Il rubinetto che perde: come ripararlo e sostituire le guarnizioni

Guida scritta da:
Michele, Saldatore professionista e artista dei metalli,  Tempio Pausania

Michele, Saldatore professionista e artista dei metalli, Tempio Pausania

65 guide

Una guarnizione rovinata è spesso la causa di un rubinetto che perde. Le guarnizioni sul vitone o gli O-ring ne sono i responsabili in un miscelatore bicomando o sulla bocca del rubinetto. Monocomando? A dover essere cambiata è allora la cartuccia. In questa guida i nostri consigli per la riparazione di un rubinetto.

Caratteristiche importanti

  • Chiudere l'erogazione dell'acqua
  • Smontare il vitone del rubinetto
  • Rimuovere guarnizioni e O-ring
  • Sostituire le guarnizioni e rimontare il rubinetto
  • Controllare e sostituire le guarnizioni della bocca erogatrice
  • Sostituire la cartuccia di un miscelatore monocomando

Quanto costa in un anno un rubinetto che perde?

Costo di una perdita d'acqua dal rubinetto

Oltre a ribadire che l'acqua è una risorsa preziosa e quindi sprecare acqua è da irresponsabili, una perdita idrica costa davvero cara! Un rubinetto che perde costituisce facilmente un consumo di 0,5 l all'ora, ovvero 12 litri al giorno e 4380 litri all'anno. Al prezzo medio di 3,98 € al metro cubo di acqua, una minima perdita costa più di 17 euro l'anno.

Se la perdita è maggiore, i numeri parlano chiaro: un rubinetto può perdere fino a 5 litri all'ora, ovvero 120 litri al giorno! E nel caso tu abbia più rubinetti che perdono, il calcolo è semplice e va da sé che il costo può essere davvero molto alto.

Quali possono essere le cause della perdita?

Spesso un rubinetto che perde è il risultato di serraggi troppo forti e ripetuti. Le guarnizioni conservano la compressione deformandosi e, quando un utente chiude il rubinetto serrandolo con meno forza del solito, la guarnizione della valvola non garantisce più la tenuta e lascia fuoriuscire un filo d'acqua.

Tieni presente che la guarnizione O-ring può essere sostituita nel momento in cui smonti la testa del rubinetto ma questo, essendo statico, di solito si trova in condizioni migliori. La sua sostituzione è facoltativa ma consigliata.

Fasi di realizzazione

  1. Chiudere l'erogazione dell'acqua
  2. Smontare la testa del rubinetto
  3. Rimuovere le guarnizioni e le valvole
  4. Montare le guarnizioni nuove e rimontare il rubinetto
  5. Controllare e sostituire le guarnizioni della bocca erogatrice
  6. Sostituire una cartuccia di miscelatore

Competenze richieste


Sostituire le guarnizioni del rubinetto
è un lavoro alla portata di tutti. Per smontare un rubinetto è necessario saper usare una chiave inglese, un cacciavite e saper estrarre le guarnizioni dal loro alloggiamento (per questo, basta semplicemente far leva). Potresti dover alesare la sede delle valvole: una fresa per rubinetti costa circa 20 € ed è un attrezzo per l'idraulica che consente la pulizia e la levigatura dell'interno del rubinetto.

Tempi di realizzazione

Da 15 a 30 min. circa

Numero di persone

1 persona

Strumenti e materiali di consumo

 

 

Come sostituire le guarnizioni del rubinetto

1. Chiudere l'erogazione dell'acqua

Prima d'iniziare lo smontaggio delle teste dei rubinetti, è necessario chiudere l'alimentazione idrica. Segui il percorso dei tubi dal punto d'intervento fino al contatore dell'acqua. Ti troverai inevitabilmente davanti a una valvola d'intercettazione o di sezionamento  - spesso con una valvola di scarico - che ti consente di chiudere l'impianto generale.

Chiudi questo rubinetto e svuota l'impianto aprendo il miscelatore coinvolto nella riparazione.

2. Smontare la testa del rubinetto

I rubinetti in questione sono i miscelatori bicomando di acqua calda/acqua fredda. Infatti, i miscelatori monocomando dispongono di una cartuccia sostituibile e non di guarnizioni (per la sostituzione della cartuccia vedi al punto 6).
  • Da un lato e dall'altro della bocca erogatrice, trovi due valvole: una per l'acqua fredda e una per l'acqua calda.
  • Se vogliamo fare le cose a regola d'arte, è necessario sostituire le due guarnizioni di arrivo dell'acqua.
  • Sulla parte superiore di ciascuna manopola, trovi un tappino rosso o blu che devi togliere con delicatezza, usando un cacciavite sottile (va bene anche uno a punta tonda).
  • Sotto questo tappino copriforo c'è la vite di fissaggio della manopola del rubinetto (la finitura in ABS cromata che nasconde il meccanismo).
  • Tenendo con una mano la manopola del rubinetto, rimuovila dopo aver svitato la vite di fissaggio.
In questo modo, apparirà il vitone del rubinetto che potrà essere smontato con una chiave a forchetta o una pinza multipresa.

