Come scegliere una caldaia a legna

Come scegliere una caldaia a legna

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

Guida scritta da:

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

261 guide

Caldaia per ceppi, caldaia a pellet o caldaia mista... Qualsiasi sia la tipologia, la caldaia a legna è ecologica e offre un alto rendimento se si tratta di una caldaia a legna a condensazione. Potenza di riscaldamento, bassa temperatura, autonomia: segui questa guida per scegliere la tua caldaia!

Caratteristiche importanti

  • Bassa temperatura
  • A condensazione
  • A legna
  • A pellet
  • Volume di riscaldamento
  • Produzione di acqua calda
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Come funziona una caldaia a legna

Caldaia a legna: principio di funzionamento


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Una caldaia a legna è un sistema di riscaldamento centrale che permette di riscaldare dell’acqua, in seguito distribuita ad una rete di radiatori ad acqua calda o in un sistema di riscaldamento a pavimento (pavimento riscaldante). Una caldaia a legna possiede una camera di combustione, chiamata anche focolare e una camera di riempimento dove si introducono i ceppi di legno che forniscono l’energia necessaria al riscaldamento dell’acqua attraverso uno scambiatore di calore. I ceppi vengono introdotti manualmente.

Caldaia a pellet: principio di funzionamento


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Come la caldaia a legna, la caldaia a pellet permette di riscaldare dell’acqua, che viene poi distribuita in una rete di radiatori ad acqua calda o in un sistema di riscaldamento a pavimento (pavimento riscaldante). I pellet vengono conservati in un silo, poi aspirati da un serbatoio tampone e convogliati attraverso una coclea rotante fino al bruciatore.

L’energia generata dalla combustione dei pellet è in seguito trasmessa, attraverso uno scambiatore di calore, all’acqua che alimenta il circuito di riscaldamento.

Caldaia a legna a bassa temperatura


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Una caldaia a legna a bassa temperatura è una caldaia che riscalda l’acqua a 40°C prima di immetterla nel circuito di riscaldamento. Le caldaie per ceppi a bassa temperatura offrono un rendimento elevato e necessitano di una canna fumaria a doppia parete per l’evacuazione dei fumi. La caldaia a legna a bassa temperatura è meno costosa all’acquisto, ma meno economica rispetto alla caldaia a legna a condensazione. La caldaia a legna a bassa temperatura offre però un rendimento maggiore rispetto ad una caldaia classica.

Caldaia a legna a condensazione


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La caldaia a legna a condensazione, tecnologia che troviamo anche sulle caldaie a pellet, beneficia di un rendimento maggiore rispetto a quella a bassa temperatura in quanto recupera il calore prodotto dal fumo condensando il vapore acqueo – calore latente, ma possiede un sistema di evacuazione forzata a ventola. Un circuito è dedicato all’alimentazione dell’aria (necessaria alla combustione) e un secondo all’evacuazione dei fumi (la ventola). Questo tipo di caldaia è detta caldaia a tenuta stagna o caldaia chiusa (in quanto ermetica). La caldaia a condensazione permette di risparmiare più del 20% rispetto ad una caldaia classica.

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Le caldaie per ceppi a bassa temperatura

Le principali caratteristiche di una caldaia a legna

Rendimento


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Il rendimento è il rapporto tra l’energia consumata al momento della combustione e l’energia restituita.

Il rendimento si esprime in % e più esso è elevato, maggiore è la restituzione di energia e di conseguenza la caldaia è più economica e meno inquinante. Con un consumo minore di combustibile, le performance energetiche sono migliori.

Potenza di riscaldamento


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La potenza di una caldaia è espressa in kilowatt (kW) e viene calcolata secondo diversi criteri. Un calcolo preciso richiede le competenze di un tecnico professionista ma per orientarsi è possibile eseguire un calcolo approssimativo tenendo conto dei seguenti fattori:

- il volume dell'abitazione, espresso in , è calcolato moltiplicando l'area in m² per l'altezza sotto il soffitto;

- il fabbisogno di calore specifico, misurato in kW/m³, che dipende dal grado di coibentazione dell’edificio. In genere i valori di riferimento sono:

  • 0,03 kW/m³ per una casa di recentissima costruzione, dotata di molti accorgimenti per l’efficienza energetica (cappotto termico, doppi vetri, impianto radiante, ecc.);
  • 0,05 kW/m³ per un'abitazione non troppo recente, ma ristrutturata con tutti i principi del buon isolamento termico;
  • 0,08 kW/m³ per una casa di vecchia costruzione non ristrutturata, ma che si presume abbia un discreto isolamento;
  • 0,12 kW/m³ per un'abitazione ubicata in un edificio antico non ben isolato.

