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Come scegliere uno scarificatore?

Guida scritta da:
Antonio, ricercatore-tuttofare, Veneto

Antonio, ricercatore-tuttofare, Veneto

14 guide

Lo scarificatore arieggia il terreno tramite denti, artigli o coltelli per una corretta crescita del prato. Lichene, scarti di tosatura, foglie morte: lo scarificatore, termico, elettrico o manuale, graffia e pulisce il prato. Arieggiatore, defeltratore: segui la guida e scegli lo scarificatore che fa per te!

Caratteristiche importanti

  • Manuale, elettrico o termico
  • Denti, artigli o coltelli
  • Scarificatore o arieggiatore defeltratore
  • Ampiezza di taglio
  • Profondità di penetrazione

Prezzo

da 20,00 € a 340,00 €

Cos'è uno scarificatore?


Lo scarificatore assomiglia a un tosaerba e per questo permette di scarificare il prato!

Scarificare consiste nel togliere lo strato di vegetali situato sulla superficie del prato.

Lo scarificatore ha quattro ruote, un manubrio, un carter che protegge e mantiene il motore e dei rulli muniti di coltelli o artigli che espellono il più delle volte muschio, erbe morte e scarti di taglio in una vaschetta di raccolta.

Scarificatore: perché e in quale stagione scarificare?


Con lo scorrere del tempo e delle stagioni, il prato è ricoperto da foglie morte, muschio, radici, resti di taglio e altri scarti vegetali. Tutti questi elementi soffocano la terra, il che provoca di conseguenza un'eccessiva acidità. Ecco perché è bene usare uno scarificatote per arieggiare il prato e mantenerlo in buona salute.

Anche se metti particolare attenzione nella manutenzione del prato, conviene passare lo scarificatore:

  • dopo le prime tosature in primavera per pulire il prato;

  • in autunno, per rinforzare il suolo eliminando le erbe morte.

Scarificatore: perché scarificare il prato?





Il feltro vegetale (muschio, lichene, erbe morte) ostacola la nutrizione della terra tramite elementi vitali: acqua, sole, aria. Attraverso l'azione degli artigli, la scarificazione pulisce il terreno.

Dopo aver passato lo scarificatore, la terra respira di nuovo e così il prato ritrova il suo aspetto di tappeto verde dopo la scomparsa delle tracce di scarificazione. Quindi, anche se il termine può sembrare barbaro, si tratta di dinamizzare la crescita del prato attraverso l'aerazione della terra. 

Come funziona uno scarificatore?


Il tosaerba ha un ruolo primordiale nella crescita del prato ma non elimina i nuovi germogli e le radici superficiali, ecco perché l'utilità dello scarificatore.

Lo scarificatore assomiglia a un piccolo tosaerba a parte che è munito di denti, artigli o coltelli al posto della lama. Questi attrezzi sono montati su un asse orizzontale a grande velocità di rotazione per incidere la terra su qualche millimetro.

  • Gli artigli grattano la terra e tolgono il muschio.

  • I coltelli tagliano e trinciano gli scarti vegetali, che è esattamente la scarificazione.

 
È possibile anche raccogliere i resti della scarificazione direttamente in una vasca da raccolta come quella di un tosaerba.

Scarificatore termico, elettrico o manuale?



Esistono due tipi di scarificatore: gli scarificatori a coltelli e i defeltratori.

In base alla superficie da scarificare, gli scarificatori possono essere manuali, elettrici o termici.

Scarificatore manuale

Gli scarificatori manuali devono essere riservati a superfici inferiori ai 100 m². Gli scarificatori manuali sono di semplice configurazione, molto economici e silenziosi.


Scarificatore elettrico 

Gli scarificatori elettrici sono perfetti per prati dai 100 ai 500 m². Hanno bisogno di una manutenzione che si riassume nella pulizia degli arnesi di scarificazione (denti, artigli o coltelli). Gli scarificatori elettrici sono poco rumorosi.



Scarificatore termico

Gli scarificatori termici sono ideali per superfici di oltre 500 m². Gli scarificatori termici sono maggiormente rumorosi (bisogna portare protezioni auditive) e necessitano di manutenzione (olio, candela, filtro, svernamento, ecc.).

