Come scegliere uno scarificatore

Come scegliere uno scarificatore

Antonio, ricercatore-tuttofare, Veneto

Guida scritta da:

Antonio, ricercatore-tuttofare, Veneto

15 guide

Lo scarificatore arieggia il terreno tramite rulli a molle, denti, artigli o coltelli per una corretta crescita del prato. Muschi, sfalci di tosatura, foglie morte: lo scarificatore, a scoppio, elettrico o manuale, "gratta" e pulisce il prato. Arieggiare e sfeltrare il terreno: segui la guida per scegliere lo scarificatore che fa per te!

Caratteristiche importanti

  • Manuale, elettrico o a scoppio
  • Rulli a molle o a coltelli
  • Scarificatore o arieggiatore
  • Ampiezza di taglio
  • Profondità di penetrazione
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Scegliere lo scarificatore secondo la superficie del prato


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Hai un prato con una superficie inferiore a 100 m² e non ti dispiace fare un po' di esercizio fisico? Scegli uno scarificatore manuale, somiglia ad un rastrello e avrai bisogno solo di una scopa da prato e di un sacco della spazzatura per raccogliere il muschio. È una soluzione economica ed ecologica. Il tuo prato non supera i 300 m²? Hai bisogno di un arieggiatore, è come uno scarificatore ma più adatto alle piccole superfici.

La superficie del tuo giardino è compresa tra 300 e 500 m² e disponi di una presa di corrente nelle vicinanze? Scegli uno scarificatore elettrico di circa 1500 W e compra una prolunga, la cesta di raccolta è di serie!

Il tuo prato supera i 500 m²? Opta per uno scarificatore con motore a scoppio con una larghezza di taglio di 42 cm per ridurre i passaggi. Se non vuoi occuparti della manutenzione del motore, sceglie uno scarificatore elettrico.

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Prolunga

Cos'è uno scarificatore

Lo scarificatore assomiglia a un tosaerba e per questo permette di scarificare il prato. La scarificazione consiste nel rimuovere lo strato di vegetazione dalla superficie del prato.

Lo scarificatore ha quattro ruote, un manubrio, un carter che protegge e contiene il motore e dei rulli provvisti di coltelli o pettini che di solito scaricano muschio, erba morta e sfalci in una cesta di raccolta.

Vista dettagliata di uno scarificatore


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Quando scarificare il prato: il periodo migliore

Con il trascorrere del tempo e delle stagioni, il prato si ricopre di foglie morte, muschio, radici, sfalci e altri residui vegetali. Tutti questi elementi soffocano il terreno e provocano, di conseguenza un'eccessiva acidità. Ecco perché è bene usare periodicamente uno scarificatore per arieggiare il prato e mantenerlo in buona salute.

Anche se si presta particolare attenzione alla manutenzione del prato, è comunque una buona idea utilizzare lo scarificatore:

  • dopo i primi tagli in primavera per pulire il prato;
  • in autunno per fortificare il terreno rimuovendo l'erba morta.
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Scarificatore

Perché scarificare il prato

Il feltro vegetale (composto da muschi, licheni, erbe morte) impedisce la penetrazione nel suolo degli elementi vitali: acqua, sole, aria. Attraverso l'azione degli artigli, la scarificazione pulisce il terreno. Dopo aver passato lo scarificatore, il terreno respira di nuovo e così il prato riacquista il suo bell'aspetto di tappeto verde una volta scomparse le tracce della scarificazione. Quindi, anche se il termine può sembrare un po' barbaro, l'idea è quella di stimolare la crescita del prato arieggiando il terreno.

Come funziona uno scarificatore


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Il tosaerba gioca un ruolo importante nella crescita del prato ma non elimina i nuovi germogli e le radici superficiali, da qui la necessità di un arieggiatore.

Il tosaerba gioca un ruolo importante nella crescita del prato ma non elimina i nuovi germogli e le radici poco profonde, da qui la necessità di un arieggiatore.

Lo scarificatore assomiglia a un piccolo tosaerba, tranne che ha rulli a molle, denti, pettini o coltelli invece della lama. Questi elementi sono montati su un asse orizzontale a grande velocità di rotazione e incidono il terreno per alcuni millimetri.

  • I pettini e le molle grattano il suolo e tolgono il muschio.
  • I coltelli tagliano e trinciano i residui vegetali, si tratta appunto della scarificazione.

È possibile anche raccogliere i resti della scarificazione direttamente in una cesta di raccolta simile a quella di un tosaerba.

Scarificatore a scoppio, elettrico o manuale

Scarificatore manuale


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Sembra un rastrello con o senza ruote ai lati, può essere usato a mano. Può essere tirato se non ha ruote e spinto se ha ruote. Silenzioso e senza cesta di raccolta, l'azione dello scarificatore manuali deve essere combinata con la raccolta di muschi e detriti (scopa da prato e carriola o sacco della spazzatura). Di solito è utilizzato per giardini di superficie inferiore a 100 m².

Arieggiatore elettrico


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Utilizzati per terreni di superficie inferiore a 300 m² per una pulizia superficiale del prato, alcuni modelli di arieggiatori proposti hanno entrambe le funzioni: sfeltratura e arieggiatura. La loro potenza è compresa tra 500 e 750 W circa.

Scarificatore elettrico 


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Gli scarificatori elettrici sono perfetti per prati dai 100 ai 500 m². Richiedono poca manutenzione, che si limita alla pulizia degli arnesi di scarificazione (denti, artigli o coltelli). Gli scarificatori elettrici sono poco rumorosi e la loro potenza varia da 1000 a 1800 W.

