Pittura al piombo: la guida completa

Pittura al piombo: la guida completa

Elisa,  esperta in ristrutturazioni Cefalù

Guida scritta da:

Elisa, esperta in ristrutturazioni Cefalù

56 guide

Come eliminare il problema e i rischi di una vecchia pittura al piombo? Come riconoscerla? Come decaparla o rivestirla con carta, pannelli o una nuova pittura? Quali sono gli effetti del piombo sulla salute? Come va smaltito il piombo? Questo dossier completo cercherà di risponde a tutte le tue domande.

Caratteristiche importanti

  • Origine e utilizzi
  • Normativa
  • Esposizione e prevenzione dei rischi
  • Metodi di eliminazione
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I piombo: origine e utilizzi


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Il piombo (Pb) è un metallo di post-transizione naturalmente presente nella crosta terrestre. Di colore grigio-blu, malleabile e resistente, era utilizzato già dai romani per fabbricare piatti, bicchieri o caraffe. Affascinò anche gli alchimisti che sognavano di trasformarlo in oro. Più recentemente, dopo la rivoluzione industriale, l'utilizzo del piombo si è ulteriormente diffuso, entrando quindi nella fabbricazione della benzina, dei tubi dell'acqua, delle grondaie, delle lattine, delle batterie e anche dei tubetti di dentifricio e addirittura dei giocattoli con i celebri soldatini di piombo. In breve, c'è stato un periodo in cui era più difficile trovare un prodotto fabbricato senza tracce di piombo piuttosto che un prodotto che ne contenesse.

Il piombo nella pittura


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La pittura non fu risparmiata dalla epopea del piombo, i suoi derivati minerali vi sono stati largamente utilizzati come pigmenti. Tra questi, il minio grigio dei termosifoni, gli arancioni e rossi di molibdeno impiegati come pittura antiruggine o anche la biacca o bianco al piombo utilizzata come pittura bianca con proprietà antifungine nelle stanze da bagno.

In definitiva, si trova la pittura al piombo in tutte le costruzioni antecedenti il 1961, negli edifici antichi sotto gli strati di pitture recenti che ricoprono il vecchio rivestimento, se non addirittura sulle pareti della cucina, del salotto o sulle travi a vista del solaio di una casa dell'edilizia storica.

La messa al bando del piombo come contaminante


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Le proprietà tossiche del piombo sono note fin dall'antichità. Se la medicina ha esposto il problema fin dal 1713, è solo nel 1961 che una legge vieta in Italia la pittura (biacca) nel settore dell'edilizia, prevedendo però la possibilità di impiegarla in alcune lavorazioni in cui era considerata insostituibile.

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Esposizione al piombo: prevenzione e rischi per la salute

I rischi d'intossicazione 


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Il piombo può essere assorbito con le polveri dovute spesso alla carteggiatura, durante i lavori di ristrutturazione, o al distaccodella pittura nel tempo. Il piombo può essere presente nel terreno, nell'acqua e può venir inalato anche con le polveri e i vapori dovuti al decapaggio delle pitture.

Gli effetti dell'intossicazione da piombo

L'assorbimento del piombo nell'organismo può avvenire tramite le vie polmonari, digestive e talvolta cutanee, e può causare i seguenti effetti:

  • anemia e infezione delle vie renali;
  • dolori addominali e disturbi neuropsichici;
  • ipertensione arteriosa e paralisi;
  • infezione del sangue;
  • per i più giovani, disturbi del sonno, della memoria e dell'umore.

Tuttavia, l'intossicazione da piombo è difficile da identificare perché i suoi sintomi possono essere ascrivibili ad altre cause. Solo un medico e un'analisi possono determinare questa intossicazione. L'insieme degli effetti causati dal piombo è definito col nome di saturnismo.

Quali sono le persone a rischio 

Tutti sono interessati da un'avvelenamento da piombo, tuttavia i bambini sono i più vulnerabili, in particolare quelli di età inferiore a 6 anni perché portano spesso le mani alla bocca. Dal punto di vista medico, l'assorbimento digestivo del piombo è due volte più elevato tra i bambini che tra gli adulti. Dal momento che il loro sistema nervoso è in fase di sviluppo, saranno più sensibili agli effetti del piombo.

Pittura al piombo e gravidanza


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Anche le donne incinte fanno parte delle persone a rischio e soprattutto il feto, perché il piombo attraversa la barriera placentare. In caso di sospetto o di esposizione al piombo, è consigliabile fare una piombemia (esame del livello di piombo nel sangue) nel corso del quarto mese di gravidanza. Anche gli anziani fanno parte delle persone potenzialmente contaminate in quanto esposti, in passato, a quantità di piombo notevoli.

