Fertilizzare il terreno: ammendamento e concimazione

Fertilizzare il terreno: ammendamento e concimazione

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

108 guide

Per crescere e svilupparsi, le piante assorbono dal terreno sostanze nutritive che bisogna reintegrare periodicamente ricorrendo a metodi che possono essere complementari: apporto di concimi organici o minerali, pacciamatura del suolo, semina di concimi ecologici.

Caratteristiche importanti

  • Letame
  • Compost
  • Concime
  • Pacciamatura
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Fertilizzare con letame e compost

Il metodo migliore per mantenere un terreno fertile è quello di apportare una volta l'anno del letame o del compost. Questi prodotti sono sia ammendanti, perché migliorano le proprietà fisiche e la struttura del terreno, che fertilizzanti, in quanto apportano diversi elementi nutritivi (azoto, fosforo, potassio, oligoelementi, ecc.).

Il letame


letame di cavallo

Ti consigliamo di utilizzare del letame compostato in mucchi per diversi mesi (almeno 3 mesi) che dovrai semplicemente spargere sul terreno alla fine dell'autunno. Un interramento superficiale in primavera servirà a far sparire completamente il residuato. Conta circa 10 kg di letame compostato per m².

Se stendi del letame fresco non interrarlo, come invece spesso accade. Per decomporsi ha infatti bisogno di ossigeno ed interrandolo c'è il rischio che rilasci sostanze tossiche per le radici.

Il compost 


compost nel giardino

Qualche settimana prima di impiantare una coltura, spargi del compost maturo interrandolo appena sotto la superficie. Attenzione a non eccedere nelle dosi: a seconda delle sue proprietà organiche, 5 kg di compost per m² sono il più delle volte sufficienti per un terreno mediamente ricco.

Concimazione integrativa del terreno nell'orto


Concimazione integrativa

In linea di massima, è sufficiente un apporto all'anno. Tuttavia, per raccolti più gustosi o per ovviare ad alcune carenze del terreno, potrebbe essere necessario integrare la concimazione, ad esempio in caso di condizioni climatiche avverse o a causa di un pesante attacco di parassiti.

L'integrazione può essere realizzata anche con concimi minerali di sintesi, ma per donare maggiore vitalità al terreno è preferibile utilizzare prodotti naturali: concimi organici e purine vegetali.

I concimi vanno integrati prima o durante l'introduzione della coltura o in fase vegetativa, in base alla rapidità di azione del concime. Di seguito ti proponiamo alcuni esempi di concimi organici:

  • Cornunghia: ricca di azoto, a rilascio lento o progressivo (le corna macinate ne prolungano l'effetto). 
  • Guano: ovvero l'accumulo degli escrementi degli uccelli, particolarmente ricchi di azoto, fosforo e oligoelementi. È uno dei concimi naturali più rapidi e più efficaci, una vera e propria «sferzata di energia». 
  • Sangue essiccato: ricco di azoto, viene impiegato anche su colture già esistenti per un'azione rapida.
  • Polvere d'osso: utile per le piante con fiori e per varietà con fioriture importanti (alberi da frutto). 
  • Panello di ricino: da usare con cautela dato che è tossico per gli animali. 
  • Anche il macerato di ortica e di consolida maggiore sono dei fertilizzanti «fatti in casa» che si possono diluire nell'acqua usata per l'irrigazione. Apportano una grande quantità di elementi nutritivi facilmente assimilabili, in particolare l'azoto per l'ortica e il potassio per la consolida.
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Concimi

Perché prediligere i concimi organici per l'orto?


concimi organici

I concimi minerali prodotti dall'industria chimica apportano elementi nutritivi discretamente assimilabili dalle piante. Spesso ricchi di azoto, essi favoriscono la crescita delle piante, ma le rendono anche maggiormente sensibili alle malattie e agli attacchi dei parassiti, come gli afidi, soprattutto in caso di sovradosaggio. Gli elementi nutritivi, estremamente solubili, vengono rapidamente lavati via dall'acqua piovana ma trattengono gli inquinanti delle falde acquifere e dei fiumi.

Una concimazione biologica, di origine vegetale o animale, nutre gli animali e i microorganismi del terreno che, via via, liberano gli elementi minerali assimilabili dalle piante.

In sostanza, possiamo affermare che i concimi chimici nutrono le piante, mentre le sostanze organiche nutrono e preservano la vitalità del terreno. Attenzione però: anche con i prodotti naturali può verificarsi un sovradosaggio di concime.

Ad ogni coltura il proprio concime 

Alcune piante vengono definite succulente perché necessitano di un terreno molto ricco di elementi nutritivi (ad esempio 5 kg di compost/ m²), altre invece non hanno particolari necessità e altre ancora crescono bene solo in terreni relativamente poveri.

Ortaggi che necessitano di molta concimazione

Ortaggi che necessitano di media concimazione

Ortaggi che necessitano di poca concimazione

Carciofo, melanzana, sedano, cavolo, cetriolo e cetriolini, zucca, porro, peperone, patata, spinaci, pomodoro

Barbabietola, carote, rafano, bietola, insalata (lattuga e cicoria), salsefica o barba di becco

Aglio, cipolla, scalogno, fave, fagioli, piselli, rapa, ravanello, songino

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Concimi

Pacciamare il terreno fra una coltura e l'altra


Pacciamatura del terreno

La pacciamatura, che si effettua per coprire la terra fra le piante o fra una coltura e la successiva, non ha solo lo scopo di conservare l'umidità del suolo in estate o di impedire la crescita delle erbacce.

Infatti, anche un pacciame di materiale organico (paglia, sfalci di prato, pagliuzze, trucioli...) quando viene decomposto dagli animali e dalla microfauna contribuisce alla fertilità del terreno liberando elementi minerali.

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Pacciame

Spargere concimi ecologici


Spargere concimi ecologici

I concimi ecologici sono costituiti da piante che, come suggerisce il nome, vengono seminate allo scopo di fertilizzare il terreno.  Decomponendosi, i concimi ecologici restituiscono in superficie gli elementi minerali attinti in profondità dalle loro radici.

Fra i principali concimi ecologici troviamo segale, lupino, erba medica, veccia, pisello da foraggio. Inoltre, aerano il suolo, proteggono dalle intemperie e forniscono humus, migliorando in tal modo la struttura del terreno.

Per saperne di più

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    Giovanni, giardiniere per passione, Umbria, 108 guide

    Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

    Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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