Formula di calcolo della potenza di una caldaia

[Volume da riscaldare x Fabbisogno di calore specifico] = Potenza della caldaia

Esempio di calcolo per un'abitazione di 100 m²:

  • abitazione di 300 m³ (superficie 100 m², altezza del soffitto di 3,00 m);
  • abitazione non di recente costruzione ma ben isolata con un fabbisogno di calore specifico di 0,05 kW/m³;

[300 x 0,05] = 15 kW. La potenza della caldaia deve essere di 15 kW. Aggiungendo la produzione di acqua calda, la potenza di una caldaia deve essere aumentata. Devono essere aggiunti 2,5 kW per persona alla potenza di riscaldamento della caldaia per solo riscaldamento.

Autonomia

L’autonomia di una caldaia è la sua capacità di mantenere un fuoco continuo senza necessità di ricarica. Espressa in ore (h), l’autonomia è relativa al tiraggio  (ovvero alla temperatura desiderata), alla capacità di ricarica (lunghezza dei ceppi per le caldaie a legna) e alla capacità del silo per le caldaie a pellet, alla temperatura impostata. L’autonomia è precisata nella descrizione di ogni caldaia.

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I diversi tipi di caldaie a legna

Caldaia per ceppi


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La caldaia per ceppi è un dispositivo di riscaldamento voluminoso e adatto al riscaldamento di case indipendenti. Questa caldaia possiede un’area di riempimento, una camera di combustione e uno scambiatore termico. I ceppi sono caricati manualmente e quotidianamente e la capacità di ricarica rappresenta l’autonomia della caldaia. Si distinguono due tipi di tiraggi per le caldaie per ceppi.

Caldaia per ceppi a tiraggio naturale


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Combustione crescente: i ceppi vengono posizionati sulla griglia del focolare e allo stesso tempo, l’insieme dei ceppi viene bruciato, in quanto l’aria primaria di combustione arriva da sotto il focolare (rendimento dal 50 al 90%).

Combustione orizzontale: l’aria primaria di combustione arriva dal lato del focolare e dei ceppi. Il rendimento si posiziona tra il 60 e il 90%.

Combustione inversa: l’aria primaria di combustione arriva dall’alto del focolare e dei ceppi. La combustione è ottimizzata e l’emissione di gas ridotta.  Il rendimento è leggermente superiore e compreso tra il 65 e il 90%.

Caldaia per ceppi a tiraggio forzato


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La caldaia per ceppi a tiraggio forzato funziona con la tecnologia della combustione inversa (quindi rendimento elevato e bassa emissione di agenti inquinanti) e con un tiraggio forzato attraverso un ventilatore. L’apporto d’aria permette perciò di migliorare il rendimento che è compreso tra il 70 e il 90%.

Caldaia a pellet


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La caldaia a pellet possiede un silo che approvvigiona un serbatoio tampone, che a sua volta alimenta la camera di combustione. Completamente regolata, la caldaia a pellet offre un comfort maggiore e può essere dotata di un silo di immagazzinamento che può contenere una quantità sufficiente di pellet per l’intera stagione di riscaldamento – tale caldaia è detta automatica e necessita di una manutenzione minore. Il rendimento delle caldaie a pellet è elevato cosa che le rende un sistema di riscaldamento economico, anche se costoso all’acquisto. Alcune caldaie a pellet sono considerate rumorose e l’installazione del silo richiede un volume disponibile considerevole.

Caldaia automatica


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La caldaia automatica possiede un silo che permette di conservare i pellet per l’intera stagione di riscaldamento. L’alimentazione del focolare può avvenire per mezzo di una vite, caso in cui i pellet o i trucioli di legno vengono convogliati attraverso un tubo, o per aspirazione (approvvigionamento solo con pellet).

