Parete verde verticale: la guida completa

Parete verde verticale: la guida completa

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

107 guide

Una parete vegetale è costituita da un insieme di piante che crescono su un supporto piano verticale, spesso fissato ad un muro. Ideale sia per uso interno che esterno, è particolarmente decorativa. Puoi scegliere se installare la parete autonomamente, rivolgerti a uno specialista o acquistare un kit con i componenti.

Caratteristiche importanti

  • Tipologie di pareti verdi
  • Categorie di substrati
  • Specie vegetali da piantare
  • Manutenzione
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Un'opera vegetale emblematica della decorazione floreale

Un quadro verde unico

Una parete vegetale, chiamata anche parete verde o giardino verticale, dona un carattere speciale a un tramezzo o un muro, sia all'interno che all'esterno. L'effetto decorativo sarà ancora più evidente rispetto alle piante in vaso, perché la parete vegetale ricorda sia un quadro raffinato che una vegetazione esuberante.

Un quadro vivente e naturale


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La parete verde è come uno spettacolo da osservare, un ecosistema, un elemento decorativo non inerte, ma in costante evoluzione.

Può durare molti anni, se realizzata e mantenuta con cura. Una parete vegetale riproduce ciò che esiste in un ambiente naturale, come per esempio sulle pareti rocciose umide colonizzate da piante, muschi, felci o orchidee.

Le pareti verdi su feltro geotessile


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Il principio di funzionamento delle pareti vegetali è stato ideato da Patrick Blanc, botanico del CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique della Francia).

Degli strati di feltro (tipo Aquanappe) vengono applicati ad una lastra in PVC o un pannello in legno impermeabilizzato tramite apposite graffe. I pannelli vengono poi fissati al muro mediante listelli in legno o profilati metallici.

Le radici delle specie vegetali vengono inserite all'interno di tasche in feltro o tra due strati di feltro orticolo imputrescibile.

Il feltro che funge da substrato per le piante è intriso con una soluzione nutritiva composta da acqua e sali minerali (coltura idroponica). Questa soluzione va a finire in un contenitore di recupero situato alla base del muro, da cui poi viene pompata e ricondotta nella parte alta della parete verde. L'acqua quindi scorre in un circuito chiuso.

Le pareti vegetali con gabbie metalliche o gabbioni


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Questi contenitori sono ripresi dalle gabbie metalliche o gabbioni, riempiti di pietre e usati per realizzare muri di contenimento. Nella parete verde, il gabbione, in acciaio zincato o inox, misura in generale 40 x 40 cm o 50 x 50 cm, con una profondità da 10 a 20 cm e una maglia di 10 cm di lato.

Disposti uno accanto all'altro e uno sopra l'altro, questi gabbioni formano un muro che può essere eretto all'altezza desiderata. Vengono fissati su una struttura metallica che supporta i carichi pesanti. L'irrigazione e la fertilizzazione possono essere integrate e automatizzate. L'irrigazione, spesso a goccia, è a circuito aperto.

Il gabbione è riempito interamente o in parte di un substrato che può essere sfagno o un substrato di coltura convenzionale come il terreno; in questo caso, occorre utilizzare un geotessile per bloccarlo sul posto.

Le pareti verdi a moduli


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Evoluzioni dei gabbioni, questi moduli sono un'innovazione dei designer di pareti verdi. Si tratta di moduli di plastica nei quali sono state preformate delle tasche destinate ad accogliere le piante.

Facili da installare, i moduli vengono giustapposti gli uni con gli altri, come un gruppo di fioriere. Spesso sono dotati di un sistema di fertilizzazione e irrigazione integrato.

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Gabbioni

Tabella comparativa delle tre macrotipologie di pareti verdi

Feltro geotessile

Gabbie metalliche

Moduli plastici

Vantaggi

Leggero.

Facile da mettere in opera.

Il meno caro dei tre tipi.

Muro isolante termico e acustico.

Nessuna manutenzione quotidiana.

Grande capacità di trattenere acqua.

Buona resistenza al freddo delle piante.

Possono essere prepiantate.

Posa facile e rapida.

Piantagione a zolle rapida.

Nessuna manutenzione quotidiana.

Radici protette dalle temperature estreme.

Pratico ricambio delle piante.

Possono essere prepiantati.

Svantaggi

Controllo della soluzione nutritiva (verifiche regolari dei valori di pH e CE).

Poca capacità di trattenere acqua, quindi rischio di stress idrico.

Messa in opera piuttosto lunga.

Prezzo di installazione più caro.

Peso notevole per m².

Piantagione poco facile.

Mortalità importante delle specie per diversi fattori:

• tendenza del substrato a compattarsi con il tempo;

• piante installate in posizione non naturale;

• lo sfagno, utilizzato di frequente, trattiene molta acqua, fenomeno problematico in inverno.

Prezzo di acquisto elevato.

Peso notevole per m²

Meno estetico dei tre prima della crescita completa delle piante.

I substrati di coltivazione di una parete verde

I substrati possono essere divisi in due categorie:

  • i substrati per coltivazione idroponica;
  • i substrati per coltivazione convenzionale.

Coltivazione idroponica


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Nella coltivazione idroponica è il feltro stesso a fungere da substrato, ma può essere sostituito con altri tipi di substrato non organico come per esempio la lana di roccia.

Coltivazione tradizionale


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Nei substrati tradizionali esistono dei mix di diversi materiali: compost, torba, fibra di cocco... Sono ampiamente diffusi ma hanno la tendenza a compattarsi con il tempo, cosa che crea delle zone di vuoto.

