Come scegliere una pompa autoclave

Come scegliere una pompa autoclave

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

Guida scritta da:

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

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Una pompa autoclave permette di incrementare la pressione dell'acqua nella rete o di renderla costante anche quando viene prelevata da un pozzo. Se la pompa è automatica basta aprire il rubinetto per avere sempre l’acqua ad una pressione perfetta, sia per irrigare il giardino, sia per l’impianto domestico.

Caratteristiche importanti

  • Serbatoio a vescica
  • Pompa compressore
  • Gruppo compressore
  • Portata
  • Pressione
  • Prevalenza
  • Tipo d'acqua
  • Gruppo di pressurizzazione
  • Elettropompa
  • Serbatoio a membrana
  • Pressostato
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  • L'impianto autoclave per mettere in pressione la rete idrica

    Sguardo dettagliato su un gruppo di pressurizzazione


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    L'autoclave, o impianto autoclave per essere più precisi, non è altro che una pompa che serve ad aumentare la pressione dell'acqua della rete idrica o a mantenerla costante nei tubi, in caso di domanda eccessiva.

    Nell'uso domestico viene impiegata per rimediare ai problemi di pressione insufficiente quando, ad esempio, si utilizzano doccia e lavatrice nello stesso momento. L'autoclave si avvia e si arresta automaticamente, non appena il contatto manometrico integrato rileva un calo o un aumento della pressione.

    I proprietari di piscine possono trovare utile disporre di una pressione maggiore perché i pulitori automatici e i robot rimuovono più efficacemente lo sporco incrostato. Vale dunque la pena di procurarsi un autoclave per la piscina

    L'autoclave con serbatoio a membrana

    Il gruppo di pressurizzazione, composto da una pompa elettrica, un serbatoio a membrana e un pressostato, permette di portare l'acqua da un pozzo, un corso d'acqua, ecc., a una abitazione per azionare lo scarico del WC o per l’irrigazione automatica del giardino, ad esempio. I criteri di selezione devono tener conto di prevalenza, pressione, portata, ecc.

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    Serbatoio a membrana

    I componenti di un gruppo di pressurizzazione

    Un impianto autoclave è costituito sostanzialmente da 4 elementi:

    • un'elettropompa;
    • un serbatoio a membrana;
    • un pressostato;
    • un eventuale serbatoio di accumulo dell'acqua proveniente dalla rete idrica.

    L'elettropompa


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    Si tratta di una pompa di pressurizzazione, in genere centrifuga, che deve avere portata e prevalenza adeguate alle esigenze. Come tutte le pompa di superficie, ha una o più giranti che muovono l'acqua in ingresso verso l'uscita. Un motore elettrico fa girare le giranti. A seconda dei modelli possono avere diversi sistemi per aspirare l'acqua ed espellerla. Alcune sono dotate di elica rotante, mentre altre usano un diaframma oscillante. Le pompe di pressurizzazione incrementano le basse pressioni dell'acqua negli impianti idrici.

    L'elettropompa di pressurizzazione può essere abbinata ad una pompa di superficie o ad una pompa sommersa a seconda delle necessità di prelievo dell'acqua.

    Il serbatoio a membrana


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    Il serbatoio a membrana, noto anche come vaso di espansione o polmone, è un contenitore che ha all'interno un palloncino di gomma, la membrana, in cui viene spinta l'acqua. All'esterno della membrana, ma sempre all'interno del serbatoio, viene insufflata aria compressa che ha la funzione di mantenere l'acqua sotto pressione ed evitare così che la pompa si avvii ogni volta che viene aperto un rubinetto. Il serbatoio a membrana funge quindi da serbatoio tampone e contribuisce anche ad evitare i colpi d'ariete.

    Il pressostato


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    Il pressostato può essere considerato una sorta di interruttore elettromeccanico che aziona e spegne la pompa in base alla pressione dell'acqua. È generalmente regolato su valori prestabiliti che possono essere modificati attraverso delle viti di regolazione. È un elemento molto importante attorno al quale ruota il funzionamento dell'impianto autoclave: l'acqua, inviata dalla pompa nel polmone, comprime l'aria con il conseguente aumento della pressione. Appena viene raggiunta la pressione prestabilita il pressostato spegne automaticamente la pompa. Quando la pressione scende, ad esempio quando l'acqua viene prelevata, fino a raggiungere la pressione minima di esercizio, il pressostato riaccende la pompa attivando un ciclo di carica.