Condotta da tenere in caso di presenza di pittura al piombo

In attesa che l'abitazione venga decontaminata, evita la degradazione delle pitture, controlla bene l'umidità, arieggia quotidianamente e riscalda bene l'abitazione in inverno. Dimentica e rimuovi tappeti e moquette che sono dei depositi di polveri.

Controllare i bambini 


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Se in famiglia ci sono bambini bisogna assicurarsi che le loro mani siano regolarmente pulite, così come i giocattoli. Attenzione anche alla dieta, l'intossicazione da piombo può essere aggravata dalla carenza di ferro e di calcio. Aumenta anche la frequenza delle gite in famiglia, le passeggiate sono un'occasione di allontanarsi dalla fonte di intossicazione.

In seguito, nella fase di decontaminazione cioè durante i lavori di ristrutturazione, fai attenzione alla pulizia alla fine di ogni giornata. Aspira tutte le polveri (con un aspirapolvere contenente un filtro per particelle fini) e arieggia l'abitazione. L'ideale è di tenere i bambini e le donne incinte lontani dall'abitazione per tutta la durata dei lavori.

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Come riconoscere una pittura al piombo: la diagnosi

Non c'è una soluzione miracolosa per riconoscere una pittura al piombo a occhio nudo. Se sei sicuro che la pittura abbia più di 40 anni, vi sono buone possibilità che ne contenga.

L'unica soluzione per rimuovere tutti i dubbi è chiamare un tecnico competente per individuare il rischio di esposizione da piombo; il tecnico misurerà la concentrazione di piombo nella pittura mediante raggi X.

Come decapare la pittura al piombo: i metodi migliori

Prima di cominciare qualsiasi attività, bisogna prendere tutte le precauzioni necessarie:

  • non risiedere nell'abitazione durante i lavori di decontaminazione;
  • effettuare una pulizia completa prima di occupare nuovamente i locali.

Decapaggio con levigatrice


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Questo metodo impone di utilizzare obbligatoriamente dei DPI, indossare una tuta, una mascherina FFP3 per la protezione delle vie respiratorie, occhiali e guanti protettivi e un sistema di aspirazione adeguato.

Le levigatrici utilizzate più spesso sono quelle telescopiche e quelle eccentriche; la levigatura manuale produce nettamente meno polvere (utilizzando un blocco da levigatura) ma resta più laboriosa. L'utilizzo della levigatrice telescopica è consigliato perché il suo manico telescopico permette di allontanarsi dal supporto da levigare

Decapaggio con sabbiatrice


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Il decapaggio con sabbiatrice è efficace e prevalentemente utilizzato sulle superfici metalliche o sul legno (vecchie travi, travetti del solaio). Questa procedura di decapaggio ha ampiamente dimostrato il suo valore, tuttavia richiede attrezzature professionali (sabbiatrice pneumatica con compressore d'aria) con un dispositivo di aspirazione adeguato.

Gli stessi dispositivi di protezione individuale della levigatura sono d'obbligo per l'esecuzione dei lavori di sabbiatura.

Decapaggio chimico


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Il decapaggio chimico è fortemente sconsigliato in quanto richiede di utilizzare prodotti a base di solventi. Questo metodo deve essere utilizzato solo da parte di professionisti.

Smaltimento: gli impianti di stoccaggio per rifiuti speciali

Qualunque sia il procedimento di decapaggio scelto, dovrai eliminare gli scarti di piombo in sacchi a tenuta per smaltirli in centri di stoccaggio per rifiuti speciali come i punti di raccolta dei rifiuti di cantiere nelle isole ecologiche.

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Blocco da levigatura

Come ricoprire una pittura al piombo

Benché l'ideale sia decapare la pittura al piombo, esistono anche delle alternative.

Copertura con pittura


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A seconda dello stato del supporto, si adottano diverse modalità operative. Il procedimento sarà simile per una pittura murale o una boiserie, bisognerà semplicemente spazzolare o sverniciare la superficie del legno.

Superficie dipinta in ottimo stato 

In questo caso basta semplicemente lavare il muro, mettere uno strato d'impregnante adatto e di qualità e poi applicare la pittura.

Superficie dipinta danneggiata o degradata


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Non dimenticarti i dispositivi di protezione individuale, quindi procedi alla sverniciatura, al lavaggio e all'applicazione di uno strato d'impregnante. Lascia asciugare e poi stucca e rasa le irregolarità, poi leviga e passa una seconda mano d'impregnante e infine applica una pittura di finitura.

