Hotel per insetti: la guida completa

Hotel per insetti: la guida completa

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

107 guide

Un hotel per insetti è un rifugio artificiale composto da diversi materiali, pensato per accogliere durante l'inverno questi piccoli ospiti benefici per il giardino. Canne, pezzi di corteccia, paglia, mattoni forati, tronchi di legno: ecco gli elementi che arredano le stanze di questo hotel molto particolare.

Caratteristiche importanti

  • Impermeabilità
  • Collocazione
  • Tipi di insetti
  • Materiali
  • Nutrimento
Scopri i nostri hotel per insetti!

Cos'è un hotel per insetti


alt

L'hotel per insetti è una sorta di casetta aperta nel lato anteriore e poco profonda (20/30 cm sono sufficienti), divisa in scomparti che racchiudono ciascuno un tipo di riparo diverso per accogliere gli insetti. Ne esistono di tutte le dimensioni e le forme.

La struttura deve essere realizzata in legno non trattato, resistente alle intemperie. Nelle nostre regioni, le essenze più adatte sono il larice, l'abete di Douglas o il castagno. Il tetto deve essere impermeabile.

Puoi procurarti un hotel per insetti già pronto in negozio, ma è molto facile realizzarne uno autonomamente!

Scopri il catalogo ManoMano
Hotel per insetti

Perché installare un hotel per insetti in giardino


alt

Il divieto di commercializzazione di prodotti chimici ai giardinieri non professionisti è entrato in vigore a partire dal 1 gennaio 2019. Questa misura contribuisce a una maggiore presa di coscienza dell'utilità di alcuni insetti in giardino e della necessità di semplificare loro la vita. Di conseguenza, queste piccole capanne stanno iniziando a spuntare un po' ovunque in tutti i giardini pubblici ma anche privati.

Infatti, installare un hotel per insetti è un ottimo metodo per offrire riparo agli insetti ausiliari, vale a dire ai predatori naturali di altri insetti nocivi per il giardino. Così facendo si evita l'utilizzo di prodotti più o meno tossici.

Fornendo loro un rifugio e una fonte di nutrimento, è possibile accogliere e mantenere la presenza di una popolazione di animaletti che ci aiuteranno a contrastare i nemici delle nostre coltivazioni. Gli "alloggi" sono occupati soprattutto in inverno e servono loro da riparo e protezione per trascorrere la cattiva stagione, ma anche per riprodursi.

Non appena inizieranno le prime giornate belle di primavera, questi insetti saranno pronti a impedire la proliferazione degli animali nocivi. A questi vantaggi puramente pratici si aggiungono inoltre degli aspetti pedagogici. Facile da realizzare, l'hotel per insetti consente di sensibilizzare in modo ludico i bambini sui problemi della biodiversità. Alcuni di questi ripari sono inoltre decorativi.

Dove posizionare un hotel per insetti


alt

Per garantire agli ospiti una certa tranquillità, posiziona l'hotel per insetti in un angolo un po' appartato del giardino, orientato al sole di levante (sud-est) o a sud, in un luogo riparato dai venti. Sarebbe preferibile metterlo in posizione leggermente rialzata per ripararlo dall'umidità del suolo.

Tuttavia, è comunque possibile realizzare dei rifugi al livello del terreno sotto l'hotel, frapponendo cortecce, legna spaccata o pietre troppo pesanti per essere posizionate in alto. Gli insetti di terra come gli scarabei saranno felicissimi.

Come nutrire gli insetti ospitati


alt

Attirare gli insetti e convincerli a restare è possibile soltanto se trovano di che nutrirsi. Per questo, delle prede, e quindi dei parassiti delle nostre colture, devono trovarsi sul posto. In questo senso, perciò, bisogna accettare di sacrificare una piccola parte di prodotti del nostro orto o del nostro frutteto.

Alcuni insetti sono utili per un'altra ragione. Non sono predatori, ma impollinatori, come i calabroni o le api solitarie: per favorire la loro presenza, servono delle piante da fiore. I fiori ornamentali coltivati non sono sempre i più appropriati poiché spesso sono sprovvisti di nettare.

Lasciar fiorire qualche pianta selvatica vicino all'hotel per insetti è indispensabile per la sopravvivenza di queste specie bottinatrici.

Quali materiali scegliere per accogliere gli insetti

Gli insetti che potrebbero insediarsi in questo tipo di rifugio sono numero e hanno dei gusti molto vari per quanto riguarda il riparo!

Occorre dunque offrire loro un luogo adatto a seconda delle loro preferenze. Un hotel per insetti è una sorta di alloggio dove ciascuno sceglie il tipo di camera che preferisce per trascorrere l'inverno.

I materiali di cui sono fatti sono per lo più elementi di recupero del giardino o che si trovano in un ambiente naturale: steli cavi, corteccia, tronchi di legno bucati, paglia...

Materiali

Insetti

Steli cavi da circa 5 mm di diametro (canne, panace, carota selvatica, graminacee...)

Api e vespe solitarie

Steli con midollo (sambuco, lampone, rovo, buddleia)

Imenotteri vari,

sirfidi

Mattoni vuoti

Osmia (ape solitaria)

Vasi di terracotta, girati e contenenti paglia o fieno

Forbicine

Tronchi di legno orizzontali, con piccoli fori di vario diametro (da 3 a 9 mm)

Osmie e altre api solitarie, vespe solitarie

Tavolette di legno impilate, tegole impilate, foglie secche

Coccinelle

Fibre di legno, paglia

Crisopidi

Mucchi di pigne (tenute insieme da una griglia)

Insetti vari: coccinelle, crisopidi, scarabei...

Non tutti gli scomparti che compongono un hotel per insetti saranno occupati, anzi: in campagna, gli insetti possono scegliere di rifugiarsi in una catasta di legna, sotto delle grandi pietre piatte o negli interstizi di un muro vecchio... D'altra parte, nei piccoli giardini urbani, questi rifugi possono rivelarsi più utili perché quelli naturali sono meno frequenti.

Alcuni materiali sono da rinnovare più spesso rispetto ad altri: la paglia ogni anno o ogni due anni, le pigne ogni cinque anni... Anche i tronchi che tendono a spaccarsi man mano che si asciugano dovrebbero essere cambiati regolarmente.

Scopri i nostri hotel per insetti!

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria, 107 guide

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

I prodotti collegati a questa guida