Cura dell'orto in estate

Cura dell'orto in estate

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

107 guide

Mentre gli altri pensano alle vacanze, l'orticoltore sa che in estate il lavoro nell'orto non manca. Senza dimenticare le piantine e le coltivazioni ancora attuali, la cura delle piante occupa la stragrande maggioranza del tempo: zappatura, annaffiatura, pacciamatura, diserbo, protezione dai parassiti...

Caratteristiche importanti

  • Preparazione del terreno e pacciamatura
  • Annaffiatura e monitoraggio
  • Aerazione del compost
  • Potatura
  • Diserbo e semina
  • Concimazione verde e sovescio
  • Raccolta degli ortaggi
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Preparazione del terreno per le successive semine o colture


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Una volta raccolti gli ultimi ortaggi delle coltivazioni primaverili, pulisci il terreno dai resti vegetali o dai tutori (sostegni dei piselli). Porta al cumulo di compost solo piante sane, almeno in apparenza. Per sicurezza, se le tue piante sono state vittime di malattie o di parassiti è meglio distruggerle, preferibilmente bruciandole. È il metodo più efficace per sbarazzarti di uova e larve di insetti indesiderati o dei funghi che possono continuare a emettere spore.

Rastrella l'appezzamento da coltivare. È inutile zappare di nuovo. Hai già lavorato il terreno in primavera, tanto più che le piante precedenti hanno decompattato il terreno con le loro radici. Accontentati di passare il rastrello (che in alcune regioni chiamiamo ancora coltivatore).

Zappatura del terreno


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Per varie ragioni, tutte le colture disposte in riga o gli ortaggi piantati singolarmente (carciofi, rabarbaro...) devono essere zappate una o due volte.

  • Aerare il terreno per consentire un miglior scambio gassoso fra terreno e atmosfera.
  • Interrompere il ciclo di sviluppo di alcuni parassiti, oppure esporli alla mercé dei loro predatori naturali, ovvero gli uccelli.
  • Diminuire le perdite di acqua causate dall'evaporazione del terreno. Su un terreno pressato l'acqua di profondità risale per capillarità. Rivoltando la terra in superficie, si creano degli interstizi più grandi fra le zolle di terra che impediscono tale risalita.
  • Rompere lo strato duro sulla superficie del terreno per agevolare la penetrazione dell'acqua. Le innaffiature o la pioggia formano una crosta superficiale rendendo il terreno compatto, perciò l'acqua scorre invece di penetrare.

Pacciamatura del terreno


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La pacciamatura è un ottimo modo per distanziare notevolmente le innaffiature. Puoi scegliere diversi materiali di copertura. Mentre alcuni materiali di pacciamatura sono totalmente gratuiti, come l'erba falciata, i residui di taglio della siepe macinati, le felci, altri invece possono essere reperiti presso i distributori di prodotti per il giardino: pezzetti di canapa o lino, bucce di cacao oppure ciottoli.

La pacciamatura limita anche l'effetto di ristagno delle piogge, protegge il terreno (e la sua microfauna) dal calore, che può essere notevole durante il giorno, e rallenta la crescita delle erbacce. Se usi l'erba fresca falciata del tuo prato, non superare i 3-4 cm di spessore.

Annaffiatura delle piante dell'orto


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In estate, l'irrigazione è molto importante. Innaffia gli ortaggi la sera o la mattina presto per evitare sprechi. Un sistema di irrigazione automatico rappresenta una soluzione da tenere in considerazione in caso di assenza prolungata.

Se ti avvali di un'irrigazione a tubo microporoso o di un irrigatore a goccia, di tanto in tanto verifica che l'annaffiatura avvenga in modo adeguato lungo tutto il tubo. Questo tipo di irrigazione è ideale per gli ortaggi piantati in riga: fagioli, porri, lattughe... Non dimenticare che annaffiando le piante alla base, limiterai la crescita delle erbacce (oltre a risparmiare acqua).

