Quale sistema di ventilazione scegliere per un bagno

Quale sistema di ventilazione scegliere per un bagno

Girolamo, piccolo imprenditore, Trento

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Girolamo, piccolo imprenditore, Trento

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L'aerazione del bagno è importante per ridurre l’umidità, garantire la salute di chi vi abita e per evitare il degrado e l'invecchiamento precoce dei materiali. Può essere assicurata da finestre, aeratori oppure da un impianto VMC o VMD. Ecco i nostri consigli per un bagno senza problemi di umidità.

Caratteristiche importanti

  • Finestre per bagno
  • Aeratori
  • VMD
  • VMC
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Perché aerare il bagno


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Il bagno è una stanza umida e una corretta ventilazione è indispensabile, sia per salute degli utilizzatori che per la stanza stessa. Il ricambio d'aria riduce il tasso di umidità ed evita qualsiasi fenomeno di condensa e conseguente comparsa di muffe. Inoltre, la ventilazione del bagno previene l'invecchiamento prematuro di pareti, intonaci, pitture, mobili, installazioni elettriche, ecc. ed elimina gli odori. Alle persone, i problemi di umidità possono causare disturbi respiratori (asma, rinite, ecc.), infezioni della pelle, irritazioni agli occhi, ecc.

Aerazione del bagno e normativa

Affinché il bagno sia a norma occorre rispettare le disposizioni previste dalle leggi nazionali, dai regolamenti edilizi e dai regolamenti d'igiene delle amministrazioni locali che stabiliscono requisiti precisi in merito all'aerazione.

Il Decreto Ministeriale Sanità del 05/07/1975 stabilisce che il bagno deve essere fornito di apertura all’esterno per il ricambio d’aria o essere dotato di impianto di aspirazione meccanica. La finestra, se presente, deve essere apribile e di dimensioni pari ad almeno 1/8 della superficie del pavimento.

Nel caso di bagni ciechi, invece, l’aspirazione forzata deve assicurare una portata calcolata in funzione del volume dell'ambiente e dei ricambi d'aria necessari. La normativa prevede un ricambio minimo di 6 volumi/ora se in espulsione continua, oppure di 12 volumi/ora se in aspirazione forzata intermittente per assicurare almeno 3 ricambi ad ogni utilizzazione dell’ambiente.

L'aerazione naturale mediante finestra


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Se non è possibile collegare il bagno ad un condotto di aspirazione, c'è una soluzione semplice ma molto efficace: la finestra!

La maggior parte delle finestre per bagno sono di piccole dimensioni perché in relazione alla superficie del bagno. Come visto prima infatti, la normativa prevede che la finestra debba essere apribile e di dimensione pari a 1/8 della superficie del pavimento.

Ci sono sul mercato finestre particolarmente adatte alle stanze umide e che possono quindi essere lasciate aperte per garantire una ventilazione efficace: si tratta di finestre ad anta-ribalta dette anche oscillobattenti. Queste finestre possono essere aperte come qualsiasi altra finestra, ma sono anche dotate di un meccanismo che permette di aprirle inclinandole verso l'interno (movimento a vasistas). Le finestre ad anta-ribalta hanno quindi un'apertura limitata, ma permettono il ricambio dell'aria circostante.

Se stai rinnovando o ristrutturando un bagno e stai pensando di installare una finestra di questo tipo, dovresti optare per una finestra anta-ribalta con doppi o tripli vetri per un buon isolamento (acustico e termico) e dotata di un sistema di sicurezza (anti-caduta e anti-intrusione) per quando è inclinata.

Spesso gli infissi per bagno sono provvisti di sistemi di microventilazione, in alcuni casi attivabili inclinando la maniglia a 45° e a 135° (cioè a metà tra la classica apertura a battente e l’apertura a ribalta), in altri modelli possono essere realizzati mediante grigliette poste sull'infisso.

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Finestre ad anta-ribalta

Gli aeratori

Si tratta della soluzione da adottare in caso di bagno cieco (senza finestra che dà all'esterno) oppure se il bagno non può essere collegato ad un condotto di ventilazione meccanica controllata.

L’aeratore funzione come un estrattore. La portata si calcola in funzione del volume del bagno e deve garantire circa 10 -15 ricambi d'aria all’ora. Si distinguono due tipi di aeratori: l’aeratore per finestra e l’aeratore a muro.

