Quale rivestimento murale scegliere per la cucina

Quale rivestimento murale scegliere per la cucina

Camilla, esperta in pavimentazioni, Amalfi

Guida scritta da:

Camilla, esperta in pavimentazioni, Amalfi

26 guide

Oltre all'aspetto puramente estetico del rivestimento murale della cucina, la resistenza soprattutto all'umidità è un criterio preponderante per la scelta. Le piastrelle sono molto utilizzate, ma le doghe in PVC, i vinili o alcune carte da parati che resistono bene all'umidità si rivelano alternative interessanti.

Caratteristiche importanti

  • Le piastrelle per pareti
  • Le doghe in legno
  • Il rivestimento in vinile
  • La carta da parati
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Scegliere un rivestimento adatto alla cucina


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La cucina è una stanza molto frequentata ed è considerata anche una stanza umida. È esposta alle continue aggressioni del quotidiano: schizzi d'acqua, fumo, vapore, ecc. È quindi necessario riflettere su questi problemi prima di scegliere il rivestimento murale. Al momento della scelta, bisogna anche tener conto che alcune pareti sono più esposte di altre.

Tutti i rivestimenti murali sono disponibili nelle versioni più resistenti per l'utilizzo in cucina; puoi anche prevedere l'impiego di una carta da parati, a patto che sia stata appositamente studiata per questo ambiente. Per rivestimenti in doghe o pannelli, scegli preferibilmente il PVC per la sua impermeabilità e facilità di pulizia.

Le piastrelle in ceramica sono perfettamente adatte alla cucina perché resistenti, impermeabili e molto facili da pulire.

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Doghe

Le piastrelle murali: un rivestimento di facile manutenzione

La maiolica o piastrella a muro


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Le piastrelle in ceramica(sia monocotture che bicotture ma in quest'ultimo caso solo per pareti) sono i rivestimenti murali più utilizzati e consigliati in assoluto in cucina, in particolare come schienali nella zona del lavello e dei fornelli.

Si tratta di un materiale che resiste bene alle aggressioni subite dalle pareti della cucina: gli schizzi d'acqua non lasceranno tracce, le macchie sono facili da pulire con una semplice spugna e, se necessario, si può anche strofinare con più energia senza rischiare di danneggiare la parete. La posa è tuttavia abbastanza tecnica, ma accessibile a un buon fai da te, con attrezzatura da piastrellista e colla adatta. Sono disponibili tutti i formati, dai più piccoli 20x20 cm fino a 60x60 cm per le pareti con una superficie più ampia. Puoi addirittura coordinare le tue piastrelle per pavimento con le pareti. Puoi optare anche per formati rettangolari, sempre più utilizzati per le pareti e sempre più grandi.

Per quanto riguarda l'aspetto, l'offerta è molto vasta: texture a imitazione cemento grigio chiaro o scuro, legno, colori vistosi in tinta unita, motivi grafici, imitazione ardesia o marmo, ecc. Opache o brillanti, le piastrelle sono il rivestimento murale con l'offerta più ampia e diversificata per la cucina.

Sono disponibili anche piastrelle a mosaico che sono tuttavia vendute al pezzo con un costo finale che può diventare piuttosto elevato.

Rivestimento murale per la cucina: doghe in legno o PVC


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Le doghe in legno sono molto adatte per le pareti della cucina. Presta comunque attenzione ai punti d'acqua, il legno non dovrebbe essere esposto agli schizzi, anche se è protetto da una vernice adeguata.

Si può optare per una parete rivestita in legno, con un effetto 3D, lasciando le altre pareti della cucina dipinte, oppure dotare di legno tutte le pareti, tranne le zone umide. In cucina sono disponibili rivestimenti in finto legno in PVC per l'uso in cucina.

Allo stesso modo, si può anche optare per il rivestimento in PVC, che è ancora più adatto agli ambienti umidi, grazie alle sue proprietà impermeabilizzanti. Il rivestimento si presenta sotto forma di strisce che possono essere posate sia in verticale che in orizzontale, fissate su listelli.

