Come scegliere  una piegatrice per lamiera o per profilati

Come scegliere una piegatrice per lamiera o per profilati

Michele, Saldatore professionista e di passione, Sardegna

Guida scritta da:

Michele, Saldatore professionista e di passione, Sardegna

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Per carpentieri metallici, zincatori o lamieristi la piegatrice è un utensile indispensabile. In base alla larghezza e allo spessore della lamiera da piegare (1- 1,5 -2 mm), la piegatrice può essere da banco, su bancale, idraulica o per profilato. Intelaiatura e tavola sono i principali organi della macchina utensile.

Caratteristiche importanti

  • Larghezza della lamiera da piegare
  • Spessore della lamiera da piegare
  • Tipo di piegatrice
  • Da officina o portatile
Vedi le piegatrici

Cos'è la piegatura


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Piegare una lamiera significa modificarne la forma per ottenere uno o più angoli. Sul piano fisico, si tratta di un'azione che consiste nel modificare bruscamente il senso delle fibre di una lamiera piana per ottenere un angolo a scelta. Le fibre dal lato interno dell'angolo vengono compresse, inversamente le fibre all'esterno vengono distese. Tra queste due zone se ne trova una che non subisce nessuna deformazione. Si chiama fibra neutra. Ricordati questo nome perché è alla base dei calcoli di piegatura. La riuscita di questa piegatura dipende dalla natura del metallo e dalla qualità della macchina usata.

I 4 tipi di piegatrici

In base all'importanza, al numero di pezzi da piegare e alla complessità della piegatura ci si può orientare su quattro tipi di macchine-utensili:

  • la piegatrice da banco;
  • la piegatrice per tavola su bancale;
  • la pressa piegatrice idraulica;
  • la piegatrice per profilati.

1. La piegatrice da banco


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Questo tipo di piegatrice da tavola è una piccola macchina manuale che si fissa si un banco con dei bulloni o tifafondi o che si stringe tra le ganasce della morsa. La piega si ottiene risollevando la trave. Dalla configurazione semplice, la piegatrice da banco è composta da 3 elementi:

  • il banco ovvero la parte fissa;
  • l'intelaiatura ovvero a parte mobile che pressa la lamiera;
  • la trave ovvero la parte articolata che risolleva la lamiera per ottenere la piega.

Questi attrezzi servono alla piegatura di lamiera di spessore debole e su larghezze corte. Tuttavia la qualità della piega ottenuta è nettamente superiore a quella che potresti ottenere con una piegatura col martello e con l'incudire. Questi macchinari sono molto apprezzati dagli zincatori che li usano per la realizzazione di piccoli elementi del tetto o della grondaia. Anche gli artigiani fabbricanti di mobili sono interessati a questo tipo di piegatrice. Visto il suo prezzo abbordabile, un attento tuttofare decide di munirsi si questa piccola piegatrice dall'uso semplice che però rende servizi impendabili. Le sue caratteristiche:

  • larghezza della piegatura da 300 mm a 1 m;
  • spessore della piegatura da 0,5 mm a 1,5 mm.


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2. La piegatrice da tavola su bancale

Che sia in officina o sul cantiere, la piegatrice su bancale è l'utensile indispensabile per lamieristi, zincatori, carrozzieri e carpentieri metallici. L'investimento di questa macchina si fa coerentemente alla specificità dei progetti dell'artigiano. Esistono svariate combinazioni possibili in questa gamma di macchine-utensili che ricoprono tutti i bisogni.

Il principio di funzionamento della piegatrice su bancale è lo stesso della piegatrice da banco con delle capacità di piegatura nettamente superiori. Per ottimizzare le azioni di piegatura, si possono trovare macchine con blocco dell'intelaiaturasulla lamiera tramite unpedale liberando così entrambe le mani per assicurare lo sforzo di risalita della trave.

Le gamme comuni permettono di piegare delle lamiere da 0,5 a 2 mm per delle lunghezze fino a 1,5 m. Al di là di queste necessità di peigatura, le macchine pesanti con contropeso e assistenza idraulica richiedono una valutazione d'investimento in base all'uso che se ne vuol fare.

3. La presse piegatrice idraulica

Devi sapere che per le realizzazioni in serie di piegature su forti spessori, esiste la pressa piegatrice idraulica il cui principio di funzionamento è la discesa di una lama su una lamiera messa su una matrice a forma di V. Elettrica, elettronica e a controllo numerico, questo tipo di macchina utensile pesante è riservata alle officine molto specializzate.

4. La piegatrice per profilati


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Impossibile per il carpentiere metallico, il meccanico o il bravo tuttofare non possedere questo utensile geniale, poco ingombrante e talmente utilein svariate situazioni di piegatura oppure di curvatura.

Fissata su un angolo del banco, pronta a servire in ogni momento, questa piegatrice orizzontale permette di trattare dei profilati di ogni natura (piatti, rotondi, quadrati, ad angolo, ecc.).

Tutto si articola attorno a un asse. Una morsa ingegnosa permette il bloccaccio del pezzo tramite unriquadro disassato, un braccio articolato provvisto di una prolunga permette poi di effettuare lo sforzo di rotazione orizzontale per ottenere un angolo sporgente o arrotondato in base al tipo di matrice usata. Questo macchinario che esiste da secoli non è cambiata! Questo dà un'idea di quanto il suo meccanismo sia d'avanguardia.

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Piegatrice calandra-cesoia e piegatrice a disco

La piegatrice calandra-cesoia multifunzione


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Combina la piegatura, il taglio e la rullatura della lamiera. Ha delle prestazioni limitate visto che il braccio è comune a tutte le funzioni.

La piegatrice a disco dello zincatore

Utensile portatile compatto composto da un manico e un disco che permette di realizzare dei bordi piegati dagli 8 ai 40 mm su cantiere.

Consigli per l'utilizzo

Piegare rispettando la misura


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La fibra neutra è la base del calcolo per la piegatura. Per farla semplice, se vuoi ottenere una piegatura con una lamiera di 2 mm che deve misurare 300 mm con la piega, devi tracciare il tratto di piegatura a 300 mm meno 2 mm ovvero 298 mm.

Oltra ai 5 mm vanno applicate formule particolari.

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Michele, Saldatore professionista e di passione, Sardegna

Ho acquisito una formazione da carrozziere, da tubista/saldatore e dopo aver percorso per trentacinque anni cantieri italiani e belgi, sono diventato responsabile di una caldareria poi progettista, tecnico responsabile di progetti per poi finire come capo responsabile dei progetti. In pensione, ho sistemato e attrezzato un laboratorio in cui realizzo sculture metalliche: sono riuscito a combinare e sistemare un angolo di paradiso dove amo lasciare libero spazio alla mia immaginazione. Sfasciacarrozze e mercatini dell’usato non hanno più segreti per me: ci trovo oggetti insoliti e vecchi attrezzi che colleziono o trasformo in oggetti d’arte. Amo anche la decorazione, la pittura su tela e il giardinaggio. Seguo l’evoluzione delle nuove tecnologie riguardanti gli attrezzi. Condividere con voi la mia passione e consigliarvi con umiltà nelle scelte di materiale è un vero piacere.

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