Pittura coperta di carta da parati o altro rivestimento

Dovrai togliere la carta per verificare lo stato della pittura sul supporto, poi procedi come segue senza dimenticare i DPI: mascherina di protezione delle vie respiratorie, tuta, occhiali e guanti protettivi.

A seconda del tipo di pittura al piombo, è probabile che non aderisca alcuno strato d'impregnante; in tal caso sarai obbligato a carteggiare il supporto o procedere diversamente.

Copertura con rivestimento incollato


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Dopo aver applicato uno strato d'impregnante, puoi optare per un rivestimento incollato tipo fibra di vetro o tessuto non tessuto. Questi supporti, che offrono una buona barriera, dovrebbero essere pitturati con una pittura acrilica. Nota che questo tipo di copertura non elimina la presenza di piombo, quindi dovrai tenerne conto se dovrai forare il muro. È anche possibile rivestire con carta da parati, tuttavia è preferibile applicare del tessuto non tessuto o della fibra di vetro perché questi rivestimenti murali sono più spessi.

Copertura tramite rivestimento a cappotto


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Benché la presenza del piombo non venga eliminata, la copertura tramite un rivestimento a cappotto offre la protezione migliore se decidi di non eliminarla. Il tuo muro può essere rivestito di cartongesso (tipo BA13), di pannelli di fibre naturali o di pannelli legno composito.

In base alle tue preferenze, potrai incollarli o avvitarli, facendo attenzione nel perforare. In seguito ti basterà pitturare la parete per la finitura o posare su di essa un rivestimento da incollare (tessuto non tessuto, fibra di vetro, carta da parati). In questo modo la diagnosi di presenza del piombo sarà negativa.

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Guanti di protezione

Eliminazione di qualsiasi contaminante da un'abitazione

Decontaminare un'abitazione da una pittura al piombo richiede dunque alcune precauzioni, proteggersi è indispensabile. Se ricopri i supporti di pittura, dopo averli rivestiti o meno, opta per una pittura a ridotte emissioni di composti organici volatili (COV) e arieggia i locali pitturati.

I pericoli dell'amianto 


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Sfortunatamente, il piombo non è l'unico contaminante delle vecchie abitazioni. L'amianto, prima del 1992, incorporava numerosi materiali in grado di rilasciare fibre dannose per la salute sotto l'effetto di azioni esterne e dell'invecchiamento. Citiamo le tubazioni, le lamiere grecate, i leganti di colle e pitture; le sue fibre erano presenti anche in numerosi isolanti utilizzati per l'isolamento termico.

Ogni intervento su questo contaminante è anche regolato da un severo protocollo per prevenire qualsiasi inalazione delle polveri pericolose che contaminando i polmoni provocano gravi malattie respiratorie (fibrosi, placche pleuriche, cancro ai polmoni...).

Diagnosi della presenza di piombo e amianto: la prevenzione è d'obbligo

Vivere in un ambiente sano è indispensabile per il benessere nostro e di chi ci sta vicino. Se il trattamento dell'aria per mezzo di ventilazioni meccaniche controllate (VMC), di deumidificatori, di ionizzatori o anche, secondo alcuni, di piante disinquinanti è consigliato, la decontaminazione comincia con una diagnosi della presenza di piombo e amianto.

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Elisa, esperta in ristrutturazioni Cefalù, 56 guide

Elisa,  esperta in ristrutturazioni Cefalù

Ho 37 anni e mi occupo di ristrutturazioni edilizie ormai da 14 anni. Tutto è iniziato per caso, un modo come un altro di guadagnarsi la vita, ma lavorare con le mie mani si è rapidamente trasformato in una grande passione. Ora mi considero davvero fortunata. La mia scelta professionale mi ha esposta a una vasta gamma di competenze e tecniche: pittura, decorazione, elettroutensili, attrezzature meccaniche, ma anche giardinaggio e idraulica non hanno segreti per me. Ho consigliato i miei clienti su qualsiasi argomento riguardi il bricolage. Il fai-da-te è uno stile di vita per me. Mi definirei un'ottimista. Mi piace conoscere nuovi utensili e tecniche e cercare di trovare soluzioni semplici a qualsiasi problema. Che si tratti di creare qualcosa di nuovo o di ripensare qualcosa di vecchio, condividere le mie idee è una delle cose che più mi piace. Qualunque sia il tuo progetto, sono qui per aiutarti.

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