Come scegliere  una rivettatrice elettrica portatile

Come scegliere una rivettatrice elettrica portatile

Michele, Saldatore professionista e di passione, Sardegna

Guida scritta da:

Michele, Saldatore professionista e di passione, Sardegna

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Per la posa in serie di rivetti ciechi, per rivettare una targa d'immatricolazione o una lamiera, invece che una pinza per rivetti è meglio usare una rivettatrice elettrica portatile. A batteria o pneumatica, detta rivettatrice oleopneumatica, la pistola per rivetti posa rivetti inox, plastica o alluminio.

Caratteristiche importanti

  • Rivettatrice a batteria
  • Rivettatrice pneumatica
  • Forza in newton
  • Tipo e misura dei rivetti
  • Capacità di ricezione
Vedi le rivettatrici elettriche portatili

Assemblaggio tramite rivetti ciechi


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Senza ricorrere alla saldatura, assemblare delle lamiere, delle placche d'acciaio, mobili industriali o metallici si può fare con rivetti classici quando l'accesso è possibile da ogni lato dei pezzi da assemblare.

Invece se devi realizzare questo assembleggo avendo accesso da un solo lato, è necessario usare dei rivetti ciechi chiamati anche rivetti a strappo. Questa invenzione rivoluzionaria del 1940 ha permesso ai rivettatori di semplificarsi il lavoro e di condiderare molteplici applicazioni industriali e artigianali.

Questo sistema di rivettatura a freddo necessita però dell'utilizzo di un utensile adatto: la pinza per rivetti. Lavorare con questo utensile manuale quando abbiamo solo alcuni rivetti da posare è accettabile ma presto diventa problematico per la posa di rivetti in serie. La soluzione per le rivettature a ripetizione è la pistola rivettatrice. Questo attrezzo si trova con la denominazione di rivettatrice elettrica portatile a batteriarivettatrice pneumatica.

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Rivettatrice elettrica portatile a batteria

Rivettatrice: elettrica o pneumatica

Generalmente la forma di una rivettatrice si avvicina a quella del trapano elettrico portatile. Al posto del mandrino, un sistema di pinze interscambiabili in base al diametro del rivetto permette di tirare, con forza, i chiodi dei rivetti ciechi fino al loro punto di rottura. Un clac caratteristico informa che il rivetto è stato inserito correttamente.

Esistono due tipi di rivettatrici automatiche:

Rivettatrice elettrica


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La rivettatrice elettrica spesso viene usata per rivettature multiple da realizzare in posti difficilmente raggiungibili. Per questo motivo vengono proposte maggiormente macchine a batteria.


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Rivettatrice pneumatica 

Optare per un modello ad aria significa che hai a disposizione un compressore potente abbastanze per alimentare la rivettatrice. Per informazione, sappi che la posa di un rivetto consuma in media 1,5 litri d'aria a ciclo con una pressione tra i 5 e i 7 bar. Un rapido calcolo ti dà, in base al numero di rivetti da posare, il volume d'aria da disporre in permanenza per evitare attese tra le rivettature.

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Mandrino

In base rivetti usati si sceglie la rivettatrice


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Esistono rivetti ciechi di diametri e lunghezze diverse. Sono più o meno difficili da usare a seconda che siano di acciaio, cuoio, alluminio o inox. La scelta della lunghezza del rivetto si definisce con la somma degli spessori da assemblare maggiorata di 5 mm per assicurare un buono schiacciamento del rivetto.

Per un buon utilizzo del rivetto, il diametro di fortatura delle lamiere deve corrispondere al diametro del rivetto aumentato di 0,1 mm. Per selezionare la macchina, tieni conto dei seguenti parametri:

  • la corsa disponibile;
  • il numero di imboccature (pinze tira-chiodi) disponibili;
  • la capacità di ricezione dei rivetti;
  • la forza in Newton (da 5000 a 10000 N);
  • la voluminosità;
  • il livello acustico;
  • il recupero della cerniera rivettata (presenza o meno del contenitore di cerniere);
  • il tempo di ricarica della batteria in caso si un modello elettrico.

Nota che l'uso intensivo di una rivettatrice suppone che si abbia avuto cura di provvedere ai pezzi di ricambio e soggetti a usura, soprattutto per quanto riguarda gli accessori più sollecitati: i bocchettoni porta-rivetti.

Le varianti di rivettatrici


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I costruttori che conoscono bene la questione, hanno ben presente la posa di rivetti ciechi. Per i professionisti che desiderano ottimizzare i loro ritmi di lavoro, esiste un sistema a ricaricatore multiplo per la posa dei rivetti senza intervento manuale. Dei rivetti a rottura vengono impilati su una cerniera unica che permette di far proseguire le pose senza dover ricaricare la rivettatrice a ogni rivetto.

Esiste un'altra applicazione per la posa di dadi e bulloni da incastonare. Questa macchina più potente permette di realizzare, così come nel caso del rivetto, un dado o un bullone cieco. La potenza richiesta necessita fino a 18 000 N. In base al tipo di dado da incastonare, si può regolare la forza di trazione.

Certi fornitori sono stati furbi mettendo dei codici colorati sulle scatole di dadi con una corrispondenza equivalente sulla regolazione della macchina. Si possono facilmente posare dei dadi assemblando allo stesso tempo due o più spessori di lamiere e, in questo caso, si prendono due piccioni con una fava.

Altre applicazioni permettono di fissare dei rivetti ciechi in dei materiali come mattoni vuoti, PVC oppure nel legno. In questi casi specifici, predomina la scelta del rivetto. Certi rivetti si schiacciano piano, a stella come dei tasselli a espansione per non distruggere il materiale.

Rimozione di rivetti ciechi


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La rimozione di rivetti ciechi si fa molto semplicemente con un trapano elettrico portatile. Fora il rivetto con una punta con lo stesso diametro o con diametro leggermente inferiore a quello del rivetto. Se le lamiere assemblate vanno recuperate, la foratura dev'essere eseguita con molte precauzioni. Usa un paracolpi adattabile al trapano per non urtare la lamiera col mandrino.

Le rivettatura con rivetti ciechi tramite una rivattatrice elettrica portatile o pneumatica è un'alternativa interessante all'assemblaggio a saldatura. La rivettatura non produce deformazioni ma richiede tuttavia una buona padronanza del procedimento di assemblaggio.

Non dimenticare di proteggerti gli occhi con occhiali protettivi e le orecchie con cuffie antirumore (impatti sonori di circa 80 db).

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Rivetto
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Michele, Saldatore professionista e di passione, Sardegna

Ho acquisito una formazione da carrozziere, da tubista/saldatore e dopo aver percorso per trentacinque anni cantieri italiani e belgi, sono diventato responsabile di una caldareria poi progettista, tecnico responsabile di progetti per poi finire come capo responsabile dei progetti. In pensione, ho sistemato e attrezzato un laboratorio in cui realizzo sculture metalliche: sono riuscito a combinare e sistemare un angolo di paradiso dove amo lasciare libero spazio alla mia immaginazione. Sfasciacarrozze e mercatini dell’usato non hanno più segreti per me: ci trovo oggetti insoliti e vecchi attrezzi che colleziono o trasformo in oggetti d’arte. Amo anche la decorazione, la pittura su tela e il giardinaggio. Seguo l’evoluzione delle nuove tecnologie riguardanti gli attrezzi. Condividere con voi la mia passione e consigliarvi con umiltà nelle scelte di materiale è un vero piacere.

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