Un tipo particolare di sfagno, coltivato in Cile, viene spesso impiegato per i modelli a gabbioni. Lo sfagno presenta il vantaggio, ma anche lo svantaggio, di assorbire tantissima acqua, offrendo un ambiente molto umido. In inverno, però, queste condizioni possono causare la morte di alcune piante.

Vantaggi e svantaggi delle pareti verdi

Focus sugli aspetti positivi


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Tralasciando l'effetto decorativo evidente, ecco altre ragioni per cui pensare di realizzare una parete verde:

  • È un isolante acustico. La parete vegetale attutisce i rumori esterni o interni. Installata in una stanza aperta al pubblico, riduce così il livello sonoro di diversi decibel.
  • È un isolante termico. In inverno il freddo penetra meno all'interno della casa e il calore fuoriesce meno facilmente. In estate, al contrario, le specie vegetali proteggono dal calore del sole.
  • Rinfresca l'aria. Grazie all'umidità che apportano, le specie vegetali rinfrescano l'atmosfera, un vantaggio molto apprezzato in caso di calura.
  • Ha degli effetti positivi sulla psiche e il benessere. Una parete verde può essere considerata un affresco vivente, un'opera artistica in un certo senso, e permetto allo spirito di evadere. Dona una sensazione di serenità e rilassamento.

Il presunto effetto positivo sulla qualità dell'aria è spesso un'argomentazione di marketing avanzata dalle aziende commerciali che propongono attrezzature per pareti vegetali. Si riferiscono in questo caso alle proprietà disinquinanti che le piante avrebbero nei nostri spazi interni. I COV (composti organici volatili) sono ben presenti nelle nostre abitazioni, ma non sono le piante stesse a purificare l'aria, bensì principalmente i microrganismi del substrato. D'altra parte, oggi sappiamo che questo effetto purificante attribuito alle piante è molto basso.

Focus sugli aspetti negativi

L'installazione di una parete verde è condizionata da diversi requisiti:

  • una luminosità sufficiente: la fonte di luce interna deve essere posiziona sopra la parete verde;
  • una manutenzione minima: la parete verde richiede tempo e manutenzione variabili a seconda del tipo di supporto;
  • un punto di adduzione di acqua e talvolta di evacuazione.

Se desideri realizzarla autonomamente, servono delle competenze di giardinaggio e se non sei giardiniere, né appassionato di botanica, sarebbe meglio che ti rivolgessi a una persona esperta. Esistono anche alcune società che offrono come servizio la realizzazione di queste opere.

Quali specie vegetali piantare in una parete verde


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Vi si possono installare tutti i tipi di piante: quelle delle nostre regioni temperate, ma anche specie esotiche: muschi, felci, piante da fiore, piante rampicanti, tappezzanti, aromatiche, perenni...

La scelta delle piante varia a seconda delle loro preferenze in termini di temperatura e umidità dell'ambiente. Infatti, non è possibile far crescere contemporaneamente sulla stessa parete delle specie con esigenze molto diverse.

Acquistare un kit per parete verde


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Scegli un supporto fra le numerose possibilità che esistono in commercio e sono state descritte in precedenza:

  • feltro orticolo: realizzato con cavità o alloggiamenti previsti per accogliere le piante;
  • moduli in plastica, legno o metallo, da fissare sul muro, di diverse dimensioni che si possono assemblare per formare una composizione personalizzata. Ogni modulo può accogliere un substrato tipo sfagno, lana di roccia, terriccio... Sono previste delle aperture per far passare i tubi di irrigazione.

L'irrigazione è molto importante e deve essere garantita da un sistema automatizzato. Spesso consiste in un serbatoio di recupero dell'acqua alla base della parete, di una pompa per convogliare l'acqua fino alla parte superiore della parete e di un tubo di irrigazione nella parte superiore della parete oppure un sistema a goccia ai piedi delle piante.

Esistono anche dei telai in metallo, legno o plastica pensati per accogliere dei contenitori da disporre uno di fianco all'altro. Alcuni sono più competi e includono vasi e un sistema di irrigazione a goccia per portare l'acqua ad ogni vaso. Le piante che installerai nasconderanno il supporto quando raggiungeranno il loro completo sviluppo, formando così un quadro colorato piacevole da guardare.

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Come prendersi cura di una parete verde


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La parete verde richiede poca manutenzione. Ogni due settimane o ogni mese occorre verificare il buon funzionamento dell'irrigazione e dell'illuminazione se la parete è interna. Inoltre, bisogna apportare i fertilizzanti e assicurarsi che non ci siano problemi fitosanitari.

Nei substrati con coltivazione idroponica, i puristi effettuano due controlli importanti:

  • il pH dell'acqua, che misura l'acidità;
  • la conducibilità elettrica (EC), che dà un'idea del livello di sostanze nutritive.

Sulle piante stesse, occorre effettuare almeno due interventi annuali: potare le piante che lo richiedono, togliere le parti morte o le piante che deperiscono, sostituendole con delle altre, e verificare inoltre il corretto gocciolamento dell'acqua d'irrigazione, pulendo anche il contenitore di recupero.

Le pareti verdi di piante stabilizzate


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Attualmente esistono anche delle pareti verdi con piante stabilizzate, composte di muschi, piante verdi, fiori...

La stabilizzazione vegetale è un processo impiegato per conservare lo stato delle piante: non crescono più, non hanno bisogno di acqua, ma conservano tutto il loro colore. La stabilizzazione consiste nel sostituire la linfa, che viene tolta dalla pianta, con la glicerina, un prodotto innocuo. La durata di vita pubblicizzata è di 10 anni, ma l'igrometria deve essere relativamente elevata (70%).

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Giovanni, giardiniere per passione, Umbria, 107 guide

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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