo previsto. Wireless o con filo, con la possibilità di scattare fotografie o di controllarlo da remoto, risoluzione e qualità della telecamera: tutti i nostri consigli per scegliere bene.

Caratteristiche importanti

  • Tipo
  • Facilità di utilizzo
  • Qualità dell'immagine
  • Opzioni
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Cose da sapere sui videocitofoni

Per non sbagliare nell'acquisto del videocitofono, prendi in considerazione questi criteri:

Il tipo di videocitofono


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Diamo per scontato che tutti i videocitofoni debbano essere collegati ad un placca esterna dotata di una telecamera e di uno o più pulsanti per informare della propria presenza. Partendo da questo presupposto, i videocitofoni all'interno di una casa possono essere:

  • fissi, collegati tramite un cavo telefonico all'abitazione e fissati al muro (detti anche videocitofoni con filo);
  • mobili, connessi via radio ad una periferica portatile dotata di uno schermo e di un altoparlante.

La facilità d'utilizzo


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È un fattore da non trascurare perché da un modello di videocitofono all'altro le impostazioni e il sistema di collegamento cambiano ed alcuni possono essere spesso una vera seccatura! In altre parole, un apparecchio semplice è spesso una buona soluzione per non trasformare i vantaggi di un videocitofono in svantaggi.

La qualità dell'immagine


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La qualità del suono, la definizione dell'immagine, l'angolo di visuale della telecamera e la dimensione dello schermo sono tutti criteri da prendere in considerazione.

Le opzioni disponibili

Possono essere numerose: apertura della porta o del cancello, registrazione di video, scelta della suoneria, impostazione della modalità "non disponibile", ecc.

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Videocitofono fisso o con filo

Disponibilità di cavo accoppiato

In base al tuo impianto, potresti non avere scelta per il tipo di videocitofono. In effetti, se non sei dotato di una rete di tipo "telefonico" (cavo accoppiato) che arriva fino al portone o all'ingresso dell'abitazione, le spese per installarla saranno notevoli e quindi da prendere bene in considerazione.

Installazione e funzionamento di un videocitofono con filo


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È il tipo di applicazione più semplice e più facile da installare (se hai già quella famosa rete che arriva fino all'ingresso). Spesso è anche la più performante perché non è soggetta alle interferenze esterne (magnetiche, elettromagnetiche, ecc.).

Come per tutti i videocitofoni, una placca esterna dotata di una telecamea e di uno o più pulsanti sarà installata su un pilastro, su un muro, ecc. Questa placca sara collegata a una coppia della rete che arriva fino a questo punto. Una coppia è costituita da due conduttori, per questo il videocitofono fisso è anche chiamato videocitofono con 2 fili. All'interno dell'abitazione, dove sbuca il cavo, basterà collegare ai terminali associati la coppia collegata alla placca stradale e il gioco è fatto. La connessione sarà stabilita istantaneamente. Può darsi che tu abbia anche i comandi per l'apertura della porta e del cancello. In questo caso, dovrai collegare anche questi ai pulsanti di comando accanto allo schermo del videocitofono (è un'opzione dell'apparecchio).

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Citofoni o videocitofoni

Videocitofono mobile

Installazione e funzionamento di un videocitofono mobile


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Se non hai una rete che arriva all'ingresso dell'abitazione, allora, anche in questo caso, non avrai la possibilità di scegliere un videocitofono mobile. Ecco alcune caratteristiche da conosere:

  • il videocitofono mobile è ovviamente anch'esso abbinato ad una placca esterna da fissare fuori all'abitazione;
  • al contrario, il terminale portatile (piccolo apparecchio che assomiglia a uno smartphone) si collega a questa placca senza alcun raccordo;
  • la comunicazione avviene tramite onde GSM (stesse bande di frequenza dei telefoni cellulari) o WIFI (a condizione che il tuo WIFI arrivi fino all'ingresso);
  • a seconda dei modelli, collegarlo per associare le due periferiche tra loro può essere molto semplice oppure un vero rompicapo (privilegia la modalità GSM 2,4 GHz);
  • alcuni modelli propongono anche una modalità detta IP WIFI che identifica la placca esterna come qualsiasi oggetto connesso in casa. L'immagine e il suono possono essere ricevuti su uno smartphone, un tablet, un computer, ecc.

Il vero inconveniente è che questi videocitofoni sono spesso soggetti ad interferenze esterne e si disconnettono facilmente. Altro inconveniente è la durata delle batterie o delle pile che li alimentano (vanno sostituite regolarmente).

Utilizzo del videocitofono


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È un punto importante ma spesso trascurato. In base alla complessità dell'installazione e soprattutto dell'utilizzo quotidiano, può essere davvero spiacevole e farti rimpiangere la scelta fatta.

