Gli 8 diserbanti naturali più efficaci

Gli 8 diserbanti naturali più efficaci

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

108 guide

Il ricorso ad un erbicida è talvolta indispensabile. A parte i nuovi diserbanti "biologici" da poco disponibili sul mercato, esistono numerosi prodotti naturali, di facile reperimento, per il controllo delle erbe infestanti, benché non tutti siano innocui per l'ambiente.

Caratteristiche importanti

  • Aceto e bicarbonato di sodio
  • Acqua bollente e sale
  • Macerati e ceneri
Scopri i nostri diserbanti di origine naturale!

Il bicarbonato


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Per essere più precisi, si dovrebbe parlare di bicarbonato di sodio. Biodegradabile, efficace e facile da applicare poiché è sufficiente spargerlo sulle piante, il bicarbonato è usato soprattutto su piccole superfici, come patio, interstizi della pavimentazione e vialetti.

Per utilizzarlo, spargilo sulle piante da eliminare. Bagna poi con uno spruzzatore e le giovani piante saranno bruciate. Puoi anche diluire 2 cucchiai di bicarbonato per litro d'acqua e spruzzarlo sulle infestanti da eliminare.

Molto efficace sulle piantine, il bicarbonato ha scarso effetto sulle piante già ben radicate.

Usalo solo occasionalmente, poiché, come tutti i sali, la sua azione sull'ambiente non è neutra.

L'acqua bollente e l'acqua di cottura degli alimenti

L'acqua di cottura delle verdure, delle patate, del riso e della pasta può essere versata ancora bollente sulle piante indesiderate. Il metodo è efficace per eliminare le erbe infestanti, ma può essere utilizzato solo su pavimentazioni o vialetti in ghiaia.

L'acqua di cottura delle patate o della pasta, carica di amido, sembra essere più efficace della sola acqua calda. Tuttavia, l'amido residuo presente nell'acqua di cottura lascia una pellicola antiestetica e alcuni preferiscono usare acqua bollente pura.

Evita però di usare quest'acqua se è salata.

I macerati vegetali


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Gli estratti di alcune piante (detti macerati) sono utilizzati come diserbante.

Il macerato di ortica può servire sia da fertilizzante che da diserbante! Questo può sembrare sorprendente, poiché è noto soprattutto per le sue qualità fertilizzanti. In realtà, è tutta una questione di dosaggio. Il suo elevato tenore di azoto intossicherebbe le piante se venisse impiegato puro e contemporaneamente, inquinerebbe anche il suolo in nitrati! Il macerato di ortica non deve quindi essere utilizzato in grandi quantità.

Il macerato di ortica è disponibile in commercio, ma è molto facile da fabbricare con ortiche fresche.

Viene preparato esattamente come il macerato di angelica. Deve essere spruzzato sulle parti aeree delle piante, senza essere diluito.

L'aceto bianco


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Può essere un efficace diserbante ed è peraltro il principale ingrediente di numerosi diserbanti apparsi sul mercato negli ultimi anni. Benché se ne garantisca l'innocuità per l'uomo (basti pensare ai cetriolini sottaceto), il suo uso in quantità eccessiva non è privo di inconvenienti, poiché è molto acido e distrugge i microrganismi del suolo; per fortuna, si degrada rapidamente nel terreno.

Si tratta di un diserbante per contatto, cioè distrugge le parti sulle quali viene spruzzato. Utilizza un nebulizzatore, bagnando bene il fogliame. È preferibile applicarlo sulle piante giovani, ma potrebbero essere necessarie diverse applicazioni per avere la meglio sulle piante più resistenti. L'aceto bianco sarà ancora più efficace se utilizzato in pieno sole.

Esistono molte ricette, che si differenziano per il loro dosaggio. Alcuni lo usano puro, altri più o meno diluito, altri ancora lo mescolano con il sale. Inoltre, per rendere questa diluizione più aderente al fogliame, si raccomanda di aggiungere del detersivo biologico per piatti o sapone nero (un cucchiaio per litro).

La candeggina


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Si tratta di un potente biocida che uccide i batteri.

È quindi del tutto normale che il suo effetto non sia affatto apprezzato dai microrganismi del suolo.

Da evitare assolutamente.

La cenere di legno e la calce


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L'una o l'altra o entrambe sono utilizzate sui prati a zolle per distruggere i muschi.

Ricchi di calcio, questi prodotti rendono i terreni meno acidi, creando condizioni poco favorevoli alla vita dei muschi.

Il sale

Ecco un bell'esempio di prodotto nocivo per l'ambiente poiché, per quanto naturale, il sale rende sterile il suolo.

Un tempo la salamoia di salatura veniva gettata nei cortili. Visto che ci si doveva comunque sbarazzare di quel sale, tanto valeva usarlo come diserbante! Ora, gli esseri viventi sono molto sensibili alla salinità dell'ambiente e del suolo. Anche se utilizzato su aree incolte, può essere trasportato dalle acque in zone lontane dal luogo in cui è stato disperso e finire nelle falde acquifere.

Quindi non utilizzarlo mai su terreni coltivati o se c'è il rischio di pioggia.

L'olio di gomito


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Ho tenuto per ultimo il prodotto migliore di tutti: il più efficace, il meno inquinante e totalmente gratuito.

Il diserbo migliore si fa manualmente, strappando le piante a mano o con l'ausilio di un attrezzo.

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Giovanni, giardiniere per passione, Umbria, 108 guide

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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