Gestione dei radiatori elettrici con filo pilota

Gestione dei radiatori elettrici con filo pilota

Girolamo, piccolo imprenditore, Trento

Guida scritta da:

Girolamo, piccolo imprenditore, Trento

93 guide

Gestire la programmazione dei propri radiatori elettrici tramite filo pilota permette di ridurre il consumo energetico e la bolletta elettrica. Collegati tra loro e programmati secondo una fascia oraria e una temperatura di set-point, i radiatori funzionano in orario diurno o notturno garantendo sempre il comfort.

Caratteristiche importanti

  • La messa in sicurezza
  • L'installazione del programmatore
  • Il collegamento del filo pilota
  • Le prove di funzionamento
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Il programmatore tramite filo pilota: autonomia e risparmio

Il riscaldamento con i radiatori elettrici è diventato, grazie allo sviluppo tecnologico, un sistema dalle alte prestazioni e dai bassi consumi energetici. Anche se il controllo senza fili dei radiatori elettrici si sta diffondendo, la tecnica di programmazione collaudata che resta uno standard presso quasi tutti i produttori è la programmazione tramite filo pilota.

Una volta regolati e connessi al programmatore i tuoi radiatori, tu non ti occupi più di niente. Tutto avviene automaticamente, limitando così di molto il tuo consumo energetico e mantenendo sempre una temperatura ambiente gradevole.

Competenze

Per installare un sistema di gestione tramite filo pilota devi necessariamente conoscere le norme di sicurezza elettrica: saper togliere la tensione a un circuito, essere in grado di intervenire in sicurezza su un quadro elettrico e saper collegare correttamente dei fili.

Dovrai inoltre saper utilizzare un multimetro o un rilevatore di tensione (cercafase). Dal punto di vista della programmazione, a seconda del modello di radiatore e di programmatore, ti basterà seguire scrupolosamente le varie istruzioni per l'uso.

Tempi di realizzazione

Circa 3 ore per 4 radiatori (compresa l'installazione del programmatore)

Numero di persone consigliato

1 persona

Fasi di realizzazione

  1. La messa in sicurezza
  2. L'installazione del programmatore
  3. Il collegamento del filo pilota
  4. Le prove di funzionamento

Strumenti e materiali di consumo

  • Un metro e una matita
  • Una livella a bolla
  • Un martello o una mazzetta
  • Un set di cacciaviti standard e da elettricista
  • Un trapano e delle punte (o un martello demolitore a seconda del tipo di muro e di soffitto)
  • Un multimetro o un cercafase (rilevatore di tensione elettrica)
  • Viti e tasselli adatti al tipo di muro
  • Morsettiere
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Programmatore

Installare i radiatori elettrici con filo pilota in 4 fasi

1. La messa in sicurezza


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L'installazione di un sistema di gestione dei radiatori elettrici mediante filo pilota richiede una modifica dell'impianto elettrico dell'abitazione. Bisogna quindi poter lavorare in tutta sicurezza, sia a livello del quadro elettrico sia di ciascuno dei radiatori che deve essere collegato ad esso.

Per questo, individua in primo luogo i portafusibili o i disgiuntori che proteggono i tuoi radiatori. Azionali per aprire il circuito (o i circuiti).Se non ti senti sicuro, accendi i radiatori in modo che la spia si illumini e interrompi i circuti uno a uno per individuare la linea o le linee corrette.

In seguito, per poter installare il programmatore, bisogna isolare una delle linee principali dell'impianto elettrico. Nei quadri elettrici recenti, solitamente basta azionare l'interruttore differenziale all'inizio della linea.

Se non conosci il tuo impianto, o se non vuoi correre rischi, come ultima opzione puoi azionare il disgiuntore generale, mettendo così fuori tensione l'intera abitazione.

2. L'installazione del programmatore


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Il programmatore è una scatola da muro che da una parta è alimentata dal quadro elettrico a 230 V e dall'altra parte comanda i diversi radiatori tramite il famoso filo pilota.

Partiamo dal principio che tutti i fili (alimentazione elettrica e fili pilota) siano già a disposizione, tirati per tutta l'abitazione e pronti a essere collegati.

L'alimentazione del programmatore

Secondo la normativa in vigore (norma CEI 64-8) un programmatore deve essere protetto da un disgiuntore da 2 A (Ampere).

Bisogna quindi aggiungere nel quadro elettrico un disgiuntore indipendente sul circuito principale (che hai appena interrotto con l'interruttore differenziale).

Una volta installato, resta solo da collegare a questo nuovo disgiuntore i fili di alimentazione in attesa del programmatore.

