La manutenzione dell'orto in autunno

La manutenzione dell'orto in autunno

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

90 guide

In autunno la maggior parte degli ortaggi è stata raccolta e la terra sarà nuovamente libera dalle coltivazioni; è il momento di adottare alcune misure per mantenerne la fertilità in vista della primavera. Anche se l'inverno è alle porte alcuni ortaggi possono ancora essere piantati.

Caratteristiche importanti

  • Pulizia dell'orto e degli attrezzi
  • Conservazione e protezione degli ortaggi
  • Preparazione del suolo e pacciamatura
  • Semina e impianto
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Pulizia dell'orto


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Prima di fare pulizia, raccogli ciò che rimane ancora da raccogliere. Togli tutte le piante morte dall'orto oppure dal tuo orto in cassetta. Non è necessario estirpare le piante, basterà tagliarle lasciando le radici in terra, dove finiranno per decomporsi. Ciò è particolarmente consigliato per le leguminose, chiamate fabacee, come i piselli e i fagioli, poiché le loro radici presentano delle nodosità ricche di azoto.

Dopo aver estirpato le piante di pomodori, sarebbe preferibile bruciarle anziché metterle nel compost, perché molto spesso vengono colpite da malattie alla fine della stagione. Recupera i tutori, avrai tutto il tempo per fare un trattamento al solfato di rame durante l'inverno. Continua ad aerare serra e chassis nelle giornate di tempo favorevole.

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Tutori

Conservazione e protezione degli ortaggi


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Raccogli e conserva in un silo interrato o in cantina gli ortaggi a radice: carote, rape, barbabietole rosse, ravanelli d'inverno, pastinache, sedani-rapa... a meno che non decidi di lasciarli sul posto. Proteggili, in questo caso, con un generoso strato di pacciamatura o di foglie morte che servirà a difendere le radici dal gelo e a raccoglierli più facilmente al momento del consumo.

Proteggi, rincalzandoli o con un telo per l'inverno, gli altri ortaggi che restano in giardino: porri, cavoletti di Bruxelles, cavoli ricci, cavoli cappucci invernali, songino...

Copri con un telo di forzatura anche le piante aromatiche (prezzemolo, coriandolo...); così facendo prolungherai la loro durata e potrai continuare a utilizzarle in cucina. Le radici di cicoria destinate alla produzione di indivie devono essere trapiantate a ottobre per effettuare la forzatura.

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Telo per l'inverno

Lavorazione del terreno


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È preferibile lavorare la terra in autunno, in particolare se si tratta di un terreno argilloso che risulterà troppo appiccicoso in primavera e quindi difficile da lavorare. In una bella giornata autunnale o d'inizio inverno, lavora in superficie il terreno sarchiandolo con l'aiuto di una forca curva o in profondità con la vanga o con la grelinette (forca a due manici).

Se lavori con la vanga o se usi un motocoltivatore, lascia il terreno a grosse zolle, senza cercare di sminuzzarlo: sarà il gelo a farlo, lasciandoti un terreno friabile più di quanto non possa fare tu.

La grelinette piace sempre di più perché, evitando di rivoltare la terra in profondità, non danneggia la vita microbica del suolo che è una grande ricchezza per il giardino.

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Vanga

Concimazione


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Dopo questo lavoro, spargi uniformemente uno strato di compost maturo o semi-maturo, oppure dello stallatico ben decomposto, circa 3 kg ogni m2, cioè dire 4 litri di compost. L'ideale sarebbe di non spargere il compost nelle aree che nella primavera successiva saranno occupate da coltivazioni che non amano i terreni molto ricchi: piselli, fagioli, aglio, cipolla e scalogno. Ma ciò presuppone di avere già in mente i progetti dell'orto o del giardino...

In mancanza di compost o di stallatico, spargi del concime in polvere o in granuli reperibile nei negozi specializzati. Il compost non deve essere interrato, tutt'al più rastrellato per essere incorporato nei primi centimetri di terreno.

Se non puoi lavorare la terra in autunno, accontentati di spargere il compost semi maturo in superficie, coperto da una pacciamatura che lascerai sul terreno tutto l'inverno.

Pacciamatura del terreno per non lasciarlo nudo in inverno


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Una volta lavorato, diserbato e arricchito il terreno con il compost, non lasciarlo scoperto, ma provvedi ad una pacciamatura per proteggerlo dalla pioggia battente e dal dilavamento; ciò creerà un microclima favorevole alla vita microbica e agli altri piccoli animali del terreno che integreranno la materia organica trasformandola in elementi fertilizzanti.

Nell'orto, utilizza esclusivamente una pacciamatura organica con proprietà fertilizzanti: paglia, foglie morte o cippato di legno di ramaglie. Riserva la pacciamatura minerale alle aiuole di fiori, ai vasi o ai vialetti.

L'altezza della pacciamatura non ha limiti, quindi non esitare. In primavera potrai togliere l'eccesso di pacciamatura che non ha avuto il tempo di decomporsi e aggiungerlo eventualmente al cumulo di compost.

Seminare un sovescio


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Lo scopo del sovescio è di proteggere il suolo e migliorarne la struttura fisica, conservandone al contempo gli elementi minerali. Il sovescio seminato in autunno dovrà essere falciato o triturato all'inizio della primavera successiva.

Nei terreni liberi, semina senape, fava, facelia o segale. Puoi anche mescolare leguminose e graminacee. L'unica raccomandazione è di non seminare la senape dopo o prima di una coltivazione di cruficere (cavoli, rape...) poiché c'è il rischio di insorgenza dell'ernia del cavolo in terreno acido.

Semina e impianto


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In piena terra e in zona soleggiata, semina il songino e lo spinacio. Pianta i cavoli cappucci primaverili e la lattuga invernale al riparo o sotto un telo di protezione.

Nelle regioni caratterizzate da inverni miti, semina le fave da raccogliere la primavera successiva, i piselli e pianta i carducci di carciofo. Pianta anche i cavolfiori, i cavoli cappuccio primaverili e le lattughe invernali.

Elimina tutti i gambi di asparagi non appena cominciano a ingiallire, tagliandoli con le forbici da potatura a qualche centimetro dal suolo. Spargi poi uno strato di concime organico maturo. Non hai asparagi nell'orto? È il momento di piantarli.

Pianta le erbe aromatiche vendute in vasetto (cipollotto, erba cipollina, dragoncello, lapazio, menta, rosmarino, santoreggia, timo), oppure dividile.

Pulizia e organizzazione degli attrezzi


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Pulisci gli attrezzi dalla terra, e lubrifica o olia i manici in legno con olio di lino prima di riporli.Svuota i sistemi di irrigazione prima dell'arrivo delle gelate.

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Giovanni, giardiniere per passione, Umbria, 90 guide

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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