L'aeratore per finestra


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Soluzione ideale per una finestra chiusa o che non può essere aperta, l’aeratore si installa da una parte all’altra del vetro. L'unica vera difficoltà sta nel taglio del vetro. L’aeratore può essere azionato manualmente oppure funzionare a batteria o a corrente elettrica. Può entrare in funzione automaticamente grazie a un rilevatore di presenza o di movimento.

Gli aeratori per finestre possono essere:

  • igroregolabili: si azionano automaticamente in base al livello di umidità dell’ambiente attraverso un sensore in grado di rilevare il tasso di umidità;
  • a pressione: permettono di impostare manualmente la quantità di aria fresca da introdurre per assicurare un flusso d'aria costante e adeguato.

L’aeratore a muro


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Più efficace rispetto ad un aeratore per finestra in quanto più potente, questo tipo di aeratore richiede l'installazione di tre elementi distinti:

  • l'aeratore, installato generalmente all’interno del bagno ;
  • il condotto di evacuazione, da far passare all’altra parte del muro;
  • la griglia di evacuazione, posizionata sulla parete esterna del muro.

La difficoltà principale è perciò quella di attraversare il muro. Se il bagno non ha un muro che dà verso l'esterno, è comunque possibile installare un condotto che arrivi a convogliare l'aria all'esterno. Questo aeratore deve essere collegato alla rete elettrica dell'abitazione. Il comando, come per gli aeratori per finestra, può essere manuale, a rilevamento di umidità, a rilevamento di presenza o collegato all’illuminazione della stanza (nel caso non vi siano finestre).

L'unità aspirante può essere collocata all'interno o all'esterno, sia su muri esterni che sul tetto. È costituita da motore, ventola e bocchetta per l'espulsione dell'aria con serranda interna anti-ritorno che evita il ritorno d'aria e l'ingresso di insetti quando l'aeratore è spento. Questo tipo di installazione inoltre ha un minore impatto visivo perché all'interno viene solo applicata una presa d'aria.

Gli aeratori o aspiratori possono essere di tre tipi: aeratori assiali, aeratori centrifughi, aeratori elicoidali.

L'aeratore assiale


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Installabile sia a parete che a soffitto, ha costo e dimensioni contenute. È particolarmente adatto ad essere installato sul soffitto della doccia.

L'aeratore centrifugo


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L'aeratore centrifugo, chiamato anche aeratore radiale, può muovere bassi volumi d'aria ad alta pressione. L'estrazione dell'aria avviene lungo l'asse motore e lo scarico in direzione perpendicolare ad esso. Questo aspiratore è adatto ad essere installato dove è necessario percorrere lunghe distanze per raggiungere l'esterno, quindi per trasportare l'aria in condotte lunghe.

L'aeratore elicoidale


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L'aeratore elicoidale è composto da un motore elettrico, da un'elica e da una griglia di protezione interna (o esterna in alcuni modelli) per impedire l'ingresso di animali e per motivi di sicurezza. Alcuni modelli hanno una serranda a gravità posta sul lato aspirazione che si apre al funzionamento dell'apparecchio. L'aspiratore può essere azionato da un interruttore oppure dall'accensione della luce, specie nei bagni ciechi. Può muovere grandi volumi d'aria a bassa pressione. È indicato per installazioni dove non è necessario percorrere tratte molto lunghe attraverso i condotti.

La VMC, ventilazione meccanica controllata

Nelle case nuove o di recente costruzione, il ricambio d'aria è spesso fornito da un impianto di VMC (ventilazione meccanica controllata) a flusso semplice o doppio, soprattutto in caso di bagno cieco.

Gli impianti di ventilazione meccanica controllata sono distinti in due grandi categorie: gli impianti di ventilazione meccanica controllata centralizzati (VMC a flusso semplice o a doppio flusso) e gli impianti di ventilazione meccanica decentralizzata (VMD).

La VMC a flusso semplice e a doppio flusso


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È un sistema in cui il ricambio d'aria avviene espellendo l'aria viziata dalle varie stanze e immettendo aria pulita dall'esterno. Ciò, oltre a garantire la qualità dell'aria, permette allo stesso tempo di eliminare l’umidità e i cattivi odori.