Puoi optare per una parete con doghe in legno, che dona un piacevole effetto 3D, lasciando le altre pareti della cucina dipinte; un'altra alternativa è rivestire tutte le pareti in legno ad eccezione delle zone umide. Esistono anche doghe in PVC effetto legno, particolarmente indicate per l'uso in cucina.

Allo stesso modo puoi scegliere rivestimenti in PVC, molto adatti alle stanze umide grazie alle proprietà di tenuta all'acqua. Si presentano in genere come doghe che puoi posare verticalmente o orizzontalmente, fissandole su listelli.

Adesivi e carta da parati per dare un nuovo look alla cucina

Gli schienali in vinile adesivo


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Per gli schienali della cucina, soprattutto in corrispondenza del lavello o dei fornelli, troverai oggi rotoli di vinile adesivo di dimensioni adatte all'uso su piccole superfici.

È sufficiente rimuovere la pellicola e incollare il vinile direttamente sul supporto facendo ben attenzione ad eliminare le bolle d'aria. Ne esistono in una grande varietà di motivi per rinnovare il look della tua cucina.

La carta da parati vinilica per la cucina


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Nulla ti impedisce di posare la carta da parati sulle pareti della cucina. Infatti, i produttori di carta da parati hanno rinnovato completamente le collezioni, offrendo nuove proprietà per questo rivestimento murale. Attenzione tuttavia a scegliere una carta da parati adatta all'uso in ambienti umidi.

La carta da parati sarà su base vinilica per una buona impermeabilità e resistenza alle diverse aggressioni. Potrà dunque essere lavata facilmente, come le piastrelle. Per la decorazione, tutto è possibile! Puoi utilizzare solo qualche telo come elemento decorativo, ricoprire soltanto una parte di parete ecc... Lascia libero sfogo alla tua creatività!

Si può così offrire una parete molto grafica con motivi psichedelici, una parete trompe-l’œil con un imitazione del mattone, la scelta è molto vasta grazie a processi di stampa molto avanzati. In termini di tonalità, tutti i colori sono possibili, dai più standard ai più appariscenti.

Puoi quindi concederti una parete molto grafica dai motivi psichedelici, una parete trompe-l’œil con effetto mattoni; la scelta è molto vasta grazie a processi di stampa molto avanzati. Dal punto di vista delle tonalità, sono possibili tutti i colori, dal più standard al più vistoso.

Tuttavia il locale dovrà essere ben aerato per evitare il prematuro distacco della carta (vapore, schizzi d'acqua). La posa è relativamente semplice e non richiede un grosso investimento in materiali, a meno che ovviamente tu non scelga una carta da parati con rapporti che richiede una certa meticolosità affinché il trompe-l’œil faccia il suo effetto.

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Camilla, esperta in pavimentazioni, Amalfi, 26 guide

Camilla, esperta in pavimentazioni, Amalfi

Sono nel settore delle pavimentazioni da molti anni ormai e conosco tecnicamente tutti i prodotti in commercio, dal linoleum al PVC, dal laminato al parquet, dalla moquette alla fibra di cocco, dalle monocottura al gres porcellanato, ma anche marmi e pavimenti industriali. Come sono fatti, di cosa sono fatti, quali sono le loro prestazioni, come dovrebbero essere installati correttamente e quale manutenzione richiedono, sono il mio pane quotidiano. Ho visto molti errori nei cantieri edili a causa della mancanza di informazioni sulle caratteristiche e le tecniche di posa dei materiali. I prodotti sono in continua evoluzione e anche i professionisti hanno difficoltà a tenere il passo. I produttori di questi materiali sono a volte molto tecnici e il loro gergo, spesso, non è facilmente accessibile al grande pubblico. I venditori principalmente mirano a vendere e non sempre ad approfondire le caratteristiche e i limiti del prodotto. Per questo desidero trasmettere quello che so, in modo chiaro e giocoso, a tutti.

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