Come recita il detto: le cose più semplici sono le migliori! Questo vale per i videocitofoni di qualsiasi tipo. Una telecamera di buona qualità, un suono chiaro e nitido, questa è la base. Anche la possibilità di aprire un portone o un cancello è una funzione disponibile su quasi tutti i videocitofoni.

Se ami l'avventura e puoi passare del tempo a impostarlo e ricollegarlo ogni volta che qualcuno suona alla tua porta, puoi investire in un videocitofono high-tech.

Se invece sei a tuo agio con le nuove tecnologie, fatti un regalo: i produttori propongono soluzioni originali e pratiche, a condizione di saperle utilizzare.

La qualità di visualizzazione

Fattore importante è poi la qualità dell'immagine del videocitofono, che viene definita e scelta proprio come quella di una televisione.

Dato che il videocitofono genera e restituisce un'immagine ed un suono, i punti chiave per fare la tua scelta saranno la qualità della telecamera e quella dello schermo.

L'inquadratura delle immagini della telecamera


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La telecamera è la fonte dell'immagine. Deve quindi essere di buona qualità perché lo schermo visualizzi il più fedelmente possibile il segnale generato.

Attualmente la maggior parte dei kit di videocitofoni offre una telecamera di buona qualità, dove lo schermo ha come minimo una risoluzione di 480 x 234 pixel.

L'inquadratura delle immagini è importante per vedere bene chi suona a casa tua. Un "grandangolo" (nell'ordine dei 120° e oltre) è comodo per vedere ad esempio chi accompagna il tuo ospite.

Sempre più telecamere sono dotate di LED infrarossi per la visione notturna. È una funzionalità molto comoda, che non va trascurata.

Dimensione e risoluzione dello schermo


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Sono due i parametri da prendere in considerazione:

  • Dimensione dello schermo: varia da 2,1 a 8 pollici per i modelli più comuni. Come al solito, più grande è lo schermo, più comodo è l'utilizzo.
  • Risoluzione e definizione: la risoluzione è espressa come numero di pixel per unità di superficie (DPI). La definizione è espressa come numero totale di pixel (in Megapixel o Mpx). Più una o l'altra di queste caratteristiche è elevata, più l'immagine sarà di buona qualità, nitida e precisa.

Tipo di schermo del videocitofono


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È un altro criterio importante. Lo schermo LCD (a cristalli liquidi) domina il mercato, perché ne sono dotati quasi tutti gli schermi dei videocitofoni. Certi produttori propongono schermi di tipo TFT (Thin Film Transistor) di qualità molto più alta (ma anche più cari).

Opzioni dei videocitofoni


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Le opzioni proposte dai produttori sono numerose. Vediamo insieme quelle più pratiche.

  • Le suonerie: funzionalità che permette di cambiare la suoneria.
  • La memorizzazione dei visitatori: quando una persona suona alla tua porta, le viene scattata una foto. Questa foto è archiviata nella memoria interna del videocitofono, che te lo segnala (come una segreteria telefonica).
  • La registrazione delle immagini: alcuni terminali permettono di archiviare svariati minuti o addirittura diverse ore di video.
  • L'orientazione della camera: grazie all'interfaccia si può far muovere la telecamera per scrutare i dintorni.
  • Una chiave RFID (Radio Frequency Identification): la placca esterna riconosce un badge che permette di aprire il portone, o un telecomando per il cancello.
  • Funzione "messaggio" (messaggero): quando qualcuno suona a casa tua, una messaggio gli indica la tua assenza (e opzionalmente gli scatta una foto).
  • Funzione "non disponibile": se qualcuno bussa, in casa tua non si sente nessun suono (e opzionalmente viene scattata una foto al visitatore).
  • Bluetooth: tramite un'interfaccia Bluetooth è possibile visualizzare una foto o un video sullo schermo.

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Girolamo, piccolo imprenditore, Trento

Elettrotecnico di formazione, ho iniziato lavorando nell’industria dove mi sono occupato di impianti e cablaggio. Quasi subito sono diventato responsabile della gestione degli operai addetti alla manutenzione. Dopo qualche anno, ho deciso di mettermi in proprio e ho avviato una piccola impresa come elettricista. Ho all’attivo diverse centinaia di cantieri realizzati e il lavoro ben fatto e la soddisfazione dei miei clienti sono le mie priorità. Da circa tre anni sto restaurando e ampliando uno chalet in Trentino, sfruttando la mia esperienza e le mie conoscenze tecniche. Terrazzamenti, interior design, coperture, impianti idraulici, elettricità, tutto… Con mia figlia e mia moglie abbiamo fatto quasi tutto da soli! La mia esperienza mi ha dato la possibilità di apprendere tanti tipi di lavori. Ed ora sono qui per rispondere ai vostri dubbi e per consigliarvi nella scelta degli strumenti giusti.

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