Monitoraggio dei parassiti e dello stato di salute delle piante


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Esegui il trattamento contro le malattie, in particolare contro la peronospora e l'oidio. Luglio è il mese in cui compare sugli ortaggi la peronospora, una temibile malattia favorita dal caldo e dall'umidità. Dopo ogni pioggia, esegui il trattamento con poltiglia bordolese o con concime di equiseto. Non aspettare che la malattia attecchisca per combatterla: spargi questi prodotti sugli ortaggi ogni 3 settimane, in particolare su pomodori e patate.

In caso di aggressione accertata, rimuovi le foglie colpite senza esitazione. Controlla la comparsa delle dorifore sulle foglie delle patate. Toglile a mano e distruggi le uova. Procedi allo stesso modo per i bruchi o le uova della cavolaia maggiore.

Aerazione del compost


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Il cumulo di compost deve essere rivoltato 2 o 3 volte durante il suo ciclo, in modo da aerarlo e consentire ai batteri aerobi di fare il loro lavoro in maniera efficace, altrimenti saranno i batteri anaerobi a svilupparsi e il tuo compost marcirà invece di trasformarsi in humus. Il cumulo di compost in formazione deve essere sempre leggermente umido. Annaffialo se necessario.

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Potatura degli ortaggi per la fruttificazione


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All'inizio dell'estate, spunta o pota gli ortaggi che lo richiedono per velocizzarne la maturazione: pomodori, melanzane, zucche, meloni... In seguito, quando i frutti saranno abbastanza grandi, metti sotto ogni melone, zucca o cucurbitacea una mattonella o una tavoletta, per preservarla dall'umidità del terreno.

Lega i gambi dei pomodori ai loro tutori man mano che crescono. Sulle piante aromatiche, elimina le infiorescenze fin dalla loro comparsa per fare in modo che le foglie conservino tutto il loro aroma.

Diserbo degli ortaggi


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In estate le erbacce crescono meno velocemente che in primavera. Tuttavia, continua a diserbare regolarmente sia con la zappa, sia tagliando le piante a livello del terreno se questo è secco, sia estirpandole a mano se la terra è umida.

Raccolta delle piante per produrre concimi e macerati


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Alla fine della primavera e durante l'estate si raccolgono le piante per farne del concime o altri estratti vegetali: ortica, consolida maggiore, tanaceto, felce... Questi estratti possono arricchire il terreno di elementi nutritivi o rinforzare le difese naturali delle piante del tuo giardino.

Una volta tagliate, le ortiche hanno il vantaggio di ricrescere nel corso dell'estate, rendendo possibile un secondo raccolto.

I semi e le piante


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Semina i ravanelli d'inverno (ravanello rosa cinese, ravanello nero), il songino, gli spinaci, le rape.

Dirada le piante in eccesso delle semine delle settimane precedenti: carote, barbabietole, insalate, porri, rape...

In autunno, cima i porri e il cavolo.

Procedi all'imbianchimento dei cardi, del sedano bianco, dell'invidia riccia e della scarola.

Concimazione verde e sovescio


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A fine estate, per evitare di lasciare scoperti gli appezzamenti appena liberati, procedi con la concimazione verde, una pratica agronomica chiamata anche sovescio, seminando piante come la fava, la senape o la senape bianca che interrerai poi superficialmente all'inizio della primavera successiva. Questo utilizzo del suolo in inverno consente di evitare la perdita dei nutrienti nonché di conservarne la fertilità.

Raccolta degli ortaggi


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Raccogli gli ortaggi in base alla maturazione e a seconda delle tue necessità.

Raccogli salvia officinale e timo e, per conservarli, falli seccare in mazzi sospesi capovolti o su un graticcio, in un luogo asciutto e ombreggiato.

L'aglio, la cipolla e lo scalogno vanno raccolti quando le foglie cominciano a ingiallire. Non aspettare che siano completamente secche. Gli anziani ti diranno che dovrebbero essere annaffiati solo dalle piogge di agosto.

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Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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