Un impianto di VMC è composto da diversi elementi:

  • Un'unità di estrazione, spesso posizionata nel sottotetto. Un motore aziona un ventilatore che permette all'aria di circolare in tutta la casa e di essere espulsa all'esterno.
  • Delle bocchette di presa dell'aria collocate in alto nelle stanze di soggiorno che assicurano il rinnovo dell'aria fresca aspirandola dall'esterno nel caso di una VMC a flusso semplice.
  • Delle bocchette di immissione che sostituiscono le prese d'aria nel caso di una VMC a doppio flusso.
  • Delle bocchette di estrazione posizionate in alto nelle stanze umide.
  • Dei condotti aeraulici realizzati con tubi flessibili che collegano i diversi elementi tra di loro.
  • Degli accessori come raccordi, manicotti e riduttori destinati a collegare due elementi tra loro ed eventualmente un terminale di uscita sul tetto per evacuare l'aria viziata.
  • Eventualmente, dei ripartitori o box di distribuzione (per ripartire i tubi flessibili).
  • Dei silenziatori che, sotto forma di manicotti dotati di un dispositivo antirumore, sono generalmente installati dietro le unità di estrazione e di espulsione per limitare l'inquinamento acustico.

VMC a flusso semplice


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Nella VMC a flusso semplice l’aria estratta dall'estrattore viene evacuata attraverso un condotto posizionato generalmente sul tetto. L’estrattore crea una depressione nelle stanze in cui si trovano le bocchette di estrazione, provocando così l’aspirazione dell’aria fresca esterna attraverso le griglie di immissione dell’aria.

Il vantaggio di questo tipo d'impianto è la relativa facilità di installazione, che non richiede lavori importanti e non è costosa.

Lo svantaggio è che l'impianto di riscaldamento viene maggiormente sollecitato perché l'aria immessa è prelevata direttamente dall'esterno.

VMC a doppio flusso


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La VMC a doppio flusso funziona più o meno sullo stesso principio della VMC a flusso semplice: la depressione creata dall'estrattore favorisce il ricambio d'aria attraverso le bocchette che prelevano l'aria esterna con la differenza che la VMC a doppio flusso è dotata di uno scambiatore termico.

In inverno, questo scambiatore recupera le calorie dell’aria estratta (per definizione, riscaldata) e le cede all’aria fresca aspirata (preriscaldandola).

In estate, accade l’inverso, in quanto l’aria all’interno è normalmente più fresca di quella esterna. Ciò permette perciò di immettere dell’aria fresca in casa. La VMC a doppio flusso è di base un sistema igroregolabile.

La VMD, ventilazione meccanica decentralizzata o puntuale


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Il sistema di ventilazione meccanica decentralizzata, detto anche vmc puntuale, è adatto ad essere installato in caso di ristrutturazioni, in abitazioni già esistenti e, in genere, su spazi ristretti dove non è possibile realizzare una vera e propria rete di condotti aeraulici.

Questo tipo di impianto di ricambio d’aria lavora localmente per singole stanze ed è quindi molto simile agli aeratori visti in precedenza.

L’aria viene o immessa o estratta e, a seconda che la ventilazione lavori in immissione o in estrazione, si trova l’unità di tipo statico più consona: unità ventilanti da parete, applicazioni su cassonetti degli avvolgibili, o sui serramenti.

Nella scelta, a parità di portata, scegli la VMD meno rumorosa, sotto i 30 dB (decibel), abbastanza silenziosa per garantire un comfort ottimale.

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Girolamo, piccolo imprenditore, Trento

Elettrotecnico di formazione, ho iniziato lavorando nell’industria dove mi sono occupato di impianti e cablaggio. Quasi subito sono diventato responsabile della gestione degli operai addetti alla manutenzione. Dopo qualche anno, ho deciso di mettermi in proprio e ho avviato una piccola impresa come elettricista. Ho all’attivo diverse centinaia di cantieri realizzati e il lavoro ben fatto e la soddisfazione dei miei clienti sono le mie priorità. Da circa tre anni sto restaurando e ampliando uno chalet in Trentino, sfruttando la mia esperienza e le mie conoscenze tecniche. Terrazzamenti, interior design, coperture, impianti idraulici, elettricità, tutto… Con mia figlia e mia moglie abbiamo fatto quasi tutto da soli! La mia esperienza mi ha dato la possibilità di apprendere tanti tipi di lavori. Ed ora sono qui per rispondere ai vostri dubbi e per consigliarvi nella scelta degli strumenti giusti.

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