Scarificatore con motore a scoppio


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Gli scarificatori con motore a scoppio sono ideali per superfici più grandi di 500 m². Sono più rumorosi e richiedono una certa manutenzione (olio, candela, filtro, rimessaggio invernale, ecc.). I motori sono a 4 tempi quindi con serbatoi separati dell'olio e della benzina. La potenza è espressa in watt o cavalli (HP), e va da 1,8 a 5 HP; il motore si misura in cm³. In altre parole, più il motore è potente, meno deve girare a pieno regime.

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Scarificatori elettrici

Scarificatore e arieggiatore

Lo scarificatore ha dei coltelli che tritano finemente muschio e foglie che vengono poi raccolti in una cesta di raccolta, come nella falciatrice; l'arieggiatore in genere rimuove semplicemente il muschio dalla superficie.

Arieggiatore sfeltratore a molle


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Gli arieggiatori sono muniti di rulli a molle, denti o artigli e vengono utilizzati per la pulizia superficiale del terreno. Sono riservati a prati di superficie inferiore a 300 m². Gli arieggiatori sono muniti di un motore elettrico di una potenza che va dai 600 ai 750 watt (W) di media.

Scarificatore a coltelli


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Gli scarificatori a coltelli distruggono il feltro vegetale e rastrellano il terreno raccogliendo i residui e le erbacce. Più potenti degli scarificatori, quelli a motore elettrico hanno una potenza compresa tra i 1000 e gli 1800 W mentre, nel caso di scarificatori con motore a scoppio, la cilindrata va dai 144 a 160 cm³ (ovvero dagli 1,8 ai 5 CV).

Le caratteristiche di uno scarificatore

Oltre alla superficie del prato che orienta la scelta del tipo di motore, dovrai far attenzione a diversi criteri.

Rulli a coltelli o a molle


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In pratica, più molle, artigli, denti o coltelli ci sono, meglio è! Un rullo arieggiatore ha di solito da 24 a 48 molle e un rullo scarificatore ha in media da 14 a 20 lame o coltelli. La qualità delle molle e dei coltelli è legata alle proprietà intrinseche del materiale utilizzato (acciaio inossidabile, acciaio temprato, ecc.). Alcuni di questi elementi possono essere sostituiti individualmente

Profondità di lavoro

La scarificazione viene eseguita ad una profondità di pochi millimetri. Una grande capacità di penetrazione nel suolo (dai 2,5 ai 5 cm) è interessante solo se il tuo scarificatore può essere usato come arieggiatore. La profondità di lavoro può essere regolata in genere in tre diverse posizioni.

Larghezza del taglio

Determinante per chi deve arieggiare grandi superfici. Considera, infatti, che una larghezza di taglio che varia di 6 cm, su una larghezza iniziale di 30 cm per esempio, fa guadagnare un passaggio ogni cinque!

Ergonomia

Un manubrio regolabile è preferibile perché si adatta alla statura dell'utente e un'impugnatura confortevole rende l'utilizzo più piacevole. Il peso dello scarificatore, anche se dipende dalla sua potenza e motorizzazione, può essere un criterio di scelta. Il volume del cesto di raccolta incide direttamente sul numero di svuotamenti da effettuare, e non averlo ti obbliga a rastrellare!

Condizioni di uso e manutenzione di un arieggiatore

Scarificare un prato in tutta sicurezza

  • Fai attenzione a ciò che ti circonda durante il lavoro perché i detriti possono colpire persone, bambini e animali! Un raggio di 15 m è una distanza di sicurezza.
  • Fai una perlustrazione in giardino e raccogli quello che c'è in giro: i giocattoli del cane, i rami caduti.
  • Se il tuo terreno è in pendenza, muoviti parallelamente al pendio e non dall'alto verso il basso.
  • Come per la tosatura del prato, si scarifica andando avanti e indietro.
  • Indossa abiti da lavoro e, se lo scarificatore è a scoppio, indossa delle protezioni per l'udito.
  • Se utilizzi uno scarificatore elettrico, fai passare il cavo sopra la tua spalla per evitare che venga scarificato!

Manutenzione dello scarificatore

Rulli, molle e coltelli degli scarificatori vanno puliti dopo l'uso. A questo scopo, spegni il motore o scollega l'utensile e utilizza dei guanti protettivi.

Uso e manutenzione di uno scarificatore a scoppio


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  • Non fumare durante la manutenzione o il riempimento del serbatoio.
  • Scollega la candela prima di qualsiasi intervento.
  • Riempire il serbatoio di carburante con un imbuto.
  • Controlla il livello e cambia l'olio secondo le raccomandazioni del produttore (primo cambio d'olio a 20 ore di utilizzo).
  • Pulire il filtro dell'aria e la candela (circa ogni 25 ore) e controllare la distanza degli elettrodi.
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Antonio, ricercatore-tuttofare, Veneto, 15 guide

Antonio, ricercatore-tuttofare, Veneto

Di formazione chimico e autodidatta nel bricolage, lavoro nell’industria farmaceutica. In quanto giovane papà di 36 anni, faccio bricolage così come respiro: in poche parole, sono un tuttofare. Ho alle spalle già 5 cucine installate, un appartamento ristrutturato e un’estensione della casa. Per motivi economici, mia moglie ed io abbiamo scelto l’opzione tettoia chiusa per l’estensione della casa con struttura di legno; in 3 anni, ho fatto tutto: isolamento, pannelli di gesso, elettricità, rifinitura, imbiancatura, parquet, cabina armadio, sanitario, pavimento… insomma 60 m2 realizzati interamente solo con le mie mani. Per fortuna, ho la mia personale ARREDATRICE perché, come si dice: i gusti e i colori non si discutono… Madame ha sempre l’ultima parola. Il mio motto: buoni attrezzi, buoni prodotti e il 50 % del lavoro è fatto; il resto è solo pazienza e minuziosità. Mettetevi alla tastiera, i buoni consigli sono da questa parte!

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