Cosa piantare in ottobre nell'orto

Cosa piantare in ottobre nell'orto

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

108 guide

A ottobre non c'è tempo di annoiarsi nell'orto e in giardino. C’è la raccolta di frutta e verdura, la conservazione di radici e tuberi, l'installazione di protezioni in vista della stagione fredda, sia nell'orto che nel giardino ornamentale e infine le piantagioni restanti da effettuare.

Caratteristiche importanti

  • Semina
  • Messa a dimora
  • Coltivazione
  • Potatura
  • Trattamenti
  • Raccolta
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Orto: raccolta e ultime semine


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Dopo aver raccolto le verdure frutto del sole estivo, è giunta l'ora di approfittare di quelle autunnali.

Riponete all'interno le varietà di zucche prima della metà di ottobre, poiché non devono essere esposte al gelo.

Analogamente, anche alcuni ortaggi a radice devono essere raccolti e conservati prima dell'arrivo del grande freddo (rape, barbabietole, sedani-rapa): devono essere dissotterrati e messi al riparo nella sabbia in un angolo della cantina o in un piccolo silo posizionato in giardino.

Altre verdure possono restare al loro posto: è il caso di porri, carote, pastinache, che saranno raccolti a seconda delle necessità.

Le radici di cicoria destinate alla produzione di indivia devono essere trapiantate per effettuare la forzatura.

In terra piena, seminate il soncino e lo spinacio in un luogo più soleggiato rispetto a una semina primaverile; resistono fino a -10 °C.

In chassis, seminate i cavolfiori primaverili, i cavoli cappucci e la lattuga invernale, oppure trapiantate le piante se ne avete già.

Piantate le erbe aromatiche vendute in vasetto (cipollotto, erba cipollina, dragoncello, lapazio, menta, rosmarino, santoreggia, timo), oppure dividetele.

Fino alla metà di ottobre, piantate le fragole in un terreno ricco, poiché si tratta di una coltura esigente.

Nelle regioni caratterizzate da inverni miti, seminate le fave da raccogliere la primavera successiva e piantate i carducci di carciofo. Piantate anche i cavolfiori, i cavoli cappuccio primaverili e le lattughe invernali.

Potete iniziare a distribuire il letame sulla superficie dell'orto (mai interrare il letame).

Negli appezzamenti liberi fino alla primavera successiva, non dimenticate di seminare un sovescio che fertilizzerà il terreno in modo naturale (veccia, segale, fieno greco, trifoglio incarnato...).

Giardino ornamentale: preparazione all'inverno


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Sarà questo il momento, poi, di rinvasare le piante freddolose prelevandole in giardino e mettendole al coperto (coleo, cuphea, diacciola, gerbera, lantana, osteospermum). Quelle lasciate in esterno devono essere coperte da uno strato spesso di pacciamatura, così come le verdure appena piantate, più fragili rispetto alle piante che hanno già attecchito.

Estirpate le annuali che hanno terminato la fioritura all'interno delle aiuole a cespuglio o in fioriere e sostituitele con delle biennali: viole del pensiero, margherite, nemofile, garofani, non ti scordar di me...

Realizzate dei vasi composti da eriche autunnali, astri, anemoni giapponesi, sedum, viole, cavoli ornamentali e i crisantemi acquistati in vaso, per garantire una bella fioritura nel mese di novembre.

Riponete al chiuso i gerani, l'oleandro e gli agrumi.

Effettuate la manutenzione del prato: riseminate a spaglio il manto erboso nei punti rovinati, rastrellate e comprimete.

Piante bulbose: rotazione fra primavera ed estate


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Dissotterrate i bulbi estivi: gladioli, dalie, crocosmia, canne, begonie tuberose... e riponetele in una stanza asciutta e aerata (cantina o garage), per poi ripiantarle la primavera successiva.

Mettete a dimora i bulbi primaverili: tulipani, narcisi, fritillarie, muscari, bucaneve, giacinti, crocus, scille, ecc. La vasta gamma di colori offerta da questi fiori vi consentirà di comporre delle bellissime associazioni con garofani, non ti scordar di me e margherite, che fioriranno in aiuole a cespuglio, bordure o fioriere.

Piantate anche i ciclamini napoletani.

Arbusti: ultima potatura della siepe


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Togliete i fiori appassiti degli arbusti a fioritura estiva potando l'estremità del ramo (buddleia, altea, caryopteris...).

Piantate gli arbusti sempreverdi: camelia, magnolia, fusaggine, viburno tino, agrifoglio e peonia arbustiva.

Potate un'ultima volta le siepi prima delle gelate.

Raccogliete le foglie morte e mettetele nel cumulo di compost oppure usatele per pacciamare le piante.

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Pacciamare

Frutteti: piantagione e cura


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Nelle regioni caratterizzate da inverni freddi, questo è il periodo ideale per piantare tutti gli alberi da frutto in contenitore e tutti i frutti piccoli (fragole, ribes nero): così facendo, il loro apparato radicale avrà il tempo di svilupparsi prima dell'arrivo del grande freddo.

Mettete farina di corna o compost alla base dei frutti piccoli.

Negli alberi da frutto, fate un trattamento con la poltiglia bordolese non appena cade l'ultima foglia, per prevenire le malattie crittogamiche. Poi, pulite bene il polverizzatore.

Raccogliete e distruggete i frutti malati caduti al suolo o rimasti sull'albero. Se avete la fortuna di avere delle galline, lasciatele libere nel frutteto, così si nutriranno di insetti e larve.

Cogliete i frutti prima dell'arrivo delle gelate, in particolare i kiwi.

Se avete intenzione di piantare degli alberi,preparate le buche che accoglieranno quelli nuovi. Se ne avete molti, considerate l'acquisto di una trivella.

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Compost

L'orto e il giardino nel corso dei mesi

Per coltivare il giardino con il susseguirsi dei mesi, i giardinieri seguono lo scandire del calendario lunare e l'armonia delle stagioni. I lavori da effettuare in giardino variano a seconda dei mesi dell'anno: seminare i fiori, piantare le verdure, potarele bordure e le aiuole a cespuglio... Per agire nel momento giusto e dedicarsi al giardinaggio con dei risultati di successo, seguite i nostri migliori consigli.

E per sfruttare al massimo il tuo giardino, dai un'occhiata alle nostre guide pratiche:

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Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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