Scarificatore a coltello o defeltratore?


In sostanza: lo scarificatore possiede dei coltelli che fanno a pezzi il muschio e le foglie morte per rigettarle in una vaschetta di raccolta - come il tosaerba); il tosaerba è chiamato anche arieggiatore e si limita a eliminare il muschio in superficie.

Defeltratore arieggiatore

I defeltratori sono muniti di denti o artigli, servono alla pulizia superficiale del terreno. I defeltratori sono riservati a prati di superficie inferiore a 300 m².

I defeltratori sono muniti di un motore elettrico di una potenza che va dai 600 ai 750 watt (W) di media.

Scarificatore a coltello

 
Gli scarificatori a coltello distruggono il feltro vegetale e rastrellano il terreno raccogliendo gli scarti vegetali e le erbacce.

Più potenti degli scarificatori, la loro motorizzazione elettrica è compresa tra i 1000 e gli 1800 W; si tratta di scarificatore termico, la loro cilindrata va dai 144 ai 160 cm3 (ovvero dagli 1,8 ai 5 CV).

Quali caratteristiche per scegliere il giusto scarificatore?


Oltre alla superficie del prato che orienta la scelta di energia, ti tocca essere vigilante su diversi criteri.

Denti, artigli o coltello


In pratica, più denti, artigli e coltelli ci sono, meglio è! Un rullo arieggiatore dispone generalmente dai 24 ai 48 artigli e uno scarificatore conta in media dalle 14 alle 20 lame. La qualità degli artigli e coltelli è legata alle proprietà intrinseche del materiale usato (acciaio inossidabile, acciaio temrato, ecc.). Certi artigli sono cambiabili individualmente.

 

Profondità di lavoro


La scarificazione si pratica su qualche millimetro di profondità. Una grande capacità di penetrazione nel suolo (dai 2,5 ai 5 cm) è interessante solo se il tuo scarificatore può essere usato come arieggiatore. La profondità è regolabile secondo le posizioni, in genere tre.

 

Larghezza del taglio


Determinante per chi conta arieggiare grandi superfici, pensa che una larghezza di taglio che varia di 6 cm, su una larghezza iniziale di 30 cm per esempio, fa guadagnare un passo ogni cinque! 
 

Ergonomia


Meglio un manubrio regolabile per adattarsi alla statura dell'utente e dei manici confortevoli, più piacevoli per l'uso. Il peso dello scarificatore, anche se dipende dalla sua potenza e motorizzazione, può essere un criterio di scelta. Il volume del contenitore di raccolta incide direttamente sul numero di svuotamenti che effettui, non averne ti obbliga a rastrellare!
  

Ultimo consiglio prima di scarificare?



Bisogna scarificare almento due volte all'anno, in primavera e in autunno.

Fai attenzione a quello che ti circonda al momento della scarificazione perché gli scarti possono essere scagliati, allontana quindi donne, bambini e animali!

E ricorda di proteggerti con occhiali protettivi, un casco antirumore, ecc. mentre usi il tuo scarificatore!








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Antonio, ricercatore-tuttofare, Veneto 14 guide écrits

Antonio, ricercatore-tuttofare, Veneto

Di formazione chimico e autodidatta nel bricolage, lavoro nell’industria farmaceutica. In quanto giovane papà di 36 anni, faccio bricolage così come respiro: in poche parole, sono un tuttofare.

Ho alle spalle già 5 cucine installate, un appartamento ristrutturato e un’estensione della casa. Per motivi economici, mia moglie ed io abbiamo scelto l’opzione tettoia chiusa per l’estensione della casa con struttura di legno; in 3 anni, ho fatto tutto: isolamento, pannelli di gesso, elettricità, rifinitura, imbiancatura, parquet, cabina armadio, sanitario, pavimento… insomma 60 m2 realizzati interamente solo con le mie mani.

Per fortuna, ho la mia personale ARREDATRICE perché, come si dice: i gusti e i colori non si discutono… Madame ha sempre l’ultima parola.

Il mio motto: buoni attrezzi, buoni prodotti e il 50 % del lavoro è fatto; il resto è solo pazienza e minuziosità. Mettetevi alla tastiera, i buoni consigli sono da questa parte!

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