3. Rimuovere le guarnizioni


  • Ora, hai in mano il vitone del rubinetto e puoi vedere sia la guarnizione O-ring sul corpo del vitone, sia la guarnizione cieca o forata in gomma alla base.
  • Estrai la guarnizione O-ring dalla sua sede con la punta del cacciavite.
  • La guarnizione in gomma, forata o cieca, garantisce la chiusura a tenuta tra il vitone e il corpo del rubinetto. Per toglierla, ti basta far leva con la punta di un cacciavite, ma stai attento a non ferirti.
  • Il vitone del rubinetto si compone di 2 o 3 parti smontabili, dove trovi le guarnizioni O-ring (raramente sono da sostituire, comunque puoi controllarle e lubrificarle).
  • Il vitone si smonta con filettatura sinistrorsa, dopo aver tolto la clip e sfilato il perno.
  • Una volta verificato e lubrificato, rimonta l'insieme.

4. Montare le guarnizioni nuove e rimontare il rubinetto


  • Sostituisci la o le guarnizioni O-ring e riavvita completamente il meccanismo, tenendolo in mano.
  • Procedi poi alla sostituzione della guarnizione in gomma avendo cura di pulire accuratamente la sua superficie di battuta.
  • Prima di rimontare il vitone, verifica la sede di battuta. Se è danneggiata, potrebbe essere la causa della perdita. Utilizza quindi una fresa per rubinetto per rettificare la sede rovinata.
  • Poi, posiziona la nuova guarnizione, lubrifica leggermente l'insieme, quindi rimonta il vitone nell'alloggiamento, serrando con la chiave.
  • Riposiziona la manopola del rubinetto sul vitone, serra la vite di fissaggio e ricolloca il tappino copriforo.
  • Ripeti l'operazione sull'altro rubinetto e procedi con una prova di tenuta; a questo punto il miscelatore bicomando non dovrebbe più gocciolare.

Scegliere le guarnizioni giuste




  • Devi scegliere le guarnizioni O-ring e le guarnizioni in gomma identiche alle precedenti.
  • Le misure vanno prese con un metro, meglio ancora con un calibro a corsoio.
  • Se non hai né l'uno, né l'altro, vai dal rivenditore portando con te le vecchie guarnizioni come campione.

5. Controllare e sostituire le guarnizioni della bocca erogatrice


  • È possibile che la perdita sia causata, in tutto o in parte, da un difetto di tenuta a livello della bocca erogatrice.
  • Per verificare il buono stato delle guarnizioni O-ring, che ne garantiscono la tenuta, svita la bocca erogatrice con la chiave inglese e toglila (usa uno straccio e ponilo fra la chiave inglese e la boccola di chiusura, per evitare di segnarla).
  • Le guarnizioni O-ring, come quelle del vitone, possono essere rimosse con un cacciavite sottile, una volta constatato il difetto dopo un controllo visivo.
  • Se le guarnizioni O-ring sono usurate, sostituiscile con un modello identico prima di rimontare la bocca erogatrice.

6. Sostituire la cartuccia del miscelatore monocomando



Se il problema della perdita riguarda un miscelatore monocomando, dove un'unica leva aziona l'acqua calda e l'acqua fredda, devi sostituire la cartuccia del miscelatore che contiene i dischi ceramici.
  • L'accesso alla cartuccia è possibile togliendo il tappino copriforo posizionato sotto la leva.
  • Aiutandoti con una chiave a brugola, svita la vite di fissaggio della leva del monocomando.
  • Dopo aver tolto la borchia (cuffia di rotazione), svita il dado della cartuccia con una chiave a pipa.
  • Togli la cartuccia dalla sua sede e sostituiscila con una dello stesso modello.
  • Rimonta il tutto e esegui una prova di tenuta.
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Michele, Saldatore professionista e artista dei metalli, Tempio Pausania 65 guide écrits

Michele, Saldatore professionista e artista dei metalli,  Tempio Pausania

Ho acquisito le competenze da tubista/saldatore attraverso la formazione sul campo e ho passato quindici anni tra Italia e Belgio in decine di cantieri a grande scala. Sono diventato coordinatore in una caldareria e poi responsabile tecnico di progetti.

In pensione, ho risistemato e attrezzato un laboratorio per la lavorazione dei metalli in cui realizzo sculture: sono riuscito a costruire il mio angolo di paradiso dove amo lasciare libero spazio all’immaginazione.
Mercatini dell’usato e qualche raro robivecchi non hanno più segreti per me: ci trovo oggetti insoliti e utensili di lavori ormai dimenticati che colleziono e trasformo in oggetti d’arte.

Amo la decorazione e la pittura su supporti diversi. Seguo l’evoluzione delle nuove tecniche rese possibili dai nuovi materiali. Condividere con voi la mia passione e trasmettervi un po’ del mio entusiasmo sarebbe per me un vero piacere.

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