Su una delle pareti dell'abitazione, devi trovare l'altra estremità della linea in attesa dell'installazione di un programmatore.

Questa linea deve comporsi di un'alimentazione elettrica (un cavo di fase e uno di neutro) e del filo pilota principale. Essendo in attesa, è possibile che questa linea sia dietro a un otturatore. Si individua facilmente, perché si trova generalmente tra 130 e 160 cm dal suolo (dove non ci sono interruttori o prese elettriche).

Verifica che la linea sia quella giusta e che sia correttamente collegata effettuando un test di continuità dal disgiuntore da 2 A che hai appena installato.

La posa e il collegamento del programmatore

In base al modello del tuo programmatore, apri la scatola e fai passare i fili in attesa all'interno (senza collegarli per il momento).

Individua i fori da trapanare per il fissaggio segnando con una matita e controllando l'orizzontalità della scatola con una livella a bolla.

Rimuovi la scatola, fai i fori col trapano e inserisci i tasselli adatti al tipo di muro.

Fai ripassare i fili all'interno della scatola e fissala (verificandone sempre l'orizzontalità).

Facendo riferimento alle istruzioni per l'uso, collega i fili.

Verifica che i collegamenti siano saldi tirando leggermente i fili prima di richiudere la scatola.

3. Il collegamento del filo pilota


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Il tuo programmatore è ora pronto a funzionare, bisogna solo collegare tutti i radiatori da comandare.

Per questo, stacca uno alla volta i radiatori dai loro supporti.

Apri il passacavi.

Se non hai staccato tutto l'impianto, verifica con un multimetro o un cercafase che il circuito sia effettivamente fuori tensione.

Dietro al passacavi si trova una scatola da incasso.

All'interno di questa scatola arriva l'alimentazione elettrica del radiatore (che dovrebbe essere già collegata): un filo di fase (di norma rosso) e un filo di neutro (blu).

Il filo di terra (se c'è) non deve essere collegato, perché i radiatori elettrici sono detti «a doppio isolamento».

Deve restare un filo (di norma di colore nero) che è il filo pilota.

Anche sul cavo che proviene dal radiatore devi avere un filo nero. Basta collegare tra loro questi due fili neri.

Richiudi il passacavi e procedi così per tutti i radiatori da comandare.

Riposizionali sui rispettivi supporti.

4. Le prove di funzionamento


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Una volta che tutto è collegato e che hai richiuso il quadro elettrico e tutti i passacavi, rimetti in tensione l'impianto.

Prova in primo luogo i tuoi radiatori: dovrebbero funzionare come se non avessi modificato niente (in assoluto, non hai modificato l'alimentazione).

Mettili in posizione di riscaldamento (chiamata "comfort" di norma) e regola il termostato in funzione della potenza di riscaldamento desiderata (in modo da avere circa 20 °C in ogni stanza).

Questo determinerà la tua temperatura di riferimento e il set-point per il tuo programmatore.

In attesa che la temperatura aumenti e si regoli in ogni stanza, metti in servizio il programmatore.

Leggi attentamente le istruzione per l'uso, per conoscere i dettagli sul tuo modello, le possibilità di regolazioni orarie e quotidiane, le diverse modalità (giorno, notte, assenza, antigelo, ecc.).

Una volta che hai parametrato il tuo programmatore secondo le tue preferenze e che la temperatura regolata viene raggiunta in ogni stanza, metti tutti i tuoi radiatori in posizione «prog» o «auto» a seconda dei modelli.

Da questo momento il controllo è in funzione. A seconda della fascia oraria, del giorno e della temperatura desiderata, tutti i tuoi radiatori funzioneranno automaticamente.

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Girolamo, piccolo imprenditore, Trento

Elettrotecnico di formazione, ho iniziato lavorando nell’industria dove mi sono occupato di impianti e cablaggio. Quasi subito sono diventato responsabile della gestione degli operai addetti alla manutenzione. Dopo qualche anno, ho deciso di mettermi in proprio e ho avviato una piccola impresa come elettricista. Ho all’attivo diverse centinaia di cantieri realizzati e il lavoro ben fatto e la soddisfazione dei miei clienti sono le mie priorità. Da circa tre anni sto restaurando e ampliando uno chalet in Trentino, sfruttando la mia esperienza e le mie conoscenze tecniche. Terrazzamenti, interior design, coperture, impianti idraulici, elettricità, tutto… Con mia figlia e mia moglie abbiamo fatto quasi tutto da soli! La mia esperienza mi ha dato la possibilità di apprendere tanti tipi di lavori. Ed ora sono qui per rispondere ai vostri dubbi e per consigliarvi nella scelta degli strumenti giusti.

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