Come scegliere una caldaia elettrica

Come scegliere una caldaia elettrica

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

Guida scritta da:

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

261 guide

La caldaia elettrica distribuisce l’acqua calda nei radiatori o nel riscaldamento a pavimento. Murale o ad appoggio, la caldaia elettrica serve alla produzione di acqua calda sanitaria e/o al riscaldamento. Potenza, capacità di riscaldamento: i nostri consigli per scegliere la tua caldaia elettrica!

Caratteristiche importanti

  • Potenza di riscaldamento
  • Resistenza elettrica
  • Bombardamento ionico
  • Produzione di acqua calda
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Come funziona una caldaia elettrica


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A differenza di tutte le normali caldaie, la caldaia elettrica riscalda l’acqua che in seguito viene distribuita in una reta di radiatori ad acqua calda o ad un impianto  di riscaldamento a pavimento (pavimento riscaldante). La differenza tra la produzione di calore di una caldaia elettrica e di un’altra caldaia è che la sua energia non è un combustibile – legna, gas, carburante – ma elettricità.

L’acqua può essere riscaldata tramite delle resistenze immerse nell’acqua o dalla trasmissione di ioni ad alta velocità; in questo caso, la caldaia viene detta caldaia elettrica ionica. Le caldaie ioniche offrono un buon rendimento e sono poco ingombranti, tuttavia il prezzo è molto elevato e dopotutto, non giustificato.

Per riscaldare l’acqua a temperature meno elevate, la caldaia elettrica a bassa temperatura risulta più economica (15% di risparmio).

I diversi tipi di produzione di acqua calda sanitaria


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La caldaia elettrica è il cuore di un sistema di riscaldamento centralizzato che assicura la produzione di acqua calda sanitaria (ACS). Si distinguono tre tipi di produzione di acqua calda: produzione istantanea, produzione a micro-accumulo e la produzione ad accumulo.

Produzione d’acqua calda istantanea

L’acqua calda è prodotta istantaneamente, si tratta di un sistema poco economico e sconsigliato in caso di bisogni d’acqua calda elevati. Conviene per esigenze modeste.

Produzione d’acqua calda a micro-accumulo

Un piccolo scaldabagno (di circa 5 litri) costituisce una riserva-tampone che permette di disporre di acqua calda immediatamente dopo l’apertura dei rubinetti. Il comfort è maggiore, ma tale produzione non è più economica rispetto a quella istantanea.

Produzione d’acqua calda ad accumulo integrato

Produzione molto diffusa tra le caldaie elettriche: uno scaldabagno di circa 50 litri costituisce un serbatoio di acqua calda, per un maggior comfort. Questo tipo di produzione è più economica rispetto alle due precedenti.

Produzione di acqua calda ad accumulo


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Produzione di acqua calda più economica, la caldaia è collegata ad uno scaldabagno ad accumulo separato, da 50 a più di 200 litri – da proporzionare a seconda delle esigenze della casa – che permette di garantire la distribuzione di acqua calda sanitaria. Essendo un serbatoio, offre un vero e proprio comfort. Inoltre, collegandolo ad un dispositivo di gestione energetica, avrai la possibilità di risparmiare con il funzionamento durante le ore a basso costo.

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Serbatoio ad accumulo

Calcolare la potenza di una caldaia elettrica


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La potenza di una caldaia è espressa in kilowatt (kW) e viene calcolata secondo diversi criteri. Un calcolo preciso richiede le competenze di un tecnico professionista ma per orientarsi è possibile eseguire un calcolo approssimativo tenendo conto dei seguenti fattori:

- il volume dell'abitazione, espresso in , è calcolato moltiplicando l'area in m² per l'altezza sotto il soffitto;

- il fabbisogno di calore specifico, misurato in kW/m³, che dipende dal grado di coibentazione dell’edificio. In genere i valori di riferimento sono:

  • 0,03 kW/m³ per una casa di recentissima costruzione, dotata di molti accorgimenti per l’efficienza energetica (cappotto termico, doppi vetri, impianto radiante, ecc.);
  • 0,05 kW/m³ per un'abitazione non troppo recente, ma ristrutturata con tutti i principi del buon isolamento termico;
  • 0,08 kW/m³ per una casa di vecchia costruzione non ristrutturata, ma che si presume abbia un discreto isolamento;
  • 0,12 kW/m³ per un'abitazione ubicata in un edificio antico non ben isolato.

Formula di calcolo della potenza di una caldaia

[Volume da riscaldare x Fabbisogno di calore specifico] = Potenza della caldaia

Esempio di calcolo per un'abitazione di 100 m²:

  • abitazione di 300 m³ (superficie 100 m², altezza del soffitto di 3,00 m);
  • abitazione non di recente costruzione ma ben isolata con un fabbisogno di calore specifico di 0,05 kW/m³;

[300 x 0,05] = 15 kW. La potenza della caldaia deve essere di 15 kW. Aggiungendo la produzione di acqua calda, la potenza di una caldaia deve essere aumentata. Devono essere aggiunti 2,5 kW per persona alla potenza di riscaldamento della caldaia per solo riscaldamento.

I radiatori ad acqua calda devono essere dimensionati in base al locale in cui sono installati.

Chi non vuole fare troppi calcoli, ma è disposto a correre il rischio di sotto o di surriscaldare la propria casa, deve considerare che sono necessari da 20 a 28 kW per 100 m² (compresa la produzione di acqua calda, da non confondere) e da 25 a 35 kW per le superfici più grandi di 100 m².

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Radiatori ad acqua calda

I pro e i contro di una caldaia elettrica

Nonostante una caldaia elettrica sia pratica ed offra un comfort termico considerevole (rapido innalzamento della temperatura) ed un’installazione rapida, si possono avere sia dei vantaggi che degli svantaggi. CO₂

Vantaggi

  • Senza combustione, quindi senza tubo per l’evacuazione dei fumi;
  • poca manutenzione e facilità di utilizzo;
  • senza deposito di combustibile e silenziosa;
  • installazione semplice e senza emissione di CO₂;
  • senza perdita di energia;
  • caldaia poco costosa.

Svantaggi


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  • Voluminosa;
  • consumo elettrico considerevole;
  • fonte di energia derivante dal nucleare o dal carbone;
  • necessità di attrezzature di regolazione e di un certo controllo per evitare di consumare troppa energia.

Le altre caratteristiche di una caldaia elettrica


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La caldaia ha due tipi di configurazione: a muro o a pavimento.

La caldaia elettrica a muro è più compatta e permette di minimizzare lo spazio occupato, mentre la caldaia elettrica a pavimento è più voluminosa.

Le caldaie elettriche possono anche essere “solo per riscaldamento”; la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) non è sistematica e deve essere scelta a seconda delle proprie necessità.

L’alimentazione elettrica è mono o trifasica a seconda della potenza della caldaia.

I tempi di riscaldamento sono variabili, aumentano il livello di comfort dell’utente, e vengono espressi in litri al minuto (l/min).

La caldaia elettrica è soprattutto scelta per scaldare degli spazi piccoli, per via del suo costo di produzione del calore, che può essere molto elevato.

Le caldaie elettriche sono esenti dalle verifiche periodiche obbligatorie come per il gas o il GPL e il costo per la manutenzione è ridotto.

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Rifare un tetto? Fatto. Addetto ai consigli di bricolage in un negozio? Fatto. Rifare l'impianto idraulico di un bagno? Fatto. Abbattere muri, costruire muri, dipingere pareti? Fatto. Sapete qual è il motto del tuttofare? Imparare è meglio che delegare! E poi è anche una questione di portafoglio e di soddisfazione personale! Consigliarvi? Farò del mio meglio!

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