Caldaia ibrida


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Una caldaia ibrida può utilizzare diversi combustibili come la legna e la nafta, la legna e il gas o la legna e il pellet. La caldaia dispone di un focolare specifico per ogni tipo di combustibile. Tali caldaie permettono di coniugare i punti di forza di ogni tecnologia e combustibile; tuttavia esse sono costose.

Caldaia a legna e produzione di acqua calda

Produzione d’acqua calda istantanea

La produzione di acqua calda istantanea è adatta a delle esigenze limitate di acqua calda ed è poco economica in confronto agli altri tipi di produzione. Impianto compatto.

Produzione di acqua calda a micro accumulo

La produzione di acqua calda a micro accumulo prevede un serbatoio di qualche litro di acqua calda (da 3 a 5 litri) che sono conservati in uno scaldabagno. Tale produzione permette di beneficiare di una riserva di acqua calda, nell’attesa che l’acqua si riscaldi nuovamente. Impianto poco voluminoso.

Produzione di acqua calda ad accumulo


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La produzione di acqua calda viene accumulata in uno scaldabagno di volume variabile (da 20 a 150 litri). L’impianto è più voluminoso ma più economico e comodo per l’utilizzatore.

Le caldaie per ceppi difficilmente assicurano la produzione di acqua calda sanitaria (ACS). Si consiglia perciò di installare con tali tipi di caldaie uno scaldabagno ad idroaccumulo per l’accumulo di energia quando la caldaia per ceppi è carica di legna. Tale scaldabagno permette inoltre di guadagnare autonomia.

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Scaldabagno di volume variabile

Gli incentivi fiscali


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La Legge di Stabilità ha confermato anche per l’anno solare 2020 la possibilità di approfittare di detrazioni fiscali per l’acquisto e installazione di caldaie, stufe e caminetti. È possibile usufruire dell'ecobonus in caso di interventi di:

  • ristrutturazione edilizia
  • riqualificazione energetica.

L'incentivo è previsto per tutti i contribuenti che hanno un diritto reale sull'immobile, per gli interventi eseguiti su un immobile già esistente alla data di richiesta della detrazione (no edifici nuovi quindi).

È possibile detrarre il 50% delle spese totali sostenute, per un massimo di 30.000 euro.

Per accedere alla detrazione, la caldaia deve avere i seguenti requisiti tecnici:

  • un rendimento utile nominale non inferiore all'85%,
  • la certificazione ambientale prevista dal DM 07/11/2017 n. 186,
  • rispettare le normative locali relative al generatore e alla biomassa,
  • conformità alle norme UNI EN ISO 17225-2 per il pellet, UNI EN ISO 17225-4 per il cippato e UNI EN ISO 17225-5 per la legna.

Paragone tra le caldaie a legna

Tipo di caldaia

Caldaia per ceppi

Caldaia a pellet

Caldaia a legna a bassa temperatura

Caldaia a legna a condensazione

Vantaggi

Prezzo del combustibile; autonomia da 5 a 20 h; buon rendimento

Comfort d'utilizzo; impostazione performante; autonomia per tutta la stagione con l'aggiunta di un silo; buon rendimento; pulizia automatica

Calore mite; meno costosa all'acquisto rispetto alla caldaia a condensazione

Rendimento molto alto; senza condotto per camino intubato; economica

Svantaggi

Ricarica quotidiana, minor rendimento; peso e volume dei ceppi; difficilmente assicura la produzione di acqua calda

Prezzo elevato della caldaia; manutenzione annuale; impianto voluminoso con silo; a volte rumorosa

Rendimento meno elevato; meno economica

Più cara all'acquisto

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Sebastiano, Tuttofare autodidatta

Rifare un tetto? Fatto. Addetto ai consigli di bricolage in un negozio? Fatto. Rifare l'impianto idraulico di un bagno? Fatto. Abbattere muri, costruire muri, dipingere pareti? Fatto. Sapete qual è il motto del tuttofare? Imparare è meglio che delegare! E poi è anche una questione di portafoglio e di soddisfazione personale! Consigliarvi? Farò del mio meglio!

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