    Il serbatoio di accumulo


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    Può essere presente o meno a seconda del tipo di impianto. Ha lo scopo di immagazzinare l'acqua proveniente dalla rete idrica per avere una riserva, soprattutto in casi di pressione molto bassa, e di permettere alla pompa di prelevare l'acqua senza aspirarla dall'acquedotto, come prevede la normativa.

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    Serbatoio a membrana

    Pressione, portata e prevalenza di un'autoclave

    La pressione, la portata e la prevalenza sono tre dati essenziali per scegliere l'autoclave o il gruppo di pressurizzazione.

    La pressione


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    La pressione (misurata in bar) definisce la forza che l'acqua possiede all'uscita in relazione alla sezione del tubo della pompa. Molti produttori indicano anche la pressione in mca (metri colonna d'acqua). Per tutte le conversioni ricorda che 1 bar = 10 mca. La pressione va di pari passo con la portata. È una legge idraulica: a parità di portata, con un tubo di grossa sezione avremo poca pressione, mentre con un tubo di sezione minore la pressione sarà più forte.

    La portata

    La portata corrisponde alla quantità di acqua (l o m³) pompata e scaricata dalla pompa per unità di tempo (min o ora). Per qualsiasi stima, ricorda che 6 m³/h corrispondono a 100 l/min e che questo valore è relativo alla prevalenza di mandata. A parità di diametro (mm) del tubo della pompa, maggiore è la differenza di altezza tra il punto di aspirazione e il punto di mandata, minore è la portata. E al contrario, più i punti di aspirazione e di mandata sono vicini tra loro (in termini di altezza), maggiore è la portata. Se la pompa è destinata a fornire acqua non potabile all'abitazione, considera che, per 5 persone, avrai bisogno di 2 m³/h al punto di mandata. Aggiungi 0,25 m³/h per ogni persona in più. Se invece ti serve per l'irrigazione, la media è tra 1 e 2 m³ per 500 m².

    La prevalenza di mandata o prevalenza geodetica

    La prevalenza di mandata è la massima differenza di altezza consentita tra l'unità e il punto di mandata. Misurata in metri (m), questa caratteristica assicura che l'acqua pompata raggiunga il punto di mandata. I fabbricanti di pompe di superficie citano spesso la prevalenza manometrica totale (H) o, più semplicemente, prevalenza. Per calcolarla, basta sommare la prevalenza di mandata in metri + la pressione desiderata nel punto di mandata (considerando che 1 bar = 10 m) + le perdite di carico (che corrispondono sostanzialmente alla lunghezza in metri del tubo di mandata).

    La pressione necessaria per le abitazioni


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    Una pressione che può essere definita confortevole per un'abitazione è compresa tra 2 e 3 bar. Questo valore varia a seconda del punto di approvvigionamento dell'acqua (torre idrica o serbatoio).

    Pertanto, le utenze più distanti possono lamentare una pressione insufficiente e avere bisogno di un'autoclave per poter utilizzare al meglio l'impianto idrico.

    Se prendi l'acqua da un pozzo, considera la profondità di aspirazione e il tipo d'acqua che aspiri. Occorre anche fare attenzione all'altezza di mandata ossia l'altezza tra la pompa di superficie e il punto dove l'acqua viene erogata - se il tuo giardino, ad esempio, si trova molto più in alto del pozzo. Se poi hai un impianto d'irrigazione automatico, dovrai conoscere la portata che ti occorre: più punti d'irrigazione possiedi maggiore dovrà essere la portata.

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    Impianto d'irrigazione automatico

    Qualità dell'acqua pompata: la granulometria


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    La qualità dell'acqua riguarda soprattutto l'acqua di pompaggio, essendo l'acqua per uso domestico acqua chiara. Per questo motivo, se stai pompando acqua da un pozzo o da una sorgente d'acqua, fai attenzione, la qualità dell'acqua è un criterio da non trascurare!

    La natura delle acque si determina attraverso la dimensione, espressa in millimetri (mm) dei materiali solidi in sospensione. Meglio fare riferimento al valore piuttosto che alla denominazione, poiché nomi e valori cambiano da un produttore all'altro (denominazione non standardizzata).

    Le acque pompate si dividono in tre classi:

    • acque chiare;
    • acque cariche;
    • acque molto cariche.

    Acque chiare


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    Le acque chiare contengono solidi in sospensione di diametro inferiore a 5 mm, come l'acqua distribuita nelle reti idriche urbane (granulometria 0 mm). Questo basso valore granulare è quello che si trova anche nell'acqua piovana (sistemi di recupero dell'acqua piovana) e in alcune acque di pozzo.

    Acque cariche


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    Con una granulometria compresa tra 5 e 20 mm, l'acqua è definita carica. È il tipo di acqua più spesso pompata nei bacini o corsi d'acqua (pompaggio soggetto a regolamentazione).

    Acque molto cariche


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    Un diametro del materiale in sospensione superiore a 20 mm è piuttosto raro. Le acque di questo tipo non hanno bisogno di essere messe a pressione perché si tratta, di solito, di acque d'inondazione che devono soltanto essere evacuate. Queste acque molto cariche sono pompate da una pompa che è al massimo dotata di un trituratore a girante.

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    Impianto d'irrigazione automatico
  • Le caratteristiche di qualità e sicurezza da considerare


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    Ecco alcune caratteristiche importanti per scegliere bene un'autoclave.

    • Scegli un corpo pompa in acciaio inossidabile, meglio ancora in ghisa.
    • Scegli un vaso di espansione compatibile con l'uso domestico, se è ciò di cui hai bisogno.
    • Un'autoclave da 850/1000 watt è sufficiente per superare i problemi di pressione dell'impianto domestico.
    • Scegli un serbatoio galvanizzato per lo stoccaggio dell'acqua potabile e aggiungi all'impianto un sistema di filtrazione dell'acqua.
    • La membrana è una camera d'aria all'interno del serbatoio, fai attenzione al suo utilizzo e alla normativa vigente in materia di acqua potabile, come la norma UNI 9182 (la membrana deve essere approvata per l'utilizzo con l'acqua potabile).
    • Una pompa monostadio ha solo una girante e un diffusore per la pressurizzazione, mentre una pompa multistadio ne ha diversi e offre una migliore efficienza idraulica e un minore consumo energetico.
    • Un serbatoio a membrana contiene 1/3 del suo volume in acqua, i restanti 2/3 sono aria sotto pressione; la membrana del serbatoio può essere sostituita.
    • Il pressostato funziona come limitatore di pressione: una volta raggiunta la pressione di esercizio nel serbatoio spegne la pompa.
    • Il manometro è utilizzato per controllare la pressione effettiva; ne esistono due tipi: manometro a secco e manometro a bagno di glicerina (raccomandato per le vibrazioni).
    • Un dispositivo di sicurezza interrompe il funzionamento della pompa in caso di mancanza d'acqua per evitare il pompaggio a vuoto (marcia a secco) e il danneggiamento della pompa.
    • I modelli autoadescanti sono da preferire per la facilità d'uso.
    • Usa sempre un filtro d'aspirazione sul tubo della pompa e installa anche una valvola di ritegno.
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    Valvola di ritegno

    Il dimensionamento dell'impianto autoclave


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    Considera che i gruppi di pressurizzazione sono progettati in modo che le pompe di superficie e le pompe di pressurizzazione siano rapportate al vaso di espansione. Se fai attenzione alle specifiche tecniche, cioè pressione, prevalenza e portata, non c'è possibilità di sbagliare. Proteggi il serbatoio dall'umidità per evitare di trovarlo corroso dopo qualche anno... soprattutto se è collocato in un ambiente umido o esposto alla salsedine.

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    Rifare un tetto? Fatto. Addetto ai consigli di bricolage in un negozio? Fatto. Rifare l'impianto idraulico di un bagno? Fatto. Abbattere muri, costruire muri, dipingere pareti? Fatto. Sapete qual è il motto del tuttofare? Imparare è meglio che delegare! E poi è anche una questione di portafoglio e di soddisfazione personale! Consigliarvi? Farò del mio meglio!

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