Come scegliere una motozappa

Come scegliere una motozappa

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

Guida scritta da:

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

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La motozappa lavora il terreno con l'azione delle sue frese, al contrario del motocoltivatore che utilizza l'aratro. La motozappa a fresa posteriore, detta rotavator, è il massimo per gli orti più vasti! Hai bisogno di spiegazioni? Segui il solco… di questa guida!

Caratteristiche importanti

  • Motorizzazioni
  • Larghezza di lavoro
  • Frese
  • Rotavator
  • Elettrica o a scoppio
  • Proteggi disco
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Che differenza c'è tra un motocoltivatore e una motozappa?


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Sebbene questi due attrezzi motorizzati siano stati concepiti per il giardiniere e destinati alla preparazione del terreno, possiamo evidenziare una differenza: il motocoltivatore ara laterra, la motozappa sarchia o fresa. Ecco svelato l'arcano!


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Il motocoltivatore ara grazie ad un aratro. L'aratura è l'operazione che consiste nel rivoltare la terra in profondità con l'azione di un vomere per poi interrare quella portata in superficie allo scopo di preparare la semina. Il risultato del passaggio dell'aratro è il solco. In mancanza di un motocoltivatore, l'attrezzo manuale da usare sarebbe la vanga.

La motozappa sarchia o fresa il terreno con la rotazione delle frese, delle specie di ruote artigliate. La sarchiatura o la fresatura, a differenza dell'aratura, rappresentano una preparazione del terreno in superficie precedente alla semina. In mancanza di una motozappa, l'attrezzo manuale da utilizzare sarebbe la zappa o il sarchiatore.

Una panoramica sulla motozappa


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La motozappa è utile per dissodare terrenifino a3 000 m².

È equipaggiata da un motore a scoppio che può essere a 2 o 4 tempi, la cui potenza si esprime in cavalli (CV) e la cui cilindrata in centimetri cubi (cc o cm3).

Può essere munita di frese in numero e diametro variabili che determinano la sua larghezza e la sua profondità di lavoro, di un manubrio opzionale orientabile e di una eventuale ruota libera anteriore, utile per il trasporto su superfici dure. Le frese sono situate sotto al motore e la trasmissione può essere acinghia, acatena o a ingranaggi.

Che cos'è un rotavator?


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Chiamato anche motocoltivatore a fresa posteriore o motozappa rotativa o coltivatore a lame rotanti, il rotavator si distingue grazie alle due ruote agricole e alle frese poste sul retro e protette da un carter per evitare di scagliare sassi o terra. Il vantaggio di questa meccanica è il comfort di utilizzo - il giardiniere deve solo tenere l'attrezzo e lasciarsi guidare.

È munito di un motore a scoppio a 2 o 4 tempi, la cui potenza si esprime in cavalli (CV) e la cui cilindrata in centimetri cubi (cc o cm3).

Grazie alla profondità e alla larghezza di lavoro variabili, il rotavator unisce alla stabilità di avanzamento una buona qualità del lavoro che si traduce in una grande regolarità della fresatura quando si dissoda il terreno.

La demoltiplicazione di cui si avvale il rotavator grazie alla sua trasmissione ad ingranaggi nella parte retrostante il motore è nettamente superiore rispetto a quella di una motozappa classica.

Come scegliere la cilindrata della motozappa

Motozappa elettrica: per piccoli giardini in città


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Per i giardini di piccole dimensioni l'ideale sono le motozappe elettriche. Leggere e maneggevoli, permettono di aerare il suolo in superficie e possiedono una ridotta larghezza di lavoro.

Motozappe con motore endotermico: per orti e giardini di grandi dimensioni


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I motori a scoppio a 2 tempi sono sempre meno diffusi, a vantaggio dei 4tempi, più longevi e in grado di sviluppare una potenza superiore (CV) grazie alla loro maggiore cilindrata (cc).Senza voler imbastire un corso di meccanica, basti sapere che maggiore è la cilindrata del motore, maggiore è la coppia erogata; ciò consente di avere un buon rendimento anche a bassi regimi, senza sforzare il motore. In questo modo il motore lavora al di sotto della sua potenza massima e si usura in modo minore.

La potenza di solito è compresa tra 5 e 7 CV; le motozappe da 5 CV sono indicate per superfici inferiori a 1000 m² mentre quelle che si avvicinano ai 7 CV sono adatte per superfici di 3000 m². Per dirla tutta, la maggior parte delle motozappe sono oggi offerte con una potenza di 6,5 CV. A parità di potenza, preferite la cilindrata maggiore!L'accensione dei motori delle motozappe si effettua con l'avviamento a strappo.

I modelli di fascia alta possono essere provvisti anche di avviamento elettrico.

Quali altri criteri considerare per scegliere la giusta motozappa?


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Oltre alle principali caratteristiche che abbiamo già visto, ogni motozappa può disporre di:

  • un manubrio orientabile dal basso all'alto e da destra a sinistra per una maggior comodità di utilizzo;
  • due marce, una marcia avanti e una retromarcia, ma alcuni modelli dispongono anche di due marce per l'avanzamento oltre alla retromarcia.

Come scegliere le frese della motozappa?


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Le frese sono delle ruote artigliate; il loro numero determina la larghezza di lavoro della motozappa. La larghezza di lavoro deve essere dimensionata in base alla superficie che devi dissodare:

  • 8 frese hanno una larghezza di lavoro di 110 cm;
  • 6 frese hanno una larghezza compresa tra 80 e 90 cm;
  • 4 frese hanno una larghezza di 70 cm.

Il diametro della fresa, o più correttamente il raggio, determina la loro profondità di lavoro.

Le frese con aratro permettono di realizzare in una passata l'aratura e la fresatura. Questa preparazione del terreno è altrettanto profonda, ma non sostituisce un'aratura e una fresatura.

I dischi proteggi-piante che equipaggiano le frese sono installati per delimitare con precisione la fresatura, per evitare di scagliare pietre o terra sui lati e per proteggere qualsiasi contatto accidentale delle frese con una rete o con delle piante.

Altri consigli utili riguardo le motozappe


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Le versioni dei modelli a tre velocità, ossia due marce avanti e una retromarcia, sono molto interessanti per quanto riguarda le motozappe, poiché a causa della loro scarsa penetrazione nel terreno si può effettuare un passaggio piùrapido, contrariamente al motocoltivatore con cui è meglio procedere lentamente.

La larghezza di lavoro può essere aumentata semplicemente aggiungendo una fresa - una serie da 4 a 6 frese è consigliata per ogni superficie sopra i 2000 m². Il loro numero massimo varia in base alla motorizzazione della motozappa.

Il fissaggio delle frese può essere a bulloni o a coppiglie; queste ultime sono più pratiche da utilizzare.

Una grossa cilindrata influisce sul numero di giri al minuto (rpm), che si traduce in una coppia maggiore e in una migliore fresatura.

La presenza di un carter di protezione sopra alle frese apporta un maggiore comfortdi utilizzo, perché evita che sassi e zolle vengano proiettati verso l’operatore! Provvedi comunque ad utilizzare sempre degli indumenti protettivi quando lavori.

Motocoltivatore e/o motozappa in breve


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Sebbene adattare un motocoltivatore in motozappa richieda qualche intervento meccanico, il vantaggio di avere due attrezzi in uno è incontestabile!

Anche per un giardino di 1000 m², preferisci una motorizzazione a benzina 4 T da 6,5 CV e di 200 cc per beneficiare di una forte coppia evitando di lavorare sempre a pieno regime.

Chiaramente qualsiasi motore a scoppio richiede una certa manutenzione - candele, filtro, cambio dell'olio, rimessaggio, ecc. Per un giardino più piccolo sarà sufficiente una motozappa elettrica. 

E se vuoi fare tutto in una sola passata, scegli la fresa con aratro. Altrimenti, se non vuoi mettere il carro davanti ai buoi, ara in autunno fresa a inizio primavera! Se vuoi saperne di più sugli attrezzi per la cura del giardino, segui i consigli dei nostri redattori e scopri le loro guide:

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Rifare un tetto? Fatto. Addetto ai consigli di bricolage in un negozio? Fatto. Rifare l'impianto idraulico di un bagno? Fatto. Abbattere muri, costruire muri, dipingere pareti? Fatto. Sapete qual è il motto del tuttofare? Imparare è meglio che delegare! E poi è anche una questione di portafoglio e di soddisfazione personale! Consigliarvi